Melissa Lancerotto, come Andromeda

Melissa Lancerotto, come Andromeda

Spesso ci sono più cose naufragate in fondo a un’ anima che in fondo al mare ( V. Hugo)

 

Ascoltare è scegliere. Quando si riesce ad ascoltare la propria voce interiore, in un modo o nell’ altro si opta per una scelta perché come diceva Kierkegaard sarà proprio la scelta ad identificarci e a renderci individui.  Può capitare che la vita ci disorienti a causa delle difficoltà e degli ostacoli ma bisogna poi comunque decidere da quale parte andare e chi essere.  Tutto ciò fa rima con la nostra identità. Il cammino che intraprendiamo, anche tra alti e bassi, rappresenta ciò che siamo, la nostra essenza, la nostra identità. Ci sono poi donne che si ascoltano e donne che si ascoltano molto, un po’ perché la vita le invita a farlo, un po’ perché sono predisposte caratterialmente. Non sempre si riesce a sublimare il dolore, non sempre si riesce a risalire la china, non sempre si riesce ad essere se stesse. Ciò può coincidere con un proprio sentire, con una propria sensibilità e anche con un dover e voler vivere la vita, costi quel che costi, fino in fondo. Perché fondamentalmente tutto si fa per amore, con sacrifici anche estremi, ma per amore. Melissa Lancerotto è una donna che si è fatta da sé, una donna in continua evoluzione, una donna che ha saputo ascoltarsi, guardarsi dentro, comprendersi e risolversi. Melissa ha operato e continua ad operare per amore di verità, per amore nei confronti della vita, della sua famiglia, di quanto nel bene e nel male la circonda.  Donna aperta, intelligente, ricettiva, è riuscita a captare segnali nuovi che le venivano dal mondo esterno per poi concretizzarli nella vita come nel lavoro.  I suoi genitori si trasferirono per lavoro da Milano a Segrate dove attualmente vive e lavora.  La sua è una storia di resilienza, di coraggio, di grande coraggio. Intanto davvero la parola resilienza sembra essere nata con lei e per lei… Soltanto noi conosciamo quello che abbiamo nel cuore, nelle cavità più nascoste. Sì, perché Melissa oltre a dover fronteggiare a tutt’oggi gravi problematiche familiari, ha saputo resistere agli urti della vita uscendone rafforzata e prendendo anche il meglio da vicende dolorose.  Si racconta a cuore aperto e con dovizia di particolari per poter tracciare anche percorsi e tappe che segnano comunque conquiste e svolte importanti nella sua vita. Oggi Melissa Lancerotto si occupa di ipnosi regressiva olistica e costellazioni familiari. Al solo parlarne si può restare interdetti ma poi si scopre un mondo e un significato incredibili.  Intanto alla sua attività olistica ha dato il nome di Andromeda, figura della mitologia greca, dea sacrificata perché la sorte avversa era caduta su di lei ma poi liberata da Perseo che se ne innamorò. E…come Andromeda, dopo aver affrontato varie vicissitudini familiari, per amore dei figli e dei suoi nipoti,  Melissa ha dovuto salvarsi da sola anche se con l’ aiuto di incontri fortunati come quello con Ombretta Fontanini, coach olistico. L’ ipnosi regressiva olistica sarebbe in grado di lasciare affiorare durante lo stato di trauma, alcuni ricordi rimossi di eventi traumatici che avrebbero influenzato la vita di un soggetto o l’ altro.  Quindi questa tecnica psicologica tenderebbe a focalizzare meglio l’ attenzione sulle proprie difficoltà psicologiche. Partendo da eventi del passato che possano aver causato disturbi emotivi, si arriva, passo dopo passo, ad una consapevolezza di sé e dei comportamenti che ne derivano. Melissa Lancerotto  desidera lanciare messaggi alle donne che non dovrebbero sottovalutare i segnali che il corpo manda loro. Difatti anche l’ olismo è quella tecnica psicologica che intende curare corpo e spirito e quindi la persona nella sua totalità creando uno speciale ed unico campo d’ azione, cosiddetto “campo esistenziale”. Melissa Lancerotto dopo aver salvato se stessa, oggi si occupa di liberare anche gli altri dalle catene dei condizionamenti, dalle paure, dalle ansie che affliggono la nostra esistenza. Questo non perché le problematiche esistenziali possano scomparire ma ciò serve a rafforzare il proprio io interiore soprattutto quando tutto intorno crolla e vengono a mancare punti di riferimento. Capiremo poi che la nostra certezza siamo noi  e saremo noi a salvarci. Come Andromeda, il mito e l’ anima del mito sono dentro di noi. Non dobbiamo fare in modo che il dolore definisca chi siamo ma dobbiamo costruirci e ricostruirci, brillare nonostante tutto.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Intanto ho avuto molte problematiche familiari, molte vicende dolorose… Basti pensare che  a maggio del ’92, una grandinata ha colpito la mia casa e quella dei miei familiari. Ci siamo messi in salvo negli angoli della casa, avevo diciassette anni, è stata dura…Poi ho avuto problemi sentimentali a causa di un uomo che mi maltrattava…All’ epoca, pur denunciando il tutto,  non sono stata protetta…mi ha aiutato andare nelle trasmissioni televisive come il Maurizio Costanzo show, nella trasmissione della D’ Eusanio, poi sono stata aiutata dai servizi sociali…  Ma la situazione è  peggiorata negli anni. Durante il periodo del covid, i miei figli sono caduti nella trappola della droga, e me li sono ritrovati in casa in preda a difficoltà enormi con nipoti piccoli.  Oggi i miei figli sono stati presi in carico da strutture importanti…ma io devo occuparmi di tutto. Ma ci tengo a dire che bisogna avere fiducia, nonostante tutto. A ridarmi fiducia è stato anche il mio compagno Massimo,  per me una guida che sa come rassicurami e proteggermi. Anche grazie a lui, vedo le cose diversamente.

Che cosa o chi ti ha aiutato davvero?

Ho sempre lavorato e questo mi ha aiutato, a quattordici anni ero una collaboratrice domestica per non pesare sui miei genitori, poi ho lavorato in una trattoria fino ai quarant’ anni, nel momento in cui stavo vivendo la mia separazione difficile. Mi sono trovata, poi, a lavorare a casa di una signora che mi ha compresa e mi ha insegnato a fare pratiche di respirazione.  Era un coach olistico, mi sono affidata a lei per un periodo lungo della mia vita. Avevo portato anche i miei figli da lei, in quel periodo devo dire che riuscii a costruirmi una vita, ho lavorato in un bar full time per due anni, poi mi sono iscritta ad un corso di soccorritore di ambulanze come volontaria, fino a che sono entrata a lavorare nel pronto soccorso al San Raffaele di Milano. Ma sempre a causa delle problematiche dei miei figli, mi sono dovuta assentare dal lavoro e sono crollata. Fino a che non ho conosciuto Ombretta Fontanini, coach olistico e fondatrice di The Vision Academy. Partecipando alle sue lezioni, si riesce pian piano a gestire comportamenti e paure. Si fanno dei percorsi per capire il nostro bambino interiore e ristabilire uno stato di benessere psico-fisico-emozionale. Ho poi iniziato  a frequentare dei corsi dal vivo sull’ ipnosi regressiva olistica fino a diventare io una coach olistico e un’ operatrice in ipnosi regressiva olistica. Alla mia attività  ho dato il nome di “Andromeda”…ho voluto lavorare su me stessa per poter aiutare anche gli altri.

Che cