Paolo Arru, quando l’ arte diventa musica

Paolo Arru, quando l’ arte diventa musica

La musica è una rivelazione più profonda di ogni saggezza e filosofia. Chi penetra il senso della mia musica potrà liberarsi dalle miserie in cui si trascinano gli altri uomini ( L. V. Beethoven)

 

Sentire non è solo ascoltare, sentire è percepire vibrazioni, emozioni, sentimenti che ti percorrono il corpo e l’ anima. Non si vede solo con gli occhi ma con l’ anima. Vedere paesaggi interiori che restano dentro di noi e che la vita ti chiede anche di sublimare, mettendo a disposizione il tuo vissuto interiore. Tutto ciò per arrivare all’ arte. Ci sono richiami più o meno forti, pulsioni dello spirito, sensazioni che vanno al di là dell’ umana conoscenza. Ci sono vocazioni, passioni che valicano la quotidianità insieme all’ ordinarietà delle cose. E tutto ciò ti chiama per una vita nuova con ritmi nuovi, con un sole che sorge e arriva al tramonto.  E ci si accorge che non si riesce davvero a fare a meno della propria passione che diventa un pneuma, un soffio vitale, una linfa dalla quale attingere ogni volta. Si viaggia, si va e si torna ma si ha bisogno del proprio centro, di sentirsi parte di un tutto che ti chiama ad essere una persona speciale. Come lo è sicuramente Paolo Arru, persona e artista speciale perché ha trovato non soltanto la sua strada attraverso la musica e l’ arte ma perché traduce in arte tutto ciò che la musica gli suggerisce. La musica ha sempre pervaso la sua vita e la sua anima, il suo essere e la sua sensibilità artistica. Non riesce a vivere un solo giorno senza ascoltare musica. Parliamo di musica classica, da Beethoven a Mozart a Vivaldi, dunque una musica che muove davvero le corde della più profonda spiritualità. L’ artista Paolo Arru, a soli quarant’ anni, ha inventato il suo modus vivendi e operandi. Traduce in particolar modo le sinfonie di Beethoven in forme e colori. La vita di Paolo Arru è speciale per tanti motivi. Intanto è riuscito a costruire la sua vita, mattone dopo mattone e, se ce l’ ha fatta, lo deve a se stesso ma anche e soprattutto a sua mamma Pinella, una donna forte e autonoma che ha cresciuto da sola lui e sua sorella. Una donna che gli ha inculcato il senso del dovere ma anche quella libertà di andare lì dove  il cuore ti porta. E il cuore, da Arborea, suo paese di origine  sarda, lo ha condotto in Irlanda, a Swinford nella Contea di Mayo. Ed è avvenuto tutto così per caso, un po’ come in una sequenza di un film: Paolo ha messo le sue cose in uno zaino e ha raggiunto un suo amico in Irlanda in cerca di fortuna. Qui si è buttato nel campo della ristorazione e ha incontrato il suo grande amore, Luisiana, una giovane donna che le ha dato tre meravigliosi figli: Damien di dieci anni, Alex di otto anni ed Elodie Francesca di due anni. Innamorato perso della sua compagna che lo incoraggia nel suo percorso di vita e di lavoro,  parla di lei con profonda stima, amore e dedizione: un’ amica  di viaggi ed esperienze, una persona con la quale condividere tutto e alla quale deve tanto.  Poi ci sono i suoi figli ai quali deve la maggiore scoperta e l’ approfondimento musicale. Questo perché ha dovuto affrontare il problema dell’ autismo di suoi due bambini autistici. Quindi si è dovuto calare in  un mondo parallelo ma, invece di arrendersi, ha voluto entrarvi ancora di più per comprendere meglio le difficoltà dei suoi figli per i quali la musica ha proprietà terapeutiche scientificamente accertate. Ecco che poi Paolo Arru, da tre anni a questa parte, è diventato un artista a tutto tondo. La sua sensibilità artistica, quindi, è andata oltre ogni previsione e oggi si trova davvero al centro di quella che puo’ definirsi un’ autorevole originalità artistica creando un suo preciso stile pittorico che sfocia nell’ astrattismo. La musica, poi, gli è sempre stata accanto suggerendogli forme e colori e trasportandolo in un sentiero fatto di incanti, nostalgie, impeti e pulsioni nuove. La terra di Irlanda ha fatto e fa il resto, procurandogli, poi, emozioni uniche come unici e indelebili restano i ricordi legati a sua madre e alla terra sarda che lo ha cresciuto fino a permettergli di diventare l’ uomo e l’ artista che è oggi. Ciò che piace della sua personalità è l’ attenta visione della vita in genere, la responsabilità e il rispetto, valori con i quali guarda il mondo e gli altri. Valori inculcatigli da sua madre Pinella che è sempre stata la sua musa e la sua guida spirituale. La sua vocazione artistica lo condurrà lontano poiché sente dentro di sé di accompagnare la tela alla musica e viceversa in un connubio inscindibile. Sente di voler appartenere a questi due mondi che si incrociano, si frappongono, aderiscono alla perfezione l’ uno all’ altro. Come in una magia d’ amore e di pace alla quale il nostro artista emergente aspira costantemente. E Paolo Arru ha dato un valore aggiunto all’arte che non è solo raffigurazione di particolari e di territori inesplorati attraverso la propria voce interiore ma è anche musica per l’ anima.  E ciò avviene, può avvenire quando l’ arte ha la possibilità di diventare musica. E ciò avviene quando l’ arte veramente diventa musica nella quale ci si può specchiare, proteggersi, confrontarsi, crescendo e amando la vita infinitamente.

