Laura Taccani, ritrarre un’ emozione

Laura Taccani, ritrarre un’ emozione

Noi artisti siamo dotati di una particolare sensibilità nell’ assorbire e nell’esprimere quello che ci sta attorno, a volte senza nemmeno capire dove si può arrivare ( A. Pomodoro)

 

Quando si ha voglia di raccogliere quel fiore, bisogna farlo, anche se si trova oltre la siepe e anche la nostra stessa visione.  Il bello richiede sforzo e sacrificio e richiede anche il tempo per conoscerlo. Ma in un’ epoca farraginosa e insicura  come la nostra, occorre ritagliarsi attimi di gentilezza, attimi di meraviglia. Perché poi  arriverà  anche il tempo nel quale proveremo attimi di nostalgia per ciò che saremo riusciti a realizzare e per ciò che saremo riusciti ad essere. E proprio il nostro essere in continua evoluzione saprà dirci quando fermarci a riflettere e quando proseguire il cammino. E il più delle volte capita che noi donne siamo portatrici di un cambiamento da regalare a noi stesse e agli altri. Sì, perché noi donne sappiamo quando è ora di librarci in volo come farfalle, quando è ora di remare, di combattere e  quando è ora di vivere di più. E si vive di più quando si incrocia una passione di vita, una sorta di senso della vita, qualcosa che possa restituirci la nostra vera essenza. Dunque ci sono donne come Laura Taccani che possono ritenersi fortunate per aver incrociato passione vera per ogni forma d’ arte in genere. Laura Taccani è originaria di Milano ma vive in  Toscana.  Laura oggi vive nella meravigliosa  campagna toscana  in compagnia dei suoi quattordici gatti. Laura, intanto, ha improntato tutta la sua vita intorno a percorsi artistici di una certa importanza. E sono stati tutti percorsi lieti e avvalorati dal suo stesso talento e propensione. Difatti Laura Taccani dopo gli studi al liceo artistico, ha proseguito con l’ indirizzo in scenografia iscrivendosi all’ Accademia di Brera, poi all’ istituto europeo di design in grafica pubblicitaria e tecnico dell’ illustrazione. Ma Laura è sempre stata una donna intraprendente, una di quelle che non riesce a non mettersi alla prova e così si è sperimentata anche in campo televisivo per un bel periodo di tempo. Da qui ha continuato imperterrita e sempre più desiderosa di conoscere altri ambiti lavorativi. Mentre Milano le è rimasta nel cuore come è giusto che sia perché città natale, volendo provarsi in campo artistico, si è sentita supportata dalla sua stessa inclinazione. Ma nel contempo ci racconta che la sua vena artistica è sfociata anche nella lavorazione del legno…Insomma Laura Taccani ha davvero una inesauribile volontà di sperimentazione e bellezza e poi ha una intensa esperienza alle spalle, una carriera che l’ ha aiutata emotivamente nei momenti più salienti  della sua vita. Se dovessi definire Laura con un aggettivo, la definirei colorata, variopinta e libera; una donna piena di risorse tanto da voler ancora incanalarle oggi nel settore della ritrattistica. E anche questa volta si è voluta provare così di punto in bianco, con la curiosità  di una bambina alle prime armi. E anche questa volta il risultato è stato uno dei migliori. Ma un segreto forse c’ è: Laura Taccani ha sempre nutrito di meraviglia la sua arte e la sua vita. Ecco perché è così instancabile, così vera, così emozionata.  Infatti i ritratti di Laura Taccani hanno una grande intensità dovuta anche al fotografare gli sguardi delle persone famose e meno famose. Questo perché Laura Taccani ritrae le emozioni. E i suoi non sono soltanto tratti con grafite ma appunto momenti e stati d’ animo. E non c’ è cosa più bella che scoprire nei propri tratti la magia di qualcosa che possa andare oltre. E Laura è andata oltre molte volte nella sua vita perché evidentemente  aveva sempre il desiderio di arrivare dove è arrivata. Oggi è una donna che può elargire insegnamenti di vita ma soprattutto è una donna che ha dentro di sé la sapienza del bello e dell’ arte. E quindi si meraviglia e ci meraviglia nel solo ritrarre un’ emozione.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

A Milano , ero responsabile di eventi e di agenzie delle pubbliche relazioni, uno lavoro straordinario durato dieci anni…Ma devo dire che la vena creativa ed artistica ha sempre caratterizzato la mia vita.  In effetti ho frequentato il liceo artistico presso l’ istituto Orsoline di San Carlo a Milano, e poi mi sono iscritta presso l’ Accademia di Brera con indirizzo scenografia, successivamente ho frequentato l’ istituto europeo di design per l’ indirizzo di grafica pubblicitaria e tecnico dell’ illustrazione. Ho lavorato come hostess ai congressi, sono stata sempre molto intraprendente… Ho lavorato in televisione per dodici anni, realizzavamo i caroselli, poi ho lavorato per un’ agenzia pubblicitaria…Insomma posso dire di avere avuto una ricca esperienza lavorativa nei campi più affini alla mia personalità.

Come nasce poi la tua vena artistica fino ad arrivare ai ritratti?

Amo disegnare da sempre, una volta  entravano a casa tre o quattro giornali, io disegnavo tutti i bordi del giornale… Mio padre è stato un pittore quotato, aveva uno studio di pittura nel vicolo dei Lavandai sul Naviglio, anche i suoi fratelli avevano questo dono artistico…Contemporaneamente ho realizzato il sogno di fare l’ illustratrice  lavorando con i fratelli Fabbri editori, per loro ho realizzato le rubriche di Candy Candy, il famoso fumetto…

Quali ricordi hai di Milano?

Milano mi resta nel cuore perché è la città dove sono nata, qui ho trascorso un’ infanzia e un’  adolescenza fantastica, mi sono tanto divertita, certamente la Milano di ieri non è quella di oggi e questo mi dispiace molto.

Quando nascono precisamente i tuoi ritratti?

I miei ritratti nascono nel 2016 dopo aver realizzato illustrazioni e aver imparato e insegnato l’ acquerello… Ho comprato la grafite e altri strumenti, e quindi ho preso un foglio, un cartoncino ed eccomi qui a realizzare ritratti. Sono un’ autodidatta, ho molto presente lo sguardo nei miei ritratti perché dice tanto…

La tua fonte di ispirazione?

Mi piace il bello, sono un’ esteta. Ritraggo persone con animali, sia personaggi famosi ma mi sono stati commissionati anche ritratti per bambini, fidanzati, persone anziane…Mi piacciono molto i dettagli…sono molto grafica e pignola. Adoro il bianco e il nero ma ho una propensione al colore. Mi ispirano molto i volti femminili perché hanno una forma di poesia…Mi ispira la bella terra toscana…

Che cos’ è per te un ritratto?

Un ritratto per me è una tecnica in evoluzione ed elaborazione, un esperimento importante…

Che cos’ è per te l’ arte?

L’ arte è evocativa, deve incantare, l’ arte è emozione; è arte quando ti scende una lacrima sul viso e non sai perché…

Altre passioni di vita?

Viaggiare, ho viaggiato tanto; ho il pollice verde, sono una divoratrice di libri, romanzi, classici…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista che i giovani di oggi stiano vivendo un brutto periodo storico, d’ altro canto mi dà sollievo che c’ è tanta brava gente in giro, persone che badano alla spiritualità…

Un motto di vita?

Carpe diem!

 

Per info:  Instagram: laurataccaniart; laurtacc@gmail.com

 

 

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