L’ arte non si può separare dalla vita. E’ l’ espressione della più grande necessità della quale la vita è capace ( Robert Henri)
Sognare è perseverare, è ricercare, è voler portare a compimento i nostri progetti e obiettivi; sognare è guardare le stelle fino a sporcarsi le mani di sabbia, colori, polvere di stelle… Crederci con tutte le forze, questo è sognare. E il sogno è quel motore che ti aiuta ad andare avanti. Poi ci sono cose che non si possono fotografare se non all’ interno di noi stessi perché filtrate e modificate dal nostro sguardo personale. E questo avviene quando si ha un buon rapporto con se stessi, con l’ arte e con la vita che è arte stessa solo se lo vogliamo. Ecco, bisognerebbe vivere così, cogliendo l’ essenza propria in ogni dove, fino a quando si potrà tornare ad essere quelli che eravamo un tempo. Perché è sin dalla più tenera età che si sviluppano istinto, passione, sogno. C’ è chi non si tradisce, e vuole essere se stesso fino in fondo. Ed è da qui che sgorga il panta rei, quel lento divenire delle cose, quel voler lasciarsi andare alla corrente che fluttua insieme a noi e ci libera. Perché non sempre si ha il coraggio di analizzarsi, seguire il proprio istinto: occorre coraggio a sognare, a vivere e a vivere d’ arte. Sì, perché la bellezza come l’ arte non possono essere defraudate ma devono rivivere nella mente di chi le pensa e intende celebrarle. Come una missione, una filosofia di vita, come quel senso assoluto da dare alla vita stessa. Ciò e altro ancora è capitato all’ artista autodidatta Roberto Fradale. Un artista attento alle sue stesse correnti interiori, un artista che ha voluto ascoltarsi fino in fondo a lasciare emergere quell’ io creativo e artistico che l’ hanno accompagnato da sempre. Sin da ragazzo, difatti, si è sempre rivolto al mondo dell’ arte, al disegno come alla pittura. Originario di Francavilla di Sicilia in provincia di Messina, qui vive con la sua famiglia, con la moglie Maria Grazia, sua grande sostenitrice e con i figli, Giuseppe e Matteo. L’ artista Roberto Fradale inizia a seguire il mondo dell’ arte sin dal 1997, esordendo con il disegno e il figurativo e proseguendo successivamente con l’ astrattismo. Numerose le esposizioni in Italia e all’ estero. La sua arte è un po’un credo religioso perché è un’ educazione ai sentimenti, a un voler sentire percezioni ed emozioni da trasferire sulla tela. E dunque bisogna ringraziare artisti come Roberto Fradale che fanno di tutto per tenere in vita la fiamma della passione artistica. Il suo è un percorso lento ma solido, un percorso artistico costellato poi da tappe e riconoscimenti e incontri importanti. Ma l’ incontro più importante della sua vita professionale è stato proprio l’ incontro con l’ arte della quale l’ artista parla come di una figura materna che l’ accompagna costantemente e amorevolmente in tutti i passaggi di vita. La tecnica prescelta è l’ astrattismo nel quale l’ artista Fradale si riconosce e si ritrova scegliendo nel tempo uno stile personale che è l’ emblema del suo stesso concept. Difatti la sua è una concettualità basata sull’ emozione data dagli impulsi della vita come della natura vista attraverso il suo sguardo, attraverso quell’ emotività e irrazionalità diffusa nelle sue opere e data anche dalla sua terra d’ origine. Una terra quella di Sicilia ricca di pathos, humus, colore e folklore… Tutto è racchiuso e filtrato in un astrattismo che sa di inno alla vita, un voler sognare ed inseguire quella dimensione onirica che poi salva e riporta alla realtà. Il termine astrattismo deriva proprio dal latino ab-trahere, termine che si riferisce ad una estrapolazione di forme dall’ immagine reale. Difatti è tutto da ricercare in paesaggi esteriori ed interiori, lì dove si vive e si sogna d’ arte. Dall’ ammirazione dell’ Etna alla sua stessa ricerca interiore nascono capolavori dati dalla mistura, dal mistero dell’ energia propria e della bellezza del mare come di un albero di limone che si libera nel vento. Tutto si assorbe e diventa irrazionalità e astrattismo