Nella mia anima sono uguali le loro luci, ma tutte le distinguo così come le stelle…( J. R. Jimenez)
Tutto ha un senso se riusciamo ad incanalare bene la nostra energia, se il nostro percorso di vita confluirà beato come nelle acque di un fiume…Panta rei, tutto scorre perché siamo natura da plasmare, cambiare, ammirare, amare. Mentre i sentimenti si raccontano perché sono pagine di un libro da sfogliare e da apprendere. Tra battute d’ arresto e riprese, ci siamo noi a raccontare i nostri sentimenti, il nostro più profondo sentire. Cambiamo insieme al tempo che ci prende e riprende ogni volta nel suo fluire, nel suo continuo scorrere e modificarsi. E mentre noi ammiriamo le stelle e l’ acqua del fiume che scorre nel suo letto, qualcosa dentro di noi è già cambiata. Perché siamo individui mutevoli e fluttuanti, abbiamo bisogno di ali per volare e dello stesso cambiamento che è da condividere dentro e fuori di noi. Perché ciò che si sente dentro è quello specchio che si vedrà anche fuori di noi. Ecco perché è importante raccontarci buoni sentimenti, quelli che sanno di verità, bellezza e giustizia. Perché tutto è bello e buono solo se lo vogliamo, se saremo presenti a noi stessi sempre e comunque. Se sapremo venirci incontro e comprenderci. Come è accaduto all’ artista e creativa Giovanna Alletti che, dopo un lungo percorso si è fermata dove si ferma il tempo. Lì dove ha sentito di doversi fermare per continuare a brillare di luce propria. Perché poi la vita ci offre mille possibilità ma sta sempre a noi fermarsi nel luogo giusto, nel nido giusto nel momento propizio. Ha sempre avuto una passione per la decorazione che aveva messo per un po’ da parte Giovanna, una donna versatile, attenta, sensibile, estroversa e riservata nello stesso tempo, una donna che ha saputo ascoltarsi profondamente. E quando ci si ascolta e si riesce ad intuire veramente ciò che si ha dentro, non può che fiorire una nuova bellezza, dando armonia a ciò che ti sta intorno. Giovanni Alletti, originaria di Piacenza, vive a Podenzano in provincia di Piacenza. Giovanna ha un percorso di studi variegato e nello stesso tempo fedele alle sue attitudini. Poi, come spesso accade, ad ogni età, bisogna scegliere come e quando proseguire portando sempre dietro il nostro bagaglio a mano fatto di sogni, vissuto e continua esperienza. Giovanna Alletti, quindi, ha sempre avuto la passione per la decorazione e la pittura ma alle volte la vita fa il suo volo pindarico e ti fa trovare in altri ambienti, in altre strutture e dimensioni. Giovanni Alletti ha lavorato per un po’ in una cooperativa sociale, poi ha conseguito la laurea in psicologia. Ma le sue mani e il suo cuore andavano oltre, alla ricerca di quel quid che poi è arrivato. E con lei nuove luci, nuovi stimoli e…un nuovo amore. Difatti ha incontrato il suo compagno, Giacomo Martucci Ventura, artista conosciuto e apprezzato e così è nato anche un sodalizio in campo lavorativo. In questo modo la sua antica passione è stata rispolverata e rimessa a nuovo. Sì, perché è proprio di questo che oggi si occupa Giovanna: ridare vita a vecchi complementi d’ arredo alla ricerca di una nuova anima per potersi collocare nel mondo. Nel loro laboratorio, Giovanna e Giacomo hanno rinsaldato un brand, il progetto Due Mani, questo il nome che hanno dato al loro spazio creativo. Lì dove si occupa di restyling e di decorazione di mobili, di pareti e di complementi d’ arredo ma anche di lavorazioni in fil di ferro. Giovanna Alletti si occupa perlopiù di decorazione di mobili reinterpretati con terre naturali e patine materiche, decorazioni di murali, effetti materici scrostati ed ossidazioni naturali. Mentre Giacomo Martucci Ventura è quell’ artista singolare che intreccia ancora fil di ferro per oggetti meravigliosi dalle tinte poetiche e surreali. Dai lampadari agli oggetti d’ arredo alle stesse statue in fil di ferro, davvero dei capolavori! Ma il vero capolavoro è la loro arte, l’ arte che scorre tra le loro mani, nella loro testa e nel loro cuore. Un mood il loro che spazia tra tradizione e innovazione, tra passato e presente, alla ricerca di quel particolare che può fare la differenza. Oggi Giovanna Alletti e Giacomo Martucci Ventura, lavorando fianco a fianco, riescono a dare respiro alle loro idee, accettando sempre nuove sfide. Perché, si sa, in due, si ha un’ altra visione della vita, si riescono a vedere quelle meraviglie nascoste che non fanno altro che tirare fuori, creando armonia e gioia di vivere. Con quella curiosità e con quella luce negli occhi. Il loro laboratorio è a Bobbio, borgo altamente turistico in provincia di Piacenza. Uno spazio suggestivo che parla di loro, delle loro passioni e inclinazioni, del loro lavoro delle mani, della loro evoluzione nel tempo. Perché, come le patine antiche che tanto piacciono a Giovanna, così siamo noi, patine che vanno rispolverate, rieducate al nuovo, rivissute. Lì dove si ferma il tempo.
