Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l’ elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse ( P. Picasso)
Da ragazzo non si ha troppa paura perché le cose della vita ti sembrano troppo lontane, si hanno gli occhi ingenui e la pelle bruciata dal sole. E nemmeno te ne accorgi. Poi crescendo tutto cambia e si trasforma, e ti accorgi che tutto quello che abbiamo nelle nostre mani sono i giorni, e dobbiamo fare di tutto per arrivare alla meta. E questa meta oltre al lavoro dei sogni, ad uno stile di vita voluto e sognato, siamo noi. Siamo noi il centro di tutto…Quando si va all’ essenza delle cose, certamente si vive meglio, con più libertà e spontaneità. Oggi devi ritagliarti maggiormente il tuo spazio, si fatica maggiormente ma la soddisfazione poi arriva, perché si vive anche di soddisfazioni, di serenità, di appagamento. I valori poi oggi scarseggiano, i sacrifici di una volta non si vogliono fare più e prima, tra difficoltà di ogni tipo, si era sicuramente più sereni, più autentici. Quando poi si comprano le cose con il proprio valore, ciò non ha prezzo, come quando ce la si fa da soli perché si crede semplicemente a ciò a cui si vuole tendere. L’ arte, intanto, come la vita stessa è qualcosa che si interiorizza da subito, c’ è chi sceglie di vivere d’ arte perché sente emozioni e sensazioni diverse. Ritrovarsi per arrivare a se stessi, apparire o essere? Questa è la domanda che dovremmo porci spesso perché essere è difficile oggi ma vale la pena provarci. Come è successo a Giovanni Avellino, un artista a tutto tondo, un artista che ha voluto spaziare perché ha sempre sentito dentro di sé di appartenere al mondo dell’ arte. Un profumo, un colore, un sentimento che ha sentito e fatto suo grazie anche alle suggestioni della sua bella terra sarda. Giovanni Avellino vive a Villa San Pietro, in provincia di Cagliari ed è originario di Santa Teresa Gallura, un suo luogo del cuore dove ha consegnato ricordi ed esperienze. Giovanni Avellino è un artista e una persona libera e versatile, autonomo e indipendente sin da ragazzo. Sin da quando ha frequentato l’ Accademia di Belle Arti di Firenze. Oggi si occupa di decorazione, scenografia, arte d’ autore e arte astratta. Specializzato nella tecnica del trompe l’ oeil (che consiste nel dipingere un soggetto in modo sufficientemente realistico) e del murales, è diffusa la sua progettualità che si dirama in campo artistico con professionalità e dimestichezza. Dalla decorazione è passato all’ arte astratta ossia all’ arte concettuale, all’ arte espressiva dei colori lì dove l’ inconscio parla sicuramente di più. Ed ecco che il suo lavoro adesso va a fasi, a periodi. Cavalca l’ onda del momento l’ artista Avellino perché in questo modo riesce ad arrivare maggiormente alla sua essenza, a se stesso, alle radici dell’ essere e dell’ arte che l’ ha scelto. Perché si è sentito proprio scegliere dall’ arte come da un’ amica o una compagna di vita. Quindi per Giovanni non ci sono anni migliori o peggiori ma da tutti gli anni sono importanti e da tutte le esperienze anche negative, ha cercato sempre di trarre il meglio. Come dagli stessi valori trasmessigli dalla famiglia d’ origine e dalla sua terra sarda. Da sua mamma che ricamava i cuscini, dai tramonti sul mare a Santa Teresa Gallura e da tutta la natura circostante, fonte costante di buoni sentimenti e di ispirazione. Suo padre era motorista, lavorava sulle navi, e stava spesso fuori e sin da piccolo Giovanni era attratto dai colori dei quadri, da tutto ciò che era creatività ed arte. E tutto ciò l’ ha aperto al mondo, difatti il nostro artista ama viaggiare mentalmente ma anche fisicamente. Tanti i viaggi come quello in Africa gli hanno permesso di aprire i suoi orizzonti, di confrontarsi e di assorbire emozioni e colori che poi si è portato dentro. Come in un murales di vita, come un’ impronta indelebile che gli è rimasta dentro. Quell’ impronta è l’ arte della quale non sa proprio fare a meno, un’ essenza che lo colma e lo ricarica ogni volta, che lo trasforma e lo migliora. A Giovanni Avellino non serve altro perché quando si vive d’ arte non si ha bisogno d’ altro. Ciò che piace della sua personalità è l’ aver avuto il coraggio di raggiungere i suoi sogni, il suo centro, la sua vocazione. E attraverso i colori della sua terra sarda, ricca di humus, storia antica e tradizione, riesce sempre a ritrovarsi e a proseguire per la sua strada. Il suo è stato un percorso delineato nel tempo, come una mano che tratteggia e dipinge il suo quadro e il suo destino. Perché siamo sempre noi a lasciare tracce di noi, delle nostre emozioni, sensazioni, percezioni. Come in un murales di vita.
