Mara Piattelli, sogni di carta e colori

Mara Piattelli, sogni di carta e colori

Sognare è la libertà di percepire mondi al di là dell’ immaginazione (C. Castaneda)

 

La vita ci prende per mano e, dopo un lungo girovagare, ci permette poi di arrivare nel nostro luogo preferito che è un po’ il nostro luogo del cuore. Fra oggetti e cose che amiamo e che ci riportano con la mente all’ epoca dell’ infanzia. Un momento intenso e delicato questo, lì dove si formano gli uomini e le donne di un domani. Un’ isola protetta quella dell’ infanzia dove fluttuano emozioni, dove si è cera pura da plasmare…Un luogo del cuore, del nostro cuore, che poi si riprenderà in età adulta perché sarà quel forziere, quel baule della nonna, quello scrigno prezioso pieno di ricordi ed emozioni da tirar fuori all’ occorrenza. Per ritrovarci. Non  a caso continuiamo a guardare al mondo dell’ infanzia, ai nostri giochi, ai bambini che eravamo, ai sogni che cullavamo, alle nostre primissime esperienze di vita. Ed è proprio qui che ci ricongiungeremo una volta diventati grandi. Perché, poi, non si è mai grandi abbastanza. E se riusciremo a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, saremo veramente salvi perché avremo trovato il nostro centro, ciò che veramente ci appartiene. E arriveremo anche al nostro colore, alla nostra luce in più e non saremo più gli stessi. Come è successo a Mara Piattelli. Cinquantadue anni, originaria di Velletri, oggi vive a Roma con la sua famiglia. Una famiglia solida la sua, che la sostiene nel suo cammino di donna e di creativa. Mara ha due figli, Gabriele di diciassette anni e Sara di dieci anni. Intanto suo marito Alessandro è un suo fidato collaboratore,   incoraggiandola a proseguire nel suo percorso artistico intrapreso. Mara ha sempre avuto una passione per matite, carta e colori, sin dai banchi di scuola. E ancora sogna ricordando la sua cartella rossa con quell’astuccio a colori che l’ha sempre accompagnata. Anche quando, poi, crescendo, si è indirizzata verso strade che non la rappresentavano appieno. E, per motivi di lavoro, si è trovata a intraprendere la carriera di infermiera. Ha lavorato in questo settore e per alcuni anni a La Spezia, anni importanti che hanno segnato molto la sua personalità.  Poi è arrivato il momento nel quale si è guardata dentro e, continuando sempre a disegnare qua e là, non è riuscita a non essere coerente con se stessa e con i suoi sogni di ragazza.  Difatti ha  poi lasciato la professione di infermiera perché non riusciva più a dare il massimo. Ed è così che si è trovata in un momento di grande disorientamento anche a causa della perdita del suo caro papà. Si è sentita crollare il mondo addosso ma una sua amica e suo marito sempre presente l’ hanno aiutata a risalire la china e a rimettersi in discussione, a reinventarsi e a reinventare il suo mondo. Un mondo fatto di carta, di matite, pennelli e pennarelli colorati.  Un mondo fatto di emozioni e ricordi come quelli di bambina quando d’ inverno si stava tutti in cucina a disegnare casette e a ritagliare fogli di giornale per farne collane e  “pulcinella”. Si stava bene con poco ed è questo che attraverso i suoi disegni e le sue illustrazioni desidera anche trasmettere Mara: il sogno di un mondo sano, semplice, onesto, puro. Con i valori della bellezza e della gentilezza che sono sentimenti che non sono visibili e palpabili per tutti.  Perché alle volte ci lasciamo trascinare dagli eventi, come un fiume in piena. Invece Mara è stata brava nel voler guardarsi dentro, nel voler analizzarsi; è stata determinata nel voler raggiungere i suoi sogni fatti di carta e colore. Senza dei quali veramente non si riesce a vivere. Intanto ciò che piace di Mara Piattelli è il suo voler restare bambina, il suo voler guardare il mondo con gli occhi puliti di un bambino. E… da qui nasce il brand che prende il nome di “Bimbi di carta”, nome  poetico e significativo. Mara è riuscita spesso a cogliere i segnali durante il suo cammino, è riuscita a sognare il suo sogno libero, a fiutare il vento in arrivo, anche quel vento che muoveva una tenda, perché dietro c’ erano idee e voglia di farcela. Mara è riuscita a cogliere messaggi di bellezza e positività. Anche quando è entrata in una bottega artigiana e si è sentita finalmente a casa, fino ad arrivare al suo luogo del cuore che oggi è “Bimbi di carta”. Mara, delicata,  determinata ed entusiasta com’ è, si è ritagliata da sé un mondo tenero, allegro e romantico, vivendo in prima persona sensazioni e quell’ emotività che è  rappresentata tutta nelle sue creazioni. Dai biglietti di auguri agli inviti personalizzati per cerimonia, dai segnalibri ai tableau alle stesse magliette illustrate, la nostra creativa vuole lanciare il messaggio che la creatività, riempiendo la vita,  per colui o colei che l’ ascolta dentro, aiuta, cura, salva… Dal pericolo di non essere noi stessi fino in fondo. E ci conduce in mondi paralleli, mondi che sono fatti della stessa materia dei sogni. Sogni di carta e colori.

