Vania Perale, Vorrei rinascere Cormorano

Vania Perale, Vorrei rinascere Cormorano

Incominciai a capire che i dolori, le delusioni e la malinconia non sono fatti per renderci scontenti e toglierci valore e dignità, ma per maturarci (H. Hesse)

 

Non si conosce mai la corrente d’ acqua della nostra esistenza se non dopo esserci stati dentro. Perché l’ acqua può cullarti, lavarti, purificarti ma può anche portarti via. Allora come fare per restare a galla? Certamente l’ arte come la letteratura può restituirci spunti di riflessione adeguati alle circostanze: perché, poi, attraverso il canale del dolore, con  quelle fitte al cuore, con quel silenzio inquietante dentro di noi, ci siamo passati un po’ tutti.

Vania Perale è al suo primo romanzo. Già il titolo  Vorrei rinascere cormorano   è intrigante quanto poetico e suggestivo. Vania Perale  si cela dietro le vesti di  un’ insegnante  un po’ avanti con l’ età, una pittrice che va oltre il proprio ruolo di insegnante poiché cerca di dare suggerimenti utili ai propri allievi. Attraverso la sua intensa e dolorosa esperienza di vita, poi esce fuori allo scoperto, provata ed inzuppata d’ acqua come il cormorano che si tuffa e riemerge. Mentre Venezia e la laguna fanno da sfondo,  l’ autrice è desiderosa di raccogliere frammenti di colore  e di raccontare anche dettagli privati della sua esistenza affinchè possano essere determinanti e propulsori di idee salvifiche. Affinchè possano dare la speranza e la certezza di una rinascita e di un tendere verso nuovi orizzonti e confini inesplorati. Questo  perché bisogna semplicemente avere il coraggio di vivere e di risistemare le proprie tessere del mosaico e…sapere poi a quale colore appartenere.

 

A seguire l’ intervista improntata sul  primo romanzo  di Vania Perale  Vorrei rinascere cormorano, un invito alla lettura, un suggerimento su come, attraversato il guado del dolore, si possano raggiungere nuovi lidi. Lì dove i colori possano essere i nostri riflessi interiori, i nostri arcobaleni, ad illuminarci il cammino. E un grazie doveroso va alla nostra scrittrice Vania Perale non soltanto per la fatica letteraria in sé ma per averci messo non il cuore ma tutto il cuore.

 

 

Come nasce la volontà di voler scrivere un libro incentrato sulla tua vita, quindi una sorta di biografia? Quando e perché hai sentito questa esigenza?

Da tanti anni avevo questo desiderio…proprio perché ho avuto una vita avventurosa, non mi piace dire travagliata…ho sentito tanto questa esigenza.

Perché il titolo Vorrei rinascere cormorano?

Il cormorano è un uccello che popola la laguna di Venezia…Ho  spesso questa immagine davanti agli occhi: un giorno presi il battello con mio padre e, attraversando il canale della Giudecca, vidi un uccello che andava sott’ acqua, mio padre mi disse che era un cormorano…Il cormorano è un uccello che sembra goffo all’ inizio perché si riempie le piume d’ acqua immergendosi e poi se ne libera,  spiccando il volo…E per me è così, mi sono immersa nel dolore, nelle mie esperienze di vita dolorose ma poi sono riemersa come il cormorano.

Qual è stato l’ input principale per dare vita al  tuo libro?

La morte dei miei genitori…insieme alle memorie familiari.

Parli spesso di Venezia, città nativa dalla quale poi ti sei dovuta distaccare per motivi familiari, perché è così importante per te e che tipo di città è Venezia?

Di Venezia ho ricordi meravigliosi…si giocava con i ragazzi nei giardini del condominio, ero una ragazzina serena… Amo l’ orologio biologico di Venezia, a Venezia tutto è più lento, non c’ è la vita frenetica della terraferma, è una città per certi aspetti fragile ma che ti conduce alla calma e alla serenità d’ animo.

Quali sono i tratti più salienti e dolorosi della tua vita, alcuni dei quali  hanno ispirato il tuo romanzo?

Mi sono occupata di mio padre e di mia madre…fino alla loro dipartita. Mia madre soffriva di depressione e io le sono stata accanto sin dall’ età di quattordici anni e sono orgogliosa di questo. Ho perso il mio fidanzato trentasette giorni prima del nostro matrimonio, anche lì mi cadde il mondo addosso, poi conosco e sposo il mio attuale marito ma non è stato il principe azzurro che pensavo potesse essere. Mio marito che nel romanzo chiamo Vincent, è stato ed è ancora un uomo con le sue fragilità tanto poi da mettersi nei guai e provocare dolore agli altri.

Sei stata molto legata ai tuoi genitori…che cosa è significato per te essere madre?

Sono molto innamorata dei miei quattro figli e devo dire che mi hanno salvato…sono orgogliosa di come li ho cresciuti, sono tutti realizzati, ligi alle regole, sani, belli, intelligenti.

Che cos’ è per te la scrittura?

La scrittura ha lo stesso potenziale dell’ arte perché è in sé una forma d’ arte…Essendo anche una pittrice, la scrittura sfocia anche nei titoli delle mie opere come ad esempio Bellezza collaterale ed Empatia: già i titoli parlano della mia passione per la scrittura.

Quale messaggio vorresti inoltrare attraverso il tuo libro?

Vorrei dare un insegnamento di vita a quelle donne che pensano che l’ amore sia un problema da risolvere…L’ amore non è un problema da risolvere. L’ amore come il bene va dimostrato e non è uno scaricare le colpe soprattutto quando non si è sicuri di sè  bensì  occorre che ci sia un rapporto alla pari, un rapporto fondato sul rispetto e l’ aiuto reciproco.

Che cos’ è la vita per te e come si dovrebbe viverla dopo aver sofferto e dopo averne acquisito maggiore consapevolezza?

Sicuramente amando, ascoltando e rispettando…sono i primi fondamenti per poter vivere bene la vita.

 

 

 

Rossella Oricchio,

                                                                                                                                                                 scrittrice e giornalista

 

3 pensieri riguardo “Vania Perale, Vorrei rinascere Cormorano

  1. Un’intervista splendida e carica di emozioni. Grazie Vania per aver condiviso la tua esperienza di vita e il tuo amore per la vita, dimostrando come le difficoltà non siano altro che acqua sulle piume di un cormorano pronto a riemergere per librarsi nuovamente in volo.

  2. Libro di un intensità emotiva immensa.
    Stupendo, profondo ma soprattutto vero.
    È un libro che considero molto importante e che soprattutto possa aiutare molto moltissime donne.

  3. Emozionante intervista, splendide parole… essere grati anche delle difficoltà é un grande insegnamento di vita!!!

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