Raccontati tra esperienze di vita, studi, lavoro, passioni…
La passione per l’ arte, per la decorazione e la pittura l’ ho sempre avuta, mi sono poi iscritta a Conservazione dei beni culturali che non ho terminato, ho iniziato a lavorare come restauratrice di affreschi e trompe l’ oeil…poi c’ è stata una battuta d’ arresto e ho fatto altro…lavoro in una cooperativa sociale, ho conseguito il diploma di dirigente di comunità per poter insegnare al nido con i bambini in acqua come idrochinesiologa, un lavoro che mi è piaciuto, un lavoro creativo che ha anche colmato per un po’ la carenza in campo artistico…ma poi sono ritornata alle origini e alla mia vera identità.
Come nasce intanto la tua passione per il restyling e la decorazione di interni?
Ho incontrato il mio compagno Giacomo, un artista del fil di ferro e non solo, si occupa anche di restauro…e con lui è nata una collaborazione fino ad aprire il nostro laboratorio a Bobbio…Ho ripreso in mano la mia vecchia passione per la decorazione e restyling del mobile e delle pareti… ridare una nuova vita a tutto mi affascina molto. Lavoriamo per commissione ma anche per una scelta e per una ricerca personale. In Francia abbiamo comprato dei mobili e colori…attualmente ci stiamo soffermando sui mobili anni ’50 con patine metalliche, utilizzando le terre naturali…
Quali sono le fasi di lavorazione che attraggono di più la tua attenzione?
La scelta del colore mi piace tanto, poi la tecnica della patina antica o la decorazione materica…Sono dei colori in polvere che vengono sciolti in colle per una decorazione più naturale e anche più vintage, antichizzata…
Prossimi progetti?
Abbiamo aperto un laboratorio a Bobbio, un buon arrivo già questo, poi tenderemo ad allargarci migliorando ogni cosa.
Che cosa vuol dire lavorare a due mani, fianco a fianco?
Si apprende molto l’ uno dall’altra, è più stimolante, c’ è uno scambio di vedute, anche le sfide vengono prese insieme…ci unisce la progettualità.
La vostra fonte di ispirazione?
In Francia prendiamo spunto nei mercati in genere e da quello che è il brocante, ossia quel mercato di oggetti usati…ci sono cascinali che vendono oggetti e mercati in Provenza…Ci affascina l’ antico, qualsiasi cosa: cassettini in ceramica per riso e tè, un porta-baguette, piccoli mobili, a me piacciono molto i mobili anni ’50 ma abbiamo trovato anche mobili anni ’30 e anni ’70.
Come siete caratterialmente?
Versatili, empatici, cerchiamo di guardare sempre un po’ oltre.
Altre passioni di vita?
A me piace l’ equitazione, adoro gli animali; a Giacomo piace la musica, suona la chitarra elettrica e la ghironda…insieme viaggiamo per conoscere e confrontarci…
Un tuo motto di vita?
Ricerca ciò che ti fa stare bene!
Per info: 340-6456934; pagina facebook Due Mani