 

Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…

Sono nativo di Arborea, in provincia di Oristano…Nel 2006 sono voluto andare in Irlanda per curiosità, per vacanza…a trovare il mio migliore amico. Sono partito con poco, due magliette e un jeans, sono tornato a casa dopo un anno e mezzo; ho iniziato a lavorare in un ristorante italiano, qui ho conosciuto la mia compagna e oggi stiamo insieme da diciassette anni, poi ho lavorato sempre a Dublino in un ristorante per due anni e mezzo, poi in un fast food a nord dell’ Irlanda nel 2010, adesso ci lavoro io e la mia compagna…

Come nasce la tua passione artistica? Come fai a tradurre le sinfonie di Beethoven in forme e colori?

Ho uno zio artista, pittore restauratore dal quale ho appreso tanto…Comunque sia, ho due bambini autistici, e per aiutarli in arte-terapia, sono entrato nel mondo dell’ arte…Ed è così che una mattina mi sono svegliato e ho sentito l’ esigenza forte di dipingere…Sono intanto un appassionato di musica classica, da Bach a Mozart a Vivaldi. Lavoro tutto il giorno nella ristorazione, canticchio le sonate di Beethoven, ma quando ho una tela davanti, la accompagno alla musica, sento dentro di me di volerlo fare. Sento delle vibrazioni, le note musicali si trasformano in forme e colori; Beethoven è la mia ossessione, sono complesse le sue sonate ma oramai sono il mio leit motiv. Ed è così che sono stato contattato dal noto compositore italiano Salvatore Frega… lavoro su commissione ma devo conoscere la persona, i suoi gusti musicali, le sue emozioni in relazione alla musica. La musica è alla base del mio lavoro, poi arriva l’ arte.

Altra fonte di ispirazione?

L’ Irlanda con la malinconia dei suoi paesaggi grigi che ti spingono a trovare il colore altrove…

Come ti definiresti come persona e come artista?

Un eterno bambino, un sognatore, una persona che vuole insegnare la pace, un traduttore, un portale tra la musica e la tela…

Ricordi e pensieri rivolti alla tua terra sarda?

Ho un rapporto forte con la mia Sardegna, ricordo i posti dove mia madre mi portava da piccolo. Devo tutto a mia madre… mia madre Pinella  ha fatto mille lavori, stava dodici ore al giorno in campagna,  da lei ho ricevuto un’ educazione esemplare. Mia madre ha cresciuto me  e mia sorella in piena autonomia, con sacrificio, rinuncia, tutto ciò mi ha forgiato nel carattere autonomo, aperto e indipendente che oggi ho, nonostante tutto.

Prossimi progetti?

Intanto insieme a Salvatore Frega si spera nasca una bella collaborazione perché sembrerebbe intenzionato a portarmi ai suoi concerti per dipingere dal vivo. Mi piacerebbe davvero essere un traduttore dei compositori…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

La sincerità mi fa star bene, l’ incomprensione mi fa star male…

Un tuo motto di vita?

Nessuno è superiore o inferiore ad un altro…Aiutiamoci, aiutiamo il prossimo!

 

 

 

Per info: Instagram paolo­__ arru _art_

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *