Roberto Paolini, dalla terra ai segni della storia

Roberto Paolini, dalla terra ai segni della storia

La storia è testimonianza del passato, luce di verità, vita della memoria, maestra di vita, annunciatrice dei tempi antichi ( Cicerone)

 

Bisogna avere una vita dentro per creare il bello ed arrivare al cuore degli altri. Bisogna andare per i vicoli dei nostri paesi, borghi e città, e dipingere un tramonto perché è così bello che vuoi fermarlo. Bisogna saper parlare di arte e di storia, andare per musei per sentire il profumo di un libro antico o ammirare una carrozza dell’ ottocento. Bisogna essere creatori e distributori di bellezza, bellezza antica o moderna che sia. Perché poi occorre sempre creare un ponte tra presente, passato, futuro.  E accade anche che può bastare un luogo per dare vita ad un cammino, può bastare un luogo che possa affascinarci e colpirci così tanto da scavare nella terra per trovarne la propria essenza. E…c’è chi insegue i propri sogni in maniera così semplice e spontanea fino  a trovare la luce oltre le crepe, fino a trovare i segni della storia. Ed ecco che diventa fondamentale non tradirsi mai e andare incontro alle proprie esigenze interiori fino a comprendere anche quale possa essere l’impronta da lasciare agli altri. Sì, perché non è importante soltanto lavorare ma occorre ascoltarsi e ascoltare venti nuovi che possano essere un baluardo per i tempi antichi. Vivere nell’ hic et nunc nel rispetto della storia, valorizzando le nostre origini affinchè il nostro modus vivendi e operandi sia coerente e responsabile.  Ecco questo contraddistingue il pensiero e l’ opera di Roberto Paolini, un artista in continuo divenire ma soprattutto un artista unico nel suo genere. Roberto nasce a Cerveteri, un comune che si inserisce in  un’ area geografica importante poiché culla di antiche civiltà. Da Cerveteri si accede alla necropoli etrusca del Sorbo e della Banditaccia, una delle necropoli più importanti del mar Mediterraneo. Dunque Cerveteri, una delle più rilevanti città etrusche, è un bellissimo territorio a nord di Roma, ricco di natura e storia. Roberto Paolini, in arte Pithos, profondamente ispirato, e sentendosi profondamente grato per l’ appartenenza ai suoi luoghi,  ha sentito così tanto il fascino di un territorio antico da voler riprodurre l’ antica arte ceramica attraverso l’ unicità dei suoi manufatti. Oggi lavora alla riproduzione di vasellame greco, etrusco e romano  collaborando con musei di fama mondiale. Dopo aver coltivato per anni questa passione per l’ antica arte ceramica, nel 2017 ha aperto la sua bottega nel cuore del centro storico di Cerveteri dando vita a Pithos Ancient Reproduction. Ma tutto questo è stato possibile non soltanto grazie alle attitudini personali, al gusto del bello e dell’ antico ma anche ad una forte passione per il lavoro delle mani. Ciò che piace dell’ artista Paolini è la volontà inesauribile di ricerca storica ma anche il contatto con la terra stessa, il voler affondare le mani nella terra per portare alla luce non soltanto l’ humus ma anche quanto può esserci di sacro nella storia come segni, rilievi, accostamenti di colore, simboli insieme alla propria ed infinita libertà di espressione. E tutto ciò non si inventa ma è frutto di continui studi ed apprendistati. Difatti Roberto, da ragazzino, soleva andare a bottega e ci racconta di aver rubato con gli occhi e con la mente un mestiere antico quanto il mondo. Roberto Paolini si nutre di bellezza antica e ogni opera che nasce dalle sue mani è unica perché studiata e meditata a lungo. Come una pagina di un libro di storia che non si sfoglia soltanto ma si impara. In questo modo non traspare soltanto il gusto del bello e dell’ antichità ma la professionalità e la stessa passione per l’ arte antica. Nella sua officina creativa nel cuore di Cerveteri, Roberto Paolini non vende soltanto i suoi prodotti di ceramica antica, molti dei quali sono lavori commissionati ma cerca di sensibilizzare anche le nuove generazioni al rispetto della storia, delle proprie origini, al valore dell’ arte italiana, patrimonio mondiale dell’ umanità. Tutto ciò per l’artista Paolini diventa non soltanto una ricchezza oggettiva ma una ricchezza interiore.  Grazie ad un lungo cammino che non ha conosciuto dubbi e ripensamenti, grazie alla sua determinazione  e ad una volontà di autodidatta nel voler ricercare bellezza e l’ arte antica della ceramica, Roberto Paolini è un artista unico in Italia e all’ estero. Richiesto da musei prestigiosi come il Metropolitan di New York, continua a documentarsi intorno alla storia greca ed etrusca con occhi sempre nuovi, con quell’ attenzione, cura e dedizione che lo contraddistinguono.  Il suo è un successo annunciato perché prodotto dalla purezza di intenti, dalla semplicità di un progetto che andando da sé, è diventato poco alla volta di fama mondiale. L’ artista Paolini, persona diretta, comunicativa, disponibile al confronto,  non può che piacere al pubblico perché ha continuato a conservare semplicità, perseveranza e lungimiranza. Oltre che gioia e stupore nel raccontarsi e nel raccontare come dalla terra si possa arrivare ai segni della storia.

