Marcello Mattioli, l’ arte delle emozioni

Marcello Mattioli, l’ arte delle emozioni

L’ arte non ha epoca. E’ l’ emozione che dorme su guanciali d’ eternità (A. Aschiarolo)

 

Che cos’è poi un’ emozione se percepita a fondo? Non è poi quel coraggio di esplorazione? Che cosa c’ è in un dipinto? Forse una stella. Segni, simboli sono sempre appartenuti al genere umano ma poi è arrivata l’ arte per ricongiungerci ancora di più alle stelle. Nell’arte pittorica c’ è tanto, c’ è un mondo che sprigiona fantasia, purezza di intenti, bellezza e preziosità. Il blu diventa il mare, il rosso diventa fuoco, la luce diventa pace e serenità. Basta dare il posto all’ immaginazione e all’ immagine.  L’ emozione può diventare immagine solo se lo vogliamo. L’ arte con colori e sfumature conduce alle emozioni, lasciando libero spazio ad una personale interpretazione. Dipende tutto dal nostro sguardo e dalla meraviglia che ne sgorga. Tutto parte intanto da un vissuto emozionale dell’ artista e le emozioni sono quelle girovaghe che fendono la materia colpendola a suon di colore. Sì, perché c’ è anche un ritmo musicale nelle parole come nei colori. Perchè, poi, prima di vedere, occorre percepire le cose del mondo. E nel lento divenire, tutto è permesso, soltanto se ci si allontana dalle stereotipie e dalla logica per inserirsi nel caos cosmico, in quel microcosmo che può diventare macrocosmo. Questo è il concept dell’ arte pittorica  dell’ artista Marcello Mattioli che nel suo astrattismo dipinge galassie e mare, cielo e terra in pennellate di colore che ben si adagiano alla materia scelta.  Tutto è emozione, sentimento, mood di un percorso che rimanda all’ arte pittorica secondo una personale ispirazione ed immaginazione. Marcello Mattioli certamente ci aiuta a sognare e a liberare le nostre emozioni in un’ epoca distorta e deformata come la nostra. E questo lo fa instancabilmente, fino a sera e fino all’ alba. Perché un artista è così preso dal bisogno di fare e dare arte  da avere i propri ritmi fuori e dentro di sé.  Dalla personalità artistica particolarmente sensibile, Marcello Mattioli è di origine marchigiana, di Offida, e oggi vive a San Benedetto del Tronto con la sua famiglia. Figlio di emigranti, ha vissuto nei dintorni di Colonia studiando e lavorando. Qui ha avuto la sua prima formazione al lavoro e alla vita. Una volta arrivato in Italia, ha iniziato a lavorare in un’ azienda chimico-plastica ma nel tempo è prevalsa la sua inclinazione artistica. Un’ imperante bisogno di trasformazione, dunque, fino a trasformare i suoi giorni in qualcosa che potesse far bene al cuore e all’ anima. Una personalità in continuo fermento quella dell’ artista Mattioli ma anche una personalità pacata, disponibile al confronto ed estremamente positiva. Di questa sua influenza positiva, difatti,  riempie le sue opere poiché la sua arte pittorica è fondamentalmente pervasa da un’ aura di grande cambiamento verso il bene e la pace interiore. La sua è una pittura astratta che definisce non a caso “arte rilassante e detox”. Ciò parte naturalmente anche da un’ esigenza personale che è quella di sentirsi bene con se stesso, sentirsi a casa ma soprattutto è quella di regalare emozioni positive agli altri. Una esigenza comune che pervade il desiderio generale, dati i tempi duri e il periodo storico che stiamo vivendo. La sua diventa pittura materica affinata anche dalla volontà di sperimentazione del materiale stesso. Difatti l’ artista varia e va dalla tela alla tavola con maestria e dedizione. Dunque tutto parte da un istinto primordiale ossia da un personale contenuto interiore ma anche dalla rispondenza stessa del materiale che si adatta sorprendentemente alla sua arte pittorica. Tanti i riconoscimenti e i premi raggiunti negli anni: dalle estemporanee tenute sul suo territorio, nella città di Offida,  poi in Abruzzo, a Teramo, a Roma fino in Germania, a Berlino. Le sue opere dai colori vivaci hanno un grande impatto visivo e inducono all’ acquisizione di una serenità interiore, una sorta di ricerca della felicità. Difatti i suoi colori si immergono nella materia tanto da sembrare onde del mare in una galassia di luce. Oppure sono fuochi che si accendono per elargire amore, lì dove non c’ è e soprattutto pace, pace interiore. Una parola oggi dimenticata e che rientra in un contesto più che attuale.  Ecco perché l’ arte salva.

 

Raccontati tra lavoro, vita, passioni…

Ho vissuto in Germania, qui ho frequentato la scuola  vicino Colonia ma  ho iniziato presto a lavorare. Fino ad arrivare in Italia e lavorare in un’ azienda chimico-plastica per trentatrè anni. Oggi sono in pensione e poco male perché posso dedicarmi sempre di più alla mia passione artistica.

Come nasce la tua passione artistica?

Verso la fine degli anni ’90, dopo il lavoro in azienda, vedendo tanti scarti di pvc, cartoni, rotoli, ho iniziato a realizzare opere attraverso il riciclo creativo. Poi ho scoperto la pittura e così ho iniziato a realizzare opere ad essicazione alternata con acrilici diversi tra loro. La mia è una pittura materica e a rilievo ed inserisco anche gessi nei colori acrilici.

Come definiresti la tua arte?

“Arte rilassante, rasserenante”. Il mio è astrattismo ad interpretazione dello spettatore. Ho scelto l’ astrattismo proprio perché si hanno maggiori possibilità di interpretazione.

Quali messaggi vorresti inoltrare attraverso la tua arte?

Siamo vicini ad un cambiamento epocale, mi piacerebbe rivivere questo cambiamento, io voglio pensare che dopo che si toccherà il fondo, non si potrà che risalire. I miei sono messaggi di pace, di bellezza, di luce. Sono molto vicino alle problematiche intorno alla situazione geopolitica e la violenza sulle donne.

Che cos’ è l’ arte per te?

L’ arte per me è la porta al nuovo mondo. L’ arte unisce, non divide mai. Come può dividere la religione o la politica,  l’ arte è un mondo a sé e non è motivo di scontro, non può esserlo. Oggi la gente non è più contenta, si è sempre alla ricerca della felicità, non ci sono più valori, bisognerebbe togliere più che aggiungere e ritornare ai sentimenti e valori di un mondo antico. Bisognerebbe emozionarsi di più e per mondi come quelli dell’ arte, della bellezza, della natura, della creatività. Mi piacerebbe che ci fosse maggiore presa di coscienza in questo senso.

La tua fonte di ispirazione?

La natura, le galassie,  la luna, le stelle, lo spazio, l’ infinito, il mare. Ma anche le emozioni dell’ essere umano.

Prossimi progetti?

Ultimamente mi sono spostato tra Roma e Berlino. Sto contattando una galleria in Germania, poi sarà pubblicato un testo con mie opere e quelle di altri artisti. Sarà un testo da regalare al Santo Padre.

Altre passioni di vita?

Coltivo il mio giardino, sono uno sportivo, cammino molto,  sono dirigente della squadra di calcio del Porto d’ Ascoli. Poi la mia gioia sono le mie nipotine Lisa ed Anna.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattristano la maleducazione, il narcisismo patologico, l’ invidia, la concorrenza spietata. Mi fanno stare bene sentimenti positivi come la solidarietà, l’ empatia e l’ armonia.

Un tuo motto di vita?

Non bisogna guardare indietro, la vita è oggi!

 

 

 

Per info: cell: 328-8445475; Instagram  marcellino_mattioli

 

 

 

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