Raccontati tra passioni, progetti ed esperienze di vita…
Ho frequentato l’ istituto d’arte di Sassari negli anni ’80 e l’ Accademia di Belle Arti di Firenze…poi ho fatto una bellissima esperienza nel mondo di Cinecittà come scenografo…poi vari lavori, dal cameriere al benzinaio…Una volta finiti gli studi, ho iniziato a realizzare trompe l’ oeil nei locali e devo dire che sono piaciuti e così ho acquistato sempre maggiore consapevolezza… Ho continuato a realizzare murales…Mi occupo di interior design a livello scenografico: decorazione e arte applicata, e la pittura astratta è venuta dopo…Ho lavorato tra Firenze, Roma, Milano…ho lavorato per marchi noti ma devo anche ammettere che si va a periodi perchè prediligo anche l’ arte astratta: per il quadro astratto ci vuole tempo, qui c’ è più inconscio e gestualità. Si parte dall’ arte concettuale all’ arte espressiva dei colori…
A che cosa stai lavorando adesso?
All’ interno di un ristorante brasiliano…
Che cos’ è l’ arte per te?
Un’ artista dovrebbe essere aperto mentalmente e io penso di esserlo, l’ arte mi ha scelto, è un dono che ti dà il Signore…ho fatto i miei sacrifici, ho investito in gioventù. L’ arte è libertà, è una mia identità, un percorso che diventa mio, ho preferito volare…
Prossimi progetti o… sogni?
Mi piacerebbe partecipare ad una mostra…
Come ti definiresti come persona e come artista?
Sono una persona autonoma e indipendente, non mi faccio plasmare, non ho voluto dipendere da nessuno…nell’arte esprimo completamente me stesso, la mia indipendenza, ispirazione e creatività. Da ragazzo ho costruito la mia casa insieme a mio padre, sono abituato a costruire la vita!
Quali sono i tuoi ricordi più belli?
I miei ricordi più intensi sono legati a Santa Teresa Gallura…la mia terra con i profumi del mirto, delle erbe, i giganti di pietra, i nuraghi. Ricordo che da ragazzo si andava a pescare e insieme ai miei compagni, rubavamo la frutta, tutto tra i colori dell’ alba e del tramonto…
Altre passioni di vita?
Viaggiare, ricordo ancora il mio viaggio in Africa nel 2016, meraviglioso, ho imparato tanto da quel viaggio, come poi in Madagascar e in Brasile…i viaggi ti permettono di confrontarti con culture diverse e ti aprono la mente…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Le guerre, la povertà, le malattie mi rattristano, l’ invidia…la noia di avere tutto e di stare male…Mi fanno star bene la sincerità, l’ umiltà, il sacrificio per qualcosa di bello…
Un tuo motto di vita?
Carpe diem!
Per info: cell: 347-2412879; pagina facebook Pittore Giovanni Avellino