Le condizioni per la creatività si devono intrecciare: bisogna concentrarsi , accettare conflitti e tensioni. Rinascere ogni giorno. Provare un senso di sé ( E. Fromm)
Tutto è creatività. Dipende da quale angolazione si guarda alle cose del mondo. Mettere in atto la creatività è un po’ come amare e amare tutto: la vita, il lavoro, i propri figli, i propri genitori, amare se stessi. Creare è una forma d’ amore. Si può fare di tutto ma la creatività è superare l’ ordinarietà della vita arrivando alla straordinarietà. E quando a fare ciò è una donna, tutto si colora di più e si ha come l’ impressione di entrare a far parte di una vita parallela. Poi ci sono donne che amano creare perché appunto amano creare la vita, i colori; amano approfondire alcuni aspetti della loro esistenza soprattutto perché amano conoscersi. E non vogliono lasciare niente al caso perché sono donne che amano l’ armonia delle cose e amano ascoltare quel tintinnio interiore che poi diventa musica e proprio non riescono a non seguire il proprio istinto, la propria passione, quel modo diverso di intendere la vita. Barbara Tartaglia vive a Bagnoli nell’ incanto della bella Napoli e ha proprio il sole di Napoli nel cuore. Difatti ammette orgogliosa che non sarebbe stata la stessa se non avesse vissuto a Napoli. E, si sa, perché la città partenopea è un fulcro di tradizioni, emozioni, sentimenti, storia e cultura. E Barbara oltre ad essersi inserita perfettamente nel tessuto sociale, si è inserita perfettamente anche nel tessuto storico e artistico della sua città. Perché poi sempre ogni cosa parte da lontano… Intanto Barbara oggi è madre e moglie felice ed ha sempre assorbito molte sollecitazioni artistiche e affettive nella sua famiglia d’ origine. E anche se oggi è un’ insegnante di sostegno, ha voluto dare vita e concretizzare i suoi sogni creativi. Perché poi Barbara è una donna versatile, poliedrica, sensibile, intelligente e quando si hanno tutte queste qualità, naturalmente si riflettono nella vita di tutti i giorni. E quindi Barbara ha voluto dare vita al brand che prende il nome di “b mad jewels”. Sono gioielli i suoi creati artigianalmente e davvero particolari, suggestivi perché infondono pathos, quel colore in più, quel quid in più. Non a caso la stessa designer e creativa li definisce quasi “oggetti filosofici”, oggetti simbolici lì dove compaiono scritte incise come “ Lo spazio non è il luogo dove cadi ma un luogo dove resti”. I suoi sono soprattutto anelli con forme come casette o addirittura un castello che riporta alla sua infanzia. Questo perché Barbara ha un’ aura fiabesca che la circonda. Oltre a fare in modo che la bellezza sia un suo stato d’ animo. Ogni cosa che fa, che pensa, che crea è in stretto contatto con la sua stessa filosofia di vita. Non a caso ha studiato proprio filosofia, poi gli studi grafici hanno fatto il resto. Sollecitando ancor più il suo spirito creativo ed artistico. Sì perché i gioielli “b mad jewels” sono pezzi unici, irripetibili . E anche lei, Barbara, persona solare, autentica, versatile, sui generis, dinamica, vive tutto come in un inno alla vita. Difatti si racconta con l’ entusiasmo di una bambina, con il sole di Napoli negli occhi e nel cuore. Si dice felice quando riesce a creare armonia intorno a sé. Molto fiera di aver frequentato uno tra i luoghi più suggestivi di Napoli che è borgo Orefici, quel caratteristico rione di che unisce l’ artigianato e le botteghe rivolte a valorizzare l’ antica zona orafa di Napoli. Vari i riconoscimenti sul campo, oggi a Bagnoli ha il suo laboratorio che è il suo rifugio e il suo covo artistico in quella dimensione personalissima che ha sempre inseguito. Difatti Barbara oggi ha trovato la sua vera identità poiché si è sempre sentita un’ orafa nell’ anima. Ecco perché le riesce facile ricreare bellezza e arte intorno a lei. Bisogna avere delle doti intrinseche e non solo, quella passione che parla da sé. E Barbara oggi anche se resta una donna solida perché tiene molto al suo lavoro nella scuola, non può fare a meno di dare vita ai suoi gioielli creati con cura e dedizione. Una dedizione antica la sua come può essere antico l’ amore per la sua famiglia. Molto centrata difatti sugli affetti familiari, molto spesso sua fonte di ispirazione, la nostra creativa ha iniziato muovendo a suo tempo fili e lastre di rame al fine di creare particolari monili per un innato gusto estetico. E per una volontà di dare vita a qualcosa di diverso, qualcosa creato con le sue mani e con il suo ingegno creativo, la sua lungimiranza e soprattutto il suo modus vivendi e operandi. Ossia appunto quello di vedere il mondo da un’ altra angolazione, da un altro punto di vista. Attraverso la volontà di creare armonia intorno a sé e di incanalarla attraverso le sue opere che sono anche un modo di avvicinarsi all’ autenticità e allo splendore della vita. Perché, poi, Barbara attraverso i suoi gioielli sembrerebbe proprio suggerirci di aver cura di splendere. Ecco perché creare è una forma d’ amore.
