Valentina Bigi, la magia della luce

Valentina Bigi, la magia della luce

Creare è dare forma al proprio destino ( A. Camus)

 

Quando sei bambina, ti sembra di vivere una fiaba, sogni ad occhi aperti e cerchi di immaginare come sarà bella la tua vita. Le persone che ne fanno parte, poi, la costellano con la loro esperienza, elargendo consigli e dandoti quella forza in più, quel coraggio di resistere agli urti della vita. Sempre continuando a sognare. Perché poi sarà il sogno a condurci nella luce, nella magia della luce. E scopriremo davvero chi vorremmo essere, a chi e a che cosa vorremmo appartenere. Un po’ come in una filosofia di vita da abbracciare. Ci verrà anche voglia di stare da soli a riflettere su quella famosa panchina, con il cuore tra le mani e con quella falce di luna che sbucherà per farci compagnia. Perché poi potrà succedere di tutto, potremmo cadere e rialzarci ma ci sarà sempre qualcosa o qualcuno a venirci in aiuto.  Come è successo a Valentina Bigi, una donna e una creativa molto sui generis, dalla spiccata personalità e voglia di farcela, di andare fino in fondo.  Per scoprire la magia della luce. Valentina è originaria di Reggio Emilia, è una donna matura, versatile, empatica, una donna che si è fatta da sé e che si è sperimentata nell’ arco del tempo. Valentina ha due figlie gemelle, Emma Demetra e Yolanda Artemide e già i nomi la dicono lunga sulla sua stessa filosofia di vita. Una personalità, la sua, che ama sperimentare ed essere libera fino a voler conoscere i meandri della sua stessa personalità. Fino a non risparmiarsi per poter essere anche di aiuto agli altri. Difatti Valentina dopo aver avuto esperienza nel campo del lavoro, ha avuto come un momento di pausa di riflessione e ha voluto analizzarsi per voler capire di più che cosa avrebbe voluto fare da grande. Perché poi non si è mai grandi abbastanza.  Ad un certo punto della sua vita, ha iniziato a prendere in mano le sue tele per dipingere. Ha sempre amato disegnare sin da piccola ma poi ci sono stati dei colpi bassi nella sua vita come la perdita della cara nonna Yolanda, per lei una grande fonte di saggezza come anche la perdita  di suo papà.  Ed è così che ti capita di precipitare, di non sentire più nulla, di voler quasi scomparire per il dolore e lo sconforto. Ma poi come spesso capita, la vita, la stessa forza della vita decide per te. E ti alza in piedi, decide che non puoi e non devi mollare perché sei preziosa per te e per gli altri.  E quindi Valentina, dopo un lungo girovagare si guarda intorno, ammira la bellezza del creato e di madre terra, altra fonte di ispirazione. Fino ad abbracciare il mondo olistico e un incontro importante le cambia la vita. Conosce Flavia Postal,  una naturopata e un’ operatrice olistica e da qui le si apre un mondo, un mondo che poi la porterà a creare. Difatti la sua creatività è molto legata alla spiritualità. Succede poi che  il fato ti conduce per mano fino a farti scoprire orizzonti nuovi.  Quindi succede che Valentina dopo aver perso il lavoro in una ditta, ha sentito tutto il bisogno di reinventarsi, di fare qualcosa con le sue mani e il suo cuore. Ed è così che un qualcosa come può essere una zucca ma non una semplice zucca bensì una zucca cosiddetta lagenaria può salvarti la vita. Valentina ammette che le sue figlie le hanno salvata ma anche la spiritualità  e creatività ritrovate. E così le zucche si sono trasformate in lanterne che si ispirano ai colori e alla luce di Pachamama, da qui il nome le “Zucche di Pachamama”, ossia madre terra, la dea della fertilità e dell’ abbondanza.. Sono manufatti lavorati con cura e dedizione e si distinguono per il grande effetto visivo, per i colori,  per i trafori e per la bellezza che emanano. Lo stesso processo di lavorazione è molto affascinante e ti prende fisicamente e spiritualmente. Oggi Valentina è completamente dedita alla creazione di queste zucche che sono davvero particolari. Difatti le stesse zucche lagenarie hanno una forma diversa, differenziandosi dalle comuni zucche poiché hanno una corolla rotata, bianca e  un collo più o meno lungo. Questo ed altro ancora ha ispirato Valentina Bigi e non a caso la sua fonte di grande ispirazione è la natura stessa.  Le lanterne- zucche sono manufatti originali e pezzi unici che si distinguono l’ una  dall’ altra perché ognuna di loro ha quella scintilla creativa che le anima. Perché Valentina, poi, ogni volta che ne crea una è come se accendesse dentro e fuori di sé quel fuoco sacro fatto di immagini, percezioni e sensazioni uniche. Ma tutto è dettato dall’ amore per la madre terra, nella finalità di creare armonia e serenità. Affinchè ci si possa collegare con la parte più unica e sincera che abbiamo, con quella dimensione spirituale che ci riannoda alla nostra esistenza e ci permette di essere persone migliori. Fino ad arrivare alla magia della luce.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Da quando ero bambina amavo disegnare, creare…a undici anni è morta mia nonna Yolanda, mi ha cresciuto e mi ha dato tanto in termini di eredità spirituale, poi per un periodo mi sono persa, ero allo sbando…ho lavorato nei locali notturni, ristoranti, discoteche…ed è così che successivamente ho sentito il bisogno di realizzare dipinti ma poi  insieme alla psicoterapia mi sono affacciata al mondo olistico e  questo mi ha permesso di entrare in una nuova dimensione…

