E bastava la letizia di un fiore a riportarci alla ragione ( Alda Merini)
Ogni tanto viene fuori una nostalgia dei tempi che furono, anni nei quali eravamo spensierati e ci bastava poco per stare bene. di Anni nei quali, da ragazzine, si viveva liberamente a contatto con la natura, ci si tuffava in prati di margherite, si facevano lunghi giri in bici, ci si arrampicava sugli alberi a raccogliere ciliegie…E ci sembrava di toccare un cielo con un dito. Poi di colpo tutto è cambiato come un vento contrario, qualcosa di così sottile e di non facile comprensione che tuttora ci destabilizza. Il materialismo e l’ era consumistica ha sovvertito un po’ quello che eravamo, la nostra parte primordiale, l’ unicità delle nostre stesse relazioni, la nostra vera essenza. Si sono persi valori importanti come quelli del rispetto, dell’ amicizia, quella vera, dell’ aiuto reciproco. Noi donne, poi, siamo particolarmente sensibili in genere e sognatrici e romantiche quali siamo, crediamo in un mondo fatto di bellezza, armonia, generosità. Anche se tutto ciò latita talvolta, continuiamo a crederci imperterrite. Affinchè davvero qualcosa di bello e autentico salti fuori. Ci crediamo nonostante tutto. Noi donne abbiamo il coraggio delle nostre azioni, e non solo, dei nostri stessi sogni e delle nostre stesse emozioni. E per qualità intrinseche, abbiamo bisogno di metterci alla prova, di sperimentarci e di descrivere in un modo o nell’ altro il mondo che ci circonda tra forme, atmosfere, colori. Natascia Gilocchi è originaria di Orte ma vive a Castel Sant’ Elia in provincia di Viterbo insieme alla sua famiglia, al marito Danny e ai figli Eric ed Elisa. Natascia è una donna semplice, diretta, riservata e comunicativa nello stesso tempo ma soprattutto è una donna gentile, garbata, entusiasta. Una donna che ha raggiunto nel tempo una nuova consapevolezza. Tant’ è che ha voluto principalmente crescere i suoi figli, il suo sogno è sempre stato quello di diventare mamma. Da ragazza ha fatto vari lavori ma ha sempre tenuto stretta dentro di sé, come in uno scrigno magico, la passione per la creatività, per tutto ciò che si crea con le mani e con la propria fantasia. E una volta diventati grandi i suoi figli, l’ ha proprio voluto aprire il cassetto dei sogni, e ha fatto bene perché il tempo le ha dato ragione. Perché Natascia non solo è una creativa nata ma mette in campo ogni volta anche le sue risorse interiori fino a trovare un proprio spazio attraverso un fiore o più fiori…Sì, perché Natascia Gilocchi crea i cosiddetti “fiori giganti”, fiori realizzati con fommy colorati e modellati con il calore. Si dice che l’ origine creativa dei fiori giganti sia russa e americana, poi importata in Italia. Intanto Natascia ci racconta che tutto è iniziato per caso, ossia in un momento di destabilizzazione, ma è proprio in questi momenti che capita di avere le idee migliori. Come se una forza dall’ alto, qualcosa o qualcuno ti sollevasse da terra e iniziasse a farti volare con l’ immaginazione. Una forza che ti dice di non arrenderti e che puoi ancora farcela ad inseguire i tuoi sogni e ad essere te stessa fino in fondo. Poi ad incoraggiare Natascia a proseguire nel suo percorso creativo è stata una sua cara amica, ed ecco che il cerchio si chiude. Ed ecco che la creatività per Natascia è un valore aggiunto, un ritorno all’ antico, alla bellezza e a quel romanticismo che talvolta scarseggia. E allora come si fa per ricreare bellezza? Coltivando, raccogliendo fiori, anzi creandoli addirittura. Ed è qui che consiste la forza delle donne, nel ricercare la bellezza all’ infinito. Con gusto e raffinatezza, dalle margherite alle rose alle peonie, i fiori di Natascia rispecchiano prevalentemente la loro naturale essenza ossia sono fiori riproposti e creati così come si trovano in natura. Sono fiori per ogni cerimonia, poi ci sono anche fiori creati con la sua fantasia, tipo con stoffe di organza, quindi fiori design per altri tipi di location e ambientazione. Una cosa è certa, attraverso i suoi fiori Natascia si conosce, si ritrova e riesce ad essere sempre più se stessa. E oggi le sue creazioni sono apprezzate e richieste. Perché si percepisce il sogno stesso di Natascia che è sempre stato quello di arrivare al suo centro, alla sua sorpresa, alla sua ricerca interiore, alla sua meraviglia. Perché la bellezza non va soltanto vista, va anche ricreata. Un po’ come avviene per noi donne che abbiamo bisogno di cogliere quel fiore e di arrivare a quel sogno di un fiore che sboccia solo per noi, nelle nostre mani e nel nostro cuore.
