Ciò che veramente stanca è vivere senza sogni (Gabriel Garcia Marquez)
Bisogna avere un animo puro e gentile per accogliere gentilezza e bellezza. Bisogna resistere agli urti della vita seminando gioia, positività, serenità. Si sa anche che in tempi frenetici e preoccupanti quali i nostri, non è semplice mantenersi a galla, figuriamoci poi essere felici. Ma bisogna provarci perché la felicità è ciò che avviene prima, è una preparazione al proprio percorso di vita. La felicità va preparata, voluta, accarezzata, inseguita. E ci saranno proprio quelle gocce di colore e felicità che coleranno nelle nostre mani perché abbiamo imboccato la strada maestra e perché ci siamo accorti di emozionarci emozionando. E così che l’ arte per quanto possa essere una misteriosa ed affascinante passione, aprirà il suo sipario e si lascerà percorrere perché ne avremo avuto lo spirito e la predisposizione adatta. Perché l’ arte, come la felicità, chiama se si accorge di essere seguita ed inseguita. Come è avvenuto per Emanuele Antonelli, un giovane artista che ha voluto abbracciare in toto il mondo dell’ arte e quindi anche il mondo del design ed in particolar modo del design del gioiello. Tutto questo dopo aver maturato esperienze in altri campi ed aver acquisito maggiore consapevolezza di sé. Perché, poi, come si suol dire, da cosa nasce cosa, e la bellezza chiama altra bellezza. Ciò che da subito colpisce della personalità dell’ artista Antonelli è il suo felice atteggiamento di abbandono, il suo voler abbandonarsi all’ arte come se fosse un corso d’ acqua, in fluide emozioni, in un panta rei che restituisce alla vita il suo movimento mancato. Perché tutto si evolve, nasce e rinasce. E sono proprio le sue opere ad elargire tale effetto di fluidità, trasparenza, leggerezza e volontà di abbandono. Tutto in un inno alla vita affinchè ci sia una mistura tra conscio ed inconscio, sogno e realtà. Quest’ ultima fa parte di noi ma può essere tranquillamente alleggerita dalla fantasia, dalla soavità, da un approccio vitale sublimato dai buoni sentimenti e dalla stessa buona predisposizione all’ arte e alla bellezza. Ed in questo modo la pittura di Emanuele Antonelli sembra sconfinare e andare oltre la tela poiché possiede uno stile di intrinseca e voluta leggerezza e trasparenza. Da piccolo realizzava ghirigori e scarabocchi con la penna ad acqua e l’ acqua è sempre stato il suo elemento naturale. Nella sua pittura, acrilico su tela, utilizza la foglia oro e argento, un modo per coniugare il colore che è tangibilmente reale all’ inconscio e alla dimensione onirica. Scenari fluttuanti e diluiti sono quelli delle sue opere in una pittura caratterizzata da lenti movimenti, da atmosfere sabbiose e celesti e colori che fanno da sfondo e sono picchiettati di luce e dettagli dorati. Tutto con quel tocco di magia calata in una atmosfera onirica della quale possono far parte non soltanto i sognatori ma coloro che intendono vivere la vita con incanto, meraviglia, stupore e quel pizzico di nostalgia. Nostalgia per una bellezza che andrebbe riprodotta, voluta, sentita. In un perenne inno alla vita. In questo modo il suo sentire artistico ha chiamato a sé la voglia di realizzare sculture. Ed è così che oggi Emanuele Antonelli è anche un apprezzato designer di gioielli. Opere che anche questa volta parlano di fluide sensazioni, di acqua che scorre, di emozioni liquide e trasparenti tant’ è che le sue pietre preferite sono l’ acquamarina e il quarzo. Tutto attraverso l’ affascinante tecnica della cera persa. Intanto nei suoi quadri c’è la sua vera essenza: la pittura è il suo personalissimo spazio libero, la quintessenza della libertà di creazione, ingegno, sensibilità. Nella totalizzante sensazione che l’ una cosa chiama l’altra. Artista poliedrico, Emanuele Antonelli, dato il suo continuo impegno profuso, vanta già notevoli conferme in campo artistico. Un’ esplosione di colore