Mihaela Frentiu, qualcosa di infinito

Mihaela Frentiu, qualcosa di infinito

L’ arte è l’ incontro inatteso di forme e spazi e colori che prima si ignoravano ( F. Caramagna)

 

Talvolta non ci fermiamo a guardare, osservare, riflettere e siamo piccoli davanti alla grandezza dell’ infinito. Con tutto ciò aneliamo sempre alla bellezza e a qualcosa che possa salvarci, a qualcosa che possa venirci incontro. E così capiamo che la vita è un’ opera con le sue sfumature in questo suo continuo divenire. Ci affacciamo alla finestra ogni giorno e ogni giorno è un nuovo giorno che ci attrae verso l’ ignoto. Non potremo mai immaginare come sarà il nostro giorno e come andrà a finire. Ecco che l’ arte in ogni sua forma potrà realmente salvarci perché salverà noi insieme a ciò che di un giorno, di un momento, di un’ emozione vorremo custodire e fermare. Perché ci sono emozioni che vanno da sé ma che noi aspiriamo a proteggere e a conservare in qualcosa di tangibile, in qualcosa di infinito e in qualcosa che possa leggersi attraverso il nostro sguardo personale. Abbiamo conosciuto Elena Mihaela Frentiu, un’artista di origini rumene. Arrivata in Italia nel 2003, oggi vive a Santa Maria di Sala, nel Veneto. Ha garbo e una gentilezza antica poiché sembra una donna di altri tempi Mihaela. E questo perché molto probabilmente ha interiorizzato e  assorbito tutte le potenzialità della sua terra insieme ai valori inculcati dai suoi genitori. Con tale bagaglio a mano è arrivata in Italia, già carica dunque delle sue esperienze umane e professionali. Ma ci si accorge subito che Mihaela ha inteso guardare le cose in  altro modo, attraverso uno sguardo personale che possa essere universale. Un messaggio inoltrato a coloro che possano averne cura e un’ interpretazione propria attraverso l’ intelletto e l’ intuizione.  Ed ecco che lo sguardo si copre di meraviglia, la stessa che ha recepito la nostra artista. Mihaela Frentiu intanto è una infermiera professionista; esercita una professione della quale è innamorata attraverso tappe importanti che l’ hanno condotta poi a lavorare e ad avere esperienze in svariati campi del settore infermieristico e medico. Ma in maniera collaterale Mihaela ha coltivato la passione per la pittura e sin da piccola ne rimaneva affascinata. Poi la manualità la lasciava incredula e così ha provato anche a realizzare lavori artigianali finchè poi la passione per l’ arte e la pittura è completamente sbocciata nel 2017. Finchè poi ha conosciuto la tecnica della fluid art della quale si è altrettanto innamorata e oggi realizza opere in fluid art e acrilico a seconda della rappresentazione che intende dare all’ opera. La sua fonte di ispirazione è tuttavia la natura, i colori, i fiori… Ognuno di noi ha un infinito dentro da esplorare e la fluid art è quella tecnica che sembra andare oltre… Oltre il colore e l’ opera stessa fino a dare  l’ opportunità di vedere in maniera personale ciò che l’ occhio intuisce. Difatti Mihaela definisce la sua arte astratta e parla di astrattismo intuitivo. Ci sono opere come i “Fiori dell’ anima” e “Aria di primavera” di più facile comprensione mentre già l’ opera “ Vortice” e “ Felicità” appartengono a ciò che definisce astrattismo intuitivo. Ma c’ è da dire che la fluid art concede la dimensione del lento fluire delle cose nonostante la verità sia talvolta interpretata a modo proprio. L’ artista ha dunque sentito il bisogno di esprimersi attraverso l’ arte anche perché lavorando in campo infermieristico,  si è a contatto con la sofferenza e le paure e Mihaela ha voluto sublimare tutto. Attraverso la sua visione, il voler vedere la vita a colori, attraverso il suo sguardo sull’ arte, sua linfa vitale.  Ed è tutto un fluire, ed è tutto il contrario di tutto, soltanto in questo modo si crea  armonia. Attraverso i colori che si espandono sulla tela fino a creare una sorta di infinito. Come nell’ opera “ I fiori dell’ anima”, lì dove sembra che i colori e i fiori vadano fuori dalla tela stessa con grande effetto visivo. Ed è questo andare oltre, questo voler scoprire il resto, che cosa c’ è dietro agli stessi colori e alla stessa natura delle cose che rende uniche le opere di Mihaela Frentiu. Un’artista e una donna dai principi solidi che si è sempre nutrita di bellezza, sulla scia dei ricordi della sua terra d’ origine. Ed è così che attraverso un divenire che è anche un inno alla vita, all’ armonia delle cose, al logos che è parola che incanta e all’ arte che trasmuta nel nostro io, tutto è cresciuto e si è valorizzato sulla scia e sulle ali di qualcosa di infinito.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Sono venuta in vacanza in Italia e mi sono innamorata dell’ Italia…