Raccontati tra esperienze di lavoro, esperienze di vita, passioni…
Mi è sempre piaciuto tutto ciò che appartenesse al bello, all’ estetica, ho sempre avuto uno spirito creativo ed estetico, poi sono arrivati i figli, e mi sono occupata della famiglia…Ma prima, dai sedici ai ventiquattro anni, ho fatto di tutto: ho aiutato in un negozio di parrucchiere ed estetista, ho lavorato in un bar, in un maglificio… Poi da un po’ di tempo a questa parte ho rispolverato la passione creativa, ho sempre fatto le torte scenografiche e anche creazioni di arredo casa…
Come nasce la tua passione per i fiori giganti?
L’ anno scorso ho trascorso un periodo nel quale stavo male e quindi stando a letto, ho iniziato a vedere tutorial con creative che realizzavano fiori giganti, la cosa ha iniziato ad incuriosirmi e ho iniziato a documentarmi per poi mettermi alla prova…Come dicevo, sono sempre stata appassionata del bello, dell’ estetica e quindi è arrivato tutto per caso… creare fiori è un lavoro impegnativo e articolato ma devo dire che mi ci dedico pienamente perché nutro una passione infinita per i fiori e per la stessa creatività. D’ altronde mi è sempre piaciuto creare tutto ciò che può essere bello alla vista e al tatto. Creo fiori giganti per eventi, per cerimonie, decorazioni, servizi fotografici, vetrine…
Materiale e tecnica di utilizzo?
Utilizzo il fommy, un materiale che può essere modellato e l’ isolon per le lampade a fiori. La tecnica consiste nel tagliare il fiore, colorarlo, sfumarlo e poi modellarlo con il calore.
Quali sono i fiori più richiesti?
Dipende molto dalle cerimonie, i fiori cambiano a seconda delle cerimonie anche come delle location che possono essere country o più eleganti; ad esempio per un matrimonio i fiori possono essere rose, peonie come anche fiori di seta, c’ è tutto un mondo dietro…
Prossimi progetti?
Ho dei lavori da consegnare per Natale e sarò presente con le mie creazioni a una mostra a Ronciglione…
Un tuo riscontro positivo sul campo?
Ho realizzato i miei fiori per il contest canoro dedicato a Marco Mengoni, sempre a Ronciglione, devo dire che è piaciuto molto l’ allestimento floreale e qui ho ricevuto un riscontro positivo.
Come ti definiresti come donna e come artista?
Sono una donna che nel tempo ha ritrovato il suo equilibrio, sono determinata, romantica, come creativa forse un po’ troppo perfezionista ma è la mia natura.
I tuoi giochi di ragazzina?
Ero libera, si correva tutti insieme e si arrivava al ruscello, raccoglievamo more, ciliegie, ci arrampicavamo sugli alberi, abbiamo provato un senso di libertà che purtroppo i ragazzini di oggi non riescono a provare e questo è davvero triste.
Quanto valore dai alla creatività?
Tanto valore, mi rinnova, mi ricrea lo spirito, mi permette di comunicare.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista il fatto che oggi è tutto così complicato, si dovrebbe tornare all’ antico, ai sentimenti e valori veri, e dovremmo avere un mondo più semplice, autentico e genuino…dovremmo coltivare di più noi stessi…Mi fanno star bene sentimenti di altruismo e sincerità.
Un tuo motto di vita?
Vivi e lasci vivere!
Per info: pagina facebook fiori giganti N.G.my flowers