 

Raccontati tra vita, lavoro, passioni…

La mia passione nasce perché Cerveteri, città dove vivo e lavoro, è un luogo ricco di storia etrusca. Già da bambino ero incuriosito dalla storia e dall’ arte antica, e Cerveteri è proprio costruita su una città etrusca…All’ età di dodici anni sono stato a bottega da un conoscente, un artigiano che riproduceva arte ceramica. Mio nonno mi ha sempre incoraggiato ad andare in bottega, ho imparato rubando il mestiere,  come si suol dire… Intanto sono pochi in Italia a fare questo mestiere e non esistono scuole …Ho un mio laboratorio dove produco con attrezzature investendo poco alla volta. Devo dire che sono rimasto molto colpito dalla storia antica, mi hanno affascinato i disegni che vedevo sui vasi. Parliamo di duemilacinquecento anni fa, non c’ erano libri e se si doveva spiegare qualcosa ad un bambino, ci si ricollegava all’ iconografia. Si parlava con i segni e c’ era un dialogo grazie all’ utilizzo delle ceramiche. I ceramisti e i ceramografi firmavano i vasi provenienti dalla Grecia…Se penso che tempo fa la tecnologia, la corrente elettrica non c’era, e tutto veniva realizzato grazie alla natura…davvero  ne resto ancora meravigliato. E quindi ero così appassionato di tutto ciò tanto da avere già un laboratorio a dodici anni…

Come si evolve la tua passione per la ceramica antica?

Si tratta di una passione nata libera, sono autodidatta e ho studiato a modo mio. Mi documento e studio la mitologia, di base studio la storia greca ed etrusca. Gli etruschi compravano ceramica dalla Grecia. Cerveteri aveva un porto greco, fenicio e romano, quindi tanti erano gli scambi commerciali…ecco che le mie sono riproduzioni di ceramica greca, etrusca e romana.

Come rinasce la ceramica antica tra le tue mani: qual è il primo atto da compiere?

Cerco l’ argilla, un vaso di origine greca è differente da un  vaso etrusco, cerco l’ argilla rossa di Atene che è ad alto contenuto di ossido di ferro mentre il vaso etrusco  ha un’ argilla più chiara perché ha poco ossido di ferro. Porto ad analizzare le terre e le confronto con quelle originali…

Quali sono le fasi di lavorazione più importanti?

Dall’ argilla si passa al tornio…la fase della tornitura è importante per dare forma, linea e peso al vaso: il vaso deve essere il più possibile simile a quello greco ed etrusco. Occorrono accortezza e precisione per le altre fasi, sia della decorazione che della cottura.

Quali sono stati i riconoscimenti negli ultimi anni?

Intanto ho tenuto varie esposizioni nei musei d’ Italia con  dimostrazioni del periodo etrusco e greco. Ad aprile dello scorso anno sono stato a Tucson in Arizona, in collaborazione con l’ università di Torino per parlare di archeologia sperimentale, è stata una delle esperienze più belle della mia vita lavorativa. Poi ad ottobre mi ha chiamato il Metropolitan di New York per la realizzazione e promozione di una copia del reperto.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista questa tecnologia imperante e il fatto che i giovani possano perdere il senso della creatività, il contrario, mi rasserena, ossia trovare giovani che portano avanti tradizioni e che apprezzano ed amano la storia!

 

 

Per info: 333-2008218; pagina facebook Pithos Ancient Reproductions; www.pithosriproduzioniceramiche.it

 

 

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