Che cosa ti è piaciuto dell’ Italia?

L’ arte, le città, ci sono tante cose da visitare, mi piace la gente, la cultura, la storia, le tradizioni…

Quando sei arrivata in Italia?

Nel 2003, intanto già dopo la laurea in scienze infermieristiche, già dai diciotto anni  in poi ho lavorato come infermiera in Romania, nel mio Paese; poi una volta arrivata in Italia, ho lavorato come infermiera al Policlinico San Marco di Mestre per undici anni… Poi ho lavorato in una farmacia, ho lavorato in un laboratorio di analisi, ho lavorato facendo prestazioni infermieristiche… Dal 2018 sono una infermiera libera professionista. Amo molto il mio lavoro! Attualmente lavoro per una cooperativa che gestisce tre case di riposo a Treviso.

Quando nasce la tua passione per la pittura?

Da piccola avevo l’ inclinazione per la pittura, dai miei genitori ho avuto un’ educazione pragmatica fondata sui valori come l’indipendenza, l’onestà, il rispetto…La passione per la pittura è sbocciata nel 2017, ho sempre fatto lavori artigianali, cucire, uncinettare…Ho conosciuto la tecnica della fluid art e ho frequentato un corso  di tecniche base con l’insegnante Genny Ungaro, poi un corso di pittura botanica fluida con l’insegnante olandese Rinske Douna… Le tecniche pittoriche per me oggi sono la fluid art e l’ acrilico.

La tua fonte di ispirazione?

La natura, i colori della natura, tutto quanto si può trasformare in arte astratta e astrattismo intuitivo. Anche se arte astratta, si riesce a vedere ciò che tu vuoi dipingere e ognuno può vedere ed interpretare secondo il proprio sguardo personale. Guardo  una mia opera per più giorni dopo averla finita… nella fluid art noto come ogni colore abbia la sua chimica diversa e inoltre tutto ciò permette di guardare l’opera come qualcosa di infinito.

Prossimi progetti?

Sarò a Santa Maria di  Sala  in una mostra d’ arte con cinque mie opere dal 10 maggio al 21 maggio; poi sarò a Milano dal 15 maggio fino al 29 maggio con la mostra  AMBIENTARTI: qui partecipo con un’ opera che si chiama “Lo sguardo della foresta”. Intanto continuerò a studiare e a migliorare le mie tecniche…mi piacerebbe studiare la pittura figurativa…

Come ti definiresti come donna e come artista?

Sono una persona positiva, aperta, speranzosa, empatica…

Altre passioni di vita?

I miei nipoti Gabriel e Alessandro. Mi piace leggere, mi piacerebbe leggere i libri che ho letto in gioventù…poi ho due acquari con pesci tropicali dei quali mi prendo cura ogni giorno.

Che ricordi hai della tua terra d’ origine?

Ho tanti ricordi belli, studiavo tanto e andavo alle gite, era una vita all’ aria aperta, tutta l’ estate andavo al lago a nuotare…ho avuto una vita serena sia nell’ infanzia che nell’ adolescenza.

Un tuo motto di vita?

Sono cresciuta con Dostoevskij, penso di aver letto tutto…

“Abitiamo in un paradiso ma non ci curiamo di saperlo”.

 

 

Per info: 320-0496821;  pagina facebook EliArt; instagram mihaelafrentiu_eliart;

www.mihaelafrentiu.com

 

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