Lola Kouassi, quelle scarpe dipinte in riva al mare

Lola Kouassi, quelle scarpe dipinte in riva al mare

Non si nasce donne: si diventa ( Simone de Beauvoir)

 

Ci sono storie semplici quanto magnifiche, storie che vale sempre la pena di raccontare perché fanno bene al cuore. Sono storie di rinascita, di crescita, di amor proprio.  E quando si tratta di storie di donne, poi,  la vita acquista una luce in più soprattutto per quelle donne che vogliono farcela da sole. Donne che lottano, donne che hanno quel coraggio in più, donne che si accontentano di quel raggio di sole, donne che vogliono creare armonia per sé e per gli altri. Sono donne che hanno una forza non comune perché hanno fatto e continuano a fare tutto a piccoli passi. E sono anche contente delle loro sconfitte e vittorie perché tutto insegna, perché bisogna apprendere da tutto.  Da quel filo d’ erba che si muove al vento, da quella nuvola di passaggio che potrebbe interrompere il nostro cammino ma che poi, aspettando quel raggio di sole, riuscirà ad emergere insieme a noi e ad andare oltre noi stesse.  Sì, perché la forza della vita ti conduce in spazi nuovi dove non avresti mai immaginato di arrivare. E tutto ti sembra diverso con nuove sfide da affrontare. Lola Kouassi affronta tutto con il sorriso; è una giovane donna di ventotto anni, già molto matura per la sua età. Sua madre è originaria della Costa d’ Avorio, suo padre è italiano, un religioso che si dedica a varie attività di associazionismo. Oggi Lola vive nelle Marche, a Loreto con suo figlio Gjonas di cinque anni. Un figlio che cresce anche se con aiuti familiari barcamenandosi tra vari lavori, dopo altrettante esperienze di studio e lavoro. Nel tempo, però, ha scoperto una crescente passione per la creatività e ci racconta che la passione per  il disegno che ha avuto da piccola l’ ha letteralmente salvata, insegnandole ad essere una persona diversa, con più aspettative, insegnandole ad avere maggiore fiducia in se stessa. E così è stato, gli incontri fortunati nel campo della pittura hanno fatto il resto e oggi dipinge quella scarpe in riva al mare, quelle meravigliose scarpe in riva al mare che sanno di colore, freschezza, vitalità. Scarpe ma anche magliette o tessuti che personalizza secondo la sua ispirazione. Appassionata di cartoni animati giapponesi come di animali o ritratti di persone, riesce a trasferirli sull’ oggetto richiesto personalizzandolo.  E ci riesce benissimo perché i suoi soggetti sono così espressivi che sembrano parlare…sono espressive quelle scarpe e quelle magliette che avranno sicuramente un tocco in più, un tocco in più di vita e di colore. E dato il periodo estivo che sta per approssimarsi, non c’ è niente di più comodo che indossare scarpe da ginnastica comode e magliette  per passeggiate in campagna o in riva al mare. Intanto Lola è una donna che nonostante la sua giovane età, ha acquisito quella lezione di vita che adesso la rende unica e più sicura di sé. La sua pittura su stoffa si trasforma attraverso i suoi occhi sempre più brillanti e Lola diventa sempre più consapevole nel voler inseguire un sogno che possa riscattarla da una vita di sacrifici e rinunce. Perché il più delle volte si ha bisogno di straordinarietà, come di quelle scarpe dipinte in riva al mare…Si ha bisogno di andare oltre se stessi, di partire, andare, mettersi alla prova.  Nella sua fragilità Lola si ritiene una persona forte, una donna che ha sentito di attraversare un ponte per arrivare alla decisione di inseguire i suoi sogni, nonostante tutto. E questo fa di lei  una bella persona, una persona bella dentro e fuori, riuscendo anche a lanciare anche un messaggio di positività. Dopo tutto spetta sempre a noi trasformare le cose a nostra immagine e somiglianza. Spetta sempre a noi intraprendere un viaggio che sia solo nostro alla scoperta di noi e del tempo che viviamo. Attraverso riflessioni, ricordi, nuova consapevolezza, fino ad arrivare alla meta prefissata.  E Lola tutto questo l’ ha intuito.  Ecco perché tiene forte il suo sogno tra le mani. Per poi liberarlo in volo.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, progetti…

Mia madre è della Costa d’ Avorio…e mio padre è italiano, ventitrè anni fa sono arrivata in Italia, a Camerano nelle Marche,  ci siamo spostati tra  Porto Recanati,  Osimo…Non ho  finito l’ università, avevo deciso di studiare mediazione linguistica ma era una materia difficile,  ho provato a specializzarmi come parrucchiera,  ho lavorato come barista, come cameriera…adesso sto lavorando in una pizzeria solo il fine settimana… per potermi dedicare al mio lavoro creativo.

Come nasce la tua passione artistica?

Disegno da quando ero piccola, mia mamma mi lasciava a casa di una famiglia amica quando avevo cinque anni  e questa era una famiglia di artisti. Avevano un laboratorio a Camerano e devo dire che ho imparato molto da questa famiglia di artisti… Da loro ho imparato l’ arte della ritrattistica. Intanto mi sono accorta che quando dipingevo stavo bene con me stessa, essendo stata sempre una ragazzina solitaria perché con la famiglia mi spostavo spesso e non riuscivo mai veramente a mantenere un contatto…e ad intraprendere un rapporto di amicizia. Quindi la mia passione artistica nasce da un momento di stasi ma anche di riflessione e di maggiore consapevolezza: adesso farò di tutto per arrivare al mio sogno artistico…Qualcosa si sta muovendo e stanno iniziando delle collaborazioni…

La tua fonte di ispirazione?

Mi è sempre piaciuto ritrarre animali come cavalli, delfini, conigli…mi lascio ispirare molto anche da cartoni animati giapponesi, fiori, ritratti di persone…dipingo tutto su scarpette da ginnastica, tessuti, magliette…

Che cosa ti emoziona di tutto ciò?

Vedere il risultato finale.

Che cosa dicono dei tuoi manufatti?

Piacciono perché sono disegni tridimensionali, quindi hanno un bell’ effetto espressivo, poi il colore li rende vivi…

Come ti definiresti come persona e come artista?

Mi ritengo una persona sensibile e forte, mi piace sperimentare le cose, sono permalosa- sorride- e alquanto impulsiva. Ma fa tutto parte di me…accetto tutto ma cerco di migliorare sempre.

I tuoi colori preferiti?

Il giallo e il turchese.

I tuoi profumi preferiti?

L’ odore del caffè, del ginseng, dell’ incenso…

Ricordi dell’ infanzia?

Sono ricordi semplici ma indelebili, da bambina nei boschi  catturavo scarabei ai quali attaccavo dei fili per farli volare…mi divertivo così, con cose semplici. Ma ricordo anche una vita diversa, in Africa i vicini di casa facevano da papà e da mamma, si giocava a piedi scalzi, si faceva tutto con poco ma si era più liberi e spensierati…

Che cosa ti hanno insegnato i tuoi genitori?

Mi hanno insegnato  e trasmesso il rispetto, l’ educazione, il valore dell’ empatia, del saper ascoltare le persone e di prendere le occasioni al volo…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi fanno stare bene sentimenti di libertà e condivisione, mi fa star bene essere mamma e occuparmi di mio figlio…Mi rattrista la falsità e la mancanza di ricambio affettivo…

Un tuo motto di vita?

Vivi la vita, non farti sfuggire passione e occasione e…sperimenta le cose!

 

Per info: 391-1281499; Instagram : tienda_dicosebelle; facebook Lola Kouassi

 

 

 

 

 

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