 

Raccontati tra esperienze di vita, studi, lavoro…

Ho sempre amato disegnare…ricordo la mia cartella rossa con un astuccio a colori…Mi sarebbe piaciuto  seguire un percorso di studi artistici ma poi sono stata dissuasa perché con l’arte, si dice, non si lavora…quindi ho frequentato il liceo scientifico ma senza una passione…Mi sono sempre piaciute le sfilate di moda e mi è sempre piaciuto creare ed è così che ho provato ad entrare in una scuola di moda ma poi ho dovuto ripiegare su qualcos’ altro…E quindi ho intrapreso la carriera di infermiera,   ho  lavorato molti anni come infermiera e ho lavorato in questo settore anche fuori casa, a La Spezia…Sono stati anni molto formativi questi…Poi una volta tornata a Roma, ho continuato a lavorare ancora un po’ come infermiera ma poi è arrivato il covid e, al di là di questo, ho avvertito il bisogno di fare qualcosa di mio…Perché devo ammettere che ho sempre fatto quello che si aspettavano da me, senza andare incontro alle mie esigenze personali…

Come è rinata quindi la tua passione creativa per il mondo dell’ illustrazione?

Mi hanno aiutato molto mio marito e una mia amica, devo dire che mi hanno incoraggiata tanto a credere nel mio sogno artistico…Sono sempre stata un’ autodidatta, mia madre si ricorda che disegnavo anche per le scale di casa…Ed ecco che non ce l’ ho fatta più e ho voluto lasciare tutto per  seguire la mia passione per il disegno…Ho anche frequentato per un po’ la scuola del fumetto a Roma e quando ero a La Spezia sono andata a bottega da un pittore e ho iniziato ad apprendere i primi rudimenti, poi, continuando a disegnare, dopo un po’, ho aperto il mio sito “Bimbi di Carta” per iniziare a farmi conoscere…Il nome stesso mi riporta all’ infanzia, alle matite, carta e disegni che realizzavo…

Come ti definiresti?

Un’ artigiana della carta, un’ illustratrice della porta accanto, una disegnatrice…

Che cosa realizzi esattamente?

Realizzo inviti personalizzati per cerimonie, segnalibri, tableau, quadretti fatti a mano, partecipazioni di matrimonio, gadget, biglietti di auguri, ritratti, magliette con una digitalizzazione dell’ immagine…i disegni sono realizzati in acquerello, acrilico,  con colori pastello o pennarelli particolari, dipende sempre dal disegno da realizzare.

La tua fonte di ispirazione?

Si tratta di un’ alchimia…ascolto il cliente e da qui parte l’ idea; mi vengono delle idee anche viaggiando e quando cammino…mi si apre la mente.

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe pubblicare dei libri illustrati da me…

Ricordi dell’ infanzia?

Ricordo che in inverno stavamo tutti in cucina, con mia mamma e mia nonna …i pomeriggi li passavamo a disegnare  o creare dei giochi di carta…mio nonno leggeva il giornale e con il giornale vecchio, si ritagliavano forme per farne collane e  i pulcinella, poi si disegnavano le case e dentro le scene familiari…

I tuoi profumi e colori preferiti?

Mi piacciono i profumi dei colori, il profumo della carta, il profumo del caffè, il profumo dell’ erba che mi riporta alla campagna e all’ infanzia, il profumo dei dolci fatti in casa, l’ odore di cannella…Amo poi i toni del lilla e del viola, il vinaccia. Il giallo, il blu, il verde e il rosa.

Quali sono i sentimenti buoni che ti emozionano di più?

L’ onestà, la sincerità, la gentilezza, la cortesia.

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività è come una ricetta che mette insieme ingredienti che sembrano slegati tra loro, per creare qualcosa di nuovo e originale, soprattutto un qualcosa di tutto mio da condividere poi con il mondo…

Un tuo motto di vita?

Prendo a prestito la frase di Coelho: “Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni”.

 

Per info: cell: 347-3804595; pagina facebook Bimbi di Carta; www.bimbidicarta.com

 

 

 

 

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