nelle opere di Roberto Fradale. Diretto, istintivo, determinato, empatico, sognatore, ciò che colpisce dell’artista è il suo voler librarsi nel vento della sua stessa passione artistica. Quel suo profondo sentire, quel suo voler stillare emozioni, coerenza di pensiero e profondità d’ animo dalle sue radici, dalle sue origini, da quella bellezza depositata fin dalla giovinezza attraverso paesaggi interiori, i paesaggi dell’ arte e i paesaggi astratti dell’ arte. Da Venezia a New York, da Milano a Barcellona, numerose le esposizioni e le esperienze maturate sul campo. Opere come “Enigma”, “Disordine mentale” e il Trittico “Alcantara”, lì dove il colore bianco illumina il resto della tela a voler dare quella sferzata di luce, trasmettono segnali di miglioramento e cambiamento. Opere che sanno di movimento, spazialità e mistero da ricercare all’ interno di ognuno di noi. Attraverso chiazze d’ azzurro mare, velature di grigio e arancio e attraverso la materia con la quale ha un rapporto viscerale toccando l’ acrilico come la sabbia e la cenere vulcanica, Roberto Fradale è un artista completo. Un artista che ha voluto toccare la pelle dell’ infinito, passando per le linee del disegno fino ad arrivare alla luce, alla estremità di una passione che sconfina nella profondità dell’ essere e dell’ essere al mondo. Senza regole, senza profili precisi, lì dove il vento dell’ anima traduce i tempi, i paesaggi dell’ arte e… i paesaggi astratti dell’ arte.
Come nasce la tua passione per la pittura?
Ho sempre avuto la passione per la pittura, da ragazzino disegnavo molto, dal ’97 ho disegnato in modo continuativo fino ad oggi; il passaggio dal disegno alla pittura non è stato breve, non mi sentivo pronto ad esporre le mie opere, poi mi sono lanciato e ho esposto in una mia mostra e da qui ho iniziato il mio percorso artistico. Ho iniziato realizzando copie d’ autore di Picasso, Monet, Fattori, mi piacciono molto i pittori impressionisti ma anche Salvador Dalì, Pablo Picasso, Paul Cezanne…il realismo, l’ iperrealismo. Poi devo dire che mi è sempre piaciuto dipingere paesaggi perché sono un grande amante della natura, e con il passare del tempo ho voluto individuare uno stile mio personale, dipingo il figurativo su commissione ma ho scelto l’ arte astratta.
Perché l’ arte astratta?
L’ arte astratta mi piace perché mi ritrovo, perché non ci sono regole da rispettare, non so mai che cosa uscirà fuori perché è il mio stato d’ animo a parlare, la mia parte irrazionale. Solitamente parto dal colore bianco, poi gioco con i colori, ora come ora preferisco l’ azzurro, ma ho utilizzato molto anche il rosso, dipende dal momento che vivo. La mia stessa pittura non finirà mai di sorprendermi, non c’è giorno che non dipingo e non penso alla mia pittura, è una ricerca interiore.
La tua fonte di ispirazione?
Io abito a pochissimi passi dall’ Etna che è mia fonte di ispirazione come anche il mare, la natura…riporto su tela in forma astratta tutto quello che assorbo dal mondo circostante.
Le esperienze artistiche alle quali resti maggiormente legato?
Davvero tante esperienze, tante esposizioni e incontri…Il critico d’ arte Giorgio Gregorio Grasso mi ha conosciuto ad una mostra a Milano all’ Art Studio Gallery…poi la Biennale d’ arte a Venezia nel 2017, poi a Milano, a Barcellona…
Ricordi legati alla tua terra?
Sono molto legato alla mia terra, alla gente come alle tradizioni della mia Sicilia… Giocavo in strada, ero un bambino libero…da ragazzo andavo al mare, zaino in spalla e autostop. Si arrivava alle Gole dell’ Alcantara, dove l’ acqua è sempre gelida…
Che cos’ è per te l’ arte?
L’ arte è vita, è una forma espressiva importante, senza l’ arte il mondo sarebbe più solo ed inconsistente e come i periodi della vita sono le correnti artistiche che si succedono, tutto in continuo divenire.
Il sentimento per eccellenza che ti racconta?
La perseveranza.
Un tuo motto di vita?
Bisogna inseguire sempre i propri sogni!
Per info: cell: 328-1010767; pagina facebook Artist Roberto Fradale; Instagram Roberto Fradale