E intanto come si è sviluppata nel tempo la tua vena creativa?

La mia creatività è legata molto alla mia spiritualità.  Parte con l’ esperienza sciamanica: meditazione, respiro, costellazioni familiari ad approccio simbolico immaginale. Tramite questa esperienza, ho scoperto la vera me: la mia essenza è quella del creare.  Sono convinta che è la bellezza che salverà il mondo ma purtroppo spesso ce ne dimentichiamo. Nasciamo in una società materiale lontana dalla spiritualità e talvolta si trascorre un’ esistenza intera a non cercarla nemmeno. Ognuno di noi ha i propri mondi e i propri approcci. Ognuno di noi ha la propria potenzialità. Nella mia creatività, io creo il mio mondo spirituale.

Come nascono le zucche-lanterne?

Nascono  dopo la perdita del lavoro in una ditta, da lì ho sentito il bisogno di creare…Ho conosciuto le zucche lagenarie, un tipo di zucca  famosa in Cina, una zucca essiccata che diventa una borraccia, una bottiglia… zucche così  le troviamo in Sardegna e in Africa.

Tecnica di utilizzo?

Utilizzo il dremel per forare le zucche e creare giochi di luce…Ancor prima il processo è quello dell’ essicazione poi del lavaggio della zucca in acqua fredda, si toglie via la muffa, si svuota  la zucca dai semi…In ultimo  la coloro secondo l’ ispirazione del momento.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una donna indipendente, mi piace stabilire empatia, mi piace rispettare l’ altro ed essere rispettata, sono vitale, un fiume in piena…

La tua fonte di ispirazione?

Il sogno, la natura, ho bisogno di stare da sola con madre natura. Intanto più vado avanti spiritualmente e più la mia creatività si trasforma. Le zucche si sono trasformate in lanterne magiche, mentre le creo entro in un’ altra dimensione, la zucca stessa mi dice che tipo di energia sto creando, ogni lanterna ha un suo mantra…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

La paura di vivere delle persone mi rattrista, mi fa star bene il contatto con la natura, gli animali, l’ arte, vedere la creatività nel mondo e vedere chi va oltre…

Un tuo motto di vita?

La bellezza salverà il mondo.

 

Per info: cell: 349-6758370; pagina facebook le_zucche_di_pachamama; instagram le_zucche_di_pachamama

 

 

3 pensieri riguardo “Valentina Bigi, la magia della luce

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