Raccontati tra esperienze di lavoro, passioni, lavoro…
Ho una laurea in filosofia, ho conosciuto un professore che mi ha fatto innamorare della materia, poi dopo la laurea non avevo l’ intenzione di inserirmi nel campo dell’ insegnamento e ho intrapreso il percorso della grafica pubblicitaria. E così ho conseguito il diploma IED a Roma. Ho sempre modellato paste sintetiche, resine e fili fi ferro…Poi a casa mia ho sempre respirato un’ aria artistica: ad esempio mia zia era una pittrice famosa e ho avuto molte sollecitazioni artistiche e affettive in famiglia. Successivamente sono entrata nella scuola come insegnante di sostegno e devo dire che mi piace stare con i ragazzi ma ho questa passione artistica e artigianale che caratterizza parte della mia personalità in continuo movimento.
Come nasce la tua passione artistica?
Ho iniziato con il creare collane con fili di rame con lastre, poi sono entrata a far parte del Borgo orefici di Napoli, un rione caratterizzato da una serie di botteghe artigiane, alcune con vendita all’ ingrosso e altre con banchetti orafi. E devo dire che qui ho acquisito grande esperienza sul campo. Oggi ho un laboratorio a Bagnoli dove vivo e qui disegno e lavoro artigianalmente.
Materiale e tecnica di utilizzo?
Il mio lavoro parte dal disegno e finisce con la realizzazione dell’ oggetto che è sempre un pezzo unico, tutto realizzato con la tecnica della cera persa. Si va dal prototipo alla fusione: realizzo un calco dove vado ad iniettarci una cera calda. Il materiale di solito è il bronzo, l’ ottone, l’ argento, il brone che è l’ unione di bronzo e ottone. Realizzo ciondoli come orecchini e bracciali ma il mio pezzo forte è l’anello che è anche un oggetto simbolico come una casetta, un castello che mi ricorda l’ infanzia e una scritta incisa… Intanto colei che sceglie i miei anelli è una donna sopra le righe, bizzarra, una donna che vuole rompere gli schemi, un po’ come me che mi definiscono folle…Non a caso il nome del brand è b mad jewels. Alle volte inserisco una frase di una canzone o anche sassolini di una spiaggia dove si è stati felici…
La tua fonte di ispirazione?
Le emozioni dettate soprattutto dai miei affetti familiari…e Napoli che continua ad ispirarmi tanto: se sono così vitale e solare è merito di questo sole, questo mare…
Prossimi progetti?
A marzo sarò a Milano in qualche galleria artistica…il mio sogno è portare b mad jewels un po’ in giro per il mondo, da New York a Berlino…mi piacerebbe molto!
Che cos’ è per te la creatività?
Tutto è creatività…dal vestirsi al cucinare all’ accudimento dei figli…se non trovo quel filo di creatività nelle mie giornate, non riesco a connettermi con me stessa e diventa tutto più difficile!
Un tuo motto di vita?
Essere parte di un tutto!
Per info: cell 347- 3475850; Instagram b mad jewels