“L’ arte non si può separare dalla vita. E’ l’ espressione della più grande necessità della quale la vita è capace” ( Robert Henri)
Che cos’ è che ci lascia andare oltre? Che cos’ è che ci libera? Che cos’ è che ci fa essere uguali ma anche diversi? Ognuno di noi ha la sua strada da percorrere, ma qualcosa ci rende più autonomi degli altri e ciò è la passione, l’ acquisizione delle proprie risorse insieme a una passione, piccola o grande che sia. Ci lasciamo trasportare dai giorni, seguiamo il nostro istinto ma è la passione, la vera passione a travolgerci e a lasciarci volteggiare nell’ aria. Come una farfalla, come i colori di una farfalla che ci lasciano sognare così come quando ammiriamo in cielo un arcobaleno. Tutto è miracolo della natura! E c’ è chi non riesce soltanto ad ammirare questo miracolo di bellezza ma deve, sente di dover lasciare un’ impronta. Ecco forse questa è l’ arte e costui un artista, ossia quella persona che sente l’ esigenza interiore di esprimersi attraverso quel pathos che si irradia sentendosene travolto e affascinato. Come un imperturbabile scrutatore dell’ universo. Ecco, questa definizione darei del giovane artista Taelis Giovanni Goncalves Correa, palermitano di origini brasiliane. Dalla spiccata sensibilità artistica, vanta un percorso artistico d’eccezione. Come un richiamo della natura è stata l’ arte per lui, in un mondo pieno di luce, serenità e gioia. Ogni giorno sente di aggiungere un tassello alla sua vita artistica. Come una devozione, un vincolo di promessa e di fede. E tutto ciò non può che restituirgli la stessa pace e serenità che cerca nell’ arte stessa. Non a caso la sua tesi di laurea l’ ha intitolata proprio “Pace, gioia e serenità infinita”, dedicandola al suo artista preferito Matisse e ai Fauves, movimento artistico del XIX, da ricercarsi nella tradizione impressionista francese. E notiamo come davvero il nostro artista ne abbia subito l’ influenza, attraverso i colori talvolta tenui e talvolta accesi, con tratti romantici come nella stessa opera “ Gioia di vivere” di Matisse. Giovanni Taelis, intanto, dopo il liceo artistico ha frequentato l’ Accademia di Belle Arti di Palermo, un percorso fondamentale per l’ approfondimento di tecniche pittoriche. Oggi è un artista poliedrico. Poiché è pittore, fotografo e artista digitale. Difatti nel corso degli anni si è appassionato alla grafica, all’ illustrazione e alla fotografia. E non a caso ha quel modus operandi che ricorda davvero quegli attimi fuggenti che si possono avere in fotografia. Ha partecipato a mostre personali e collettive. La sua pittura riguardante in particolar modo soggetti della natura sembra dipinta in modo fuggevole ma anche delicato, con una pausa poetica che sa di quel romanticismo di un tempo. Un modo per ritornare alla gioia di vivere. Come in un inno alla vita. Non possono che colpire le opere del nostro giovane artista proprio perché nascono da un profondo desiderio di sentirsi in armonia con il creato. In quello che è il rispetto per l’ ambiente che ci circonda nello stesso, effuso sentimento di gratitudine. E se è vero come è vero che l’ arte è vita, la vita è arte, solo se riusciremo ad avere uno sguardo diverso sul mondo. Ed è questo che l’ artista ha ben presente nella sua pittura. Poliedrico, sensibile, empatico, ciò che colpisce della sua personalità è quella certa educazione ai sentimenti. Valori e sentimenti inculcatigli dai genitori, come il sentimento del rispetto, della condivisione, della lealtà, dell’ umiltà. Ed è questo che traspare dalle sue tele nelle pennellate mosse da onde di leggerezza, grazia, meraviglia, poesia. Perché per meravigliare ed emozionare gli altri bisogna emozionare e meravigliare soprattutto se stessi…Come gocce di luce che si spargono sono le pennellate di Giovanni Taelis, talvolta sparse in un groviglio pittorico dal quale uscirne con facilità. Come una carezza, un sospiro, un respiro. Ecco, ciò che più attare è il suo modo di entrare in punta di piedi nelle cose della natura e della vita. Come in un inno alla vita, come una speranza che si accende al mattino in una girandola di sentimenti buoni. Sono soggetti i suoi anche senza prospettiva come attaccati in un vuoto temporale, come attaccati ad un foglio di purezza infinita. Soggetti come sospesi in uno spazio-tempo al quale l’ artista non sa rinunciare. Ed è questo suo guardare che affascina, questo suo volersi fidare ciecamente non soltanto del suo sguardo personale ma anche del suo istinto artistico. In quella semplicità che racchiude forti valori, per non cadere nel baratro della sfiducia e dell’ indolenza. In un ritorno all’ antico e all’ antico romanticismo. Con il coraggio di guardarsi allo specchio e di superarsi attraverso il rimedio assoluto dell’ arte. Tutto in un inno alla vita.