rosa come fuochi d’ artificio nell’ opera Poison Ivy, e un dolce terreno sabbioso con foglie oro incastonatevi nell’ opera Deep Blue…Poi c’è Day and Night lì dove le tonalità del verde sono substrati per arrivare a pigmenti rossi come foglie al vento. La pittura di Emanuele Antonelli fa rima con poesia poiché ha un modo personalissimo di coinvolgere lo sguardo dello spettatore attraverso una grazia unica, attraverso tocchi di colore che sembrano adagiarsi con cura sulla tela e attraverso una personale libertà emozionale. Accompagnato dal suo fedele amico a quattro zampe, Schnauzzy che lo segue anche nelle mostre d’ arte, Emanuele Antonelli si racconta con il sorriso e dati i tempi controversi che viviamo, lancia un messaggio di grande positività. Un modo per sorridere nonostante tutto, un modo per contrastare la bruttezza con la bellezza, il sogno, la ricerca interiore. Come gocce di colore e felicità.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…
Dopo gli studi scientifici mi sono iscritto a una scuola di hotel management in Svizzera, poi ho continuato tale percorso a Londra con la stessa azienda…ho lavorato anche nel campo della ristorazione ma ho sempre avuto un senso artistico e ho sentito ben presto un richiamo per l’ arte e le sue forme.
Come nasce la tua passione per la pittura prima e per i gioielli poi?
Fin da piccolo ho sempre realizzato ghirigori, scarabocchi, il doodle, l’ arte dello scarabocchio con la penna ad acqua ed essendo fondamentalmente un esteta, mi è sempre piaciuta l’ arte. Ho iniziato a dipingere e devo dire che il periodo della pandemia è stato per me un periodo di grande riflessione, un periodo nel quale mi sono ascoltato ed è così che mi sono completamente convertito alla pittura e al design dei gioielli…
Come nasce questa seconda passione per i gioielli?
Ero intenzionato a provarmi nel campo della scultura ma l’impresa richiedeva maggiore impegno da parte mia e un mio amico mi consigliò di provare a realizzare gioielli che sono comunque mini sculture…Oggi riesco a passare con facilità da un quadro a un gioiello: in pittura mi libero completamente; la realizzazione di un gioiello invece richiede maggiore concentrazione e manualità. Poi l’ arte stessa mi ispira per il gioielli che sono pezzi unici ed irripetibili.
Per quanto riguarda la pittura, quali sono lo stile e la tecnica?
Acrilico su tela è la tecnica con l’ inserimento di foglia oro ed argento: tale tecnica induce un sentimento piacevole di rilassamento. Lo stile è quello astratto anche se per me il percorso artistico è in continuo movimento e resto affascinato anche dallo stile realista ed impressionista.
La tua fonte di ispirazione?
Vivo a Roma, nella città eterna, e la mia stessa città è grande fonte di ispirazione…dalla natura urbana, i parchi come Villa Borghese, Villa Ada, le sculture dell’ antica Roma, le fontane, mi ispira un po’ tutto.
Altre passioni di vita?
Cammino moltissimo, vado per mostre d’ arte, mi piacciono gli animali, adoro tutto ciò che è storia, l’ antiquariato, mi piace viaggiare, sono stato in Cina e in Giappone, altra fonte di ispirazione…
Prossimi progetti?
Dal quattro al quattordici febbraio sarò presente all’ Art Gallery di Milano con una personale curata dal critico Salvo Nugnes.
Come ti definiresti come persona e come artista?
Sono una persona solare, positiva, felice. Mi piace condividere idee, sono curioso, comunicativo, empatico…e queste mie note caratteriali le trasferisco nel mio modus operandi.
Che cos’ è per te l’ arte?
L’ arte è bellezza, è magia, sogno, deve stupire, deve in qualche modo distaccarsi dalla realtà.
Che cos’ è per te la felicità?
La felicità è liberazione, è abbandonarsi, è avere fiducia, è educazione ai sentimenti; bisogna però impegnarsi per essere felici. La felicità va inseguita e ricercata.
Un tuo motto di vita?
Ricordati di sorridere!
Per info: instagram in_arte_ema ; www.inarteema.com