Raccontati tra i tratti più rilevanti del tuo percorso artistico e di vita…
Dopo il liceo artistico, ho frequentato l’ Accademia di Belle Arti di Palermo, poi ho continuato a maturare il mio percorso artistico tra grafica, fotografia, arte digitale, pittura tridimensionale- Tutto ciò studiando anche l’anatomia degli animali, simbolo di compagnia e pacatezza e la loro simbologia. Inoltre continuo a studiare i paesaggi e la natura che l’uomo sta distruggendo, l’ecosostenibilità…i vulcani, Stromboli, Strombolicchio… Intanto la mia passione per la pittura nasce da adolescente fino poi ad arricchirsi attraverso la ricerca e lo studio costante. Oggi sono cultore della materia in anatomia artistica e dell’ immagine, assisto consigliando gli studenti.
Pur essendo un giovane artista, qual è il bilancio della tua vita finora?
Un buon bilancio, sono tutte esperienze importanti quelle maturate finora…
Quali ricordi hai dell’ Accademia?
Ho bellissimi ricordi, mi sono trovato in un ambiente favoloso…
La tua fonte di ispirazione?
La natura, gli animali…i paesaggi, gli stessi stati d’animo.
Prossimi progetti?
Vorrei provarmi anche nella tecnica della pittura mista, tempera o acrilico. Mi piacerebbe frequentare un master all’ estero per perfezionare al meglio la mia pittura e perché no?, con il tempo mi piacerebbe essere un docente nell’ Accademia di Belle Arti.
Come ti definiresti come persona e come artista?
Sono una persona tranquilla che, come tutti, ha i suoi obiettivi per andare avanti; sono comprensivo, premuroso, credo in me stesso. Come artista sono poliedrico e in continua evoluzione.
Che cos’ è l’ arte per te?
Una successione di espressione estetica e poetica.
Quali sono i sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista la violenza sia fisica che psicologica, la mancanza di autocontrollo e rispetto. Mi rasserenano i sentimenti di amore, cura, altruismo e gentilezza.
Altre passioni di vita?
Mi piace cucinare, mi piace visitare gallerie d’ arte e mostre dei miei colleghi artisti.
Un tuo motto di vita?
Veramente ne ho due…prendo a prestito due frasi d’ autore, la prima è di Aristotele: “ Ci sono tre tipi di amicizia; amicizia basata sul piacere, amicizia basata sull’ interesse, amicizia basata sulla bontà”. L’ altra espressione è di Emanuela Breda: “ Se l’ uomo coltivasse l’ amore e l’ amicizia tanto quanto cura i propri interessi, i rapporti umani sarebbero migliori”.
Per info: cell 349-1045433; pagina facebook Taelis Art; instagram taelisartis ; www.taelisart.com
Ottima presentazione dell’artista che consente di intravedere i segni della sensibilità che lo caratterizzano. Per chi come me ha avuto la fortuna di conoscerlo sin dalla sua più giovane età, sa perfettamente che l’arte per Giovanni Taelis non è una scelta. È un’evidenza. L’arte ha attratto Taelis sin da giovane, era ed è il suo canale per entrare in contatto con il mondo, con la natura, con ciò che lo circonda, per carpirne la sensibilità e provare, attraverso le sue opere, a trasmettere le emozioni provate, lasciando a tratti percepire la voglia di sublimare la bellezza di ciò che ci circonda quasi a voler offuscare, nascondere, cancellare ogni impronta negativa lasciata dall’uomo su questa terra. L’attenzione portata da Taelis verso la natura, flora e fauna, è un grido di allarme e contemporaneamente un enorme regalo che l’artista ci fa. Una visione positiva, un invito a spostare il cursore della nostra attenzione verso il bello e l’equilibrio intrinseco della natura.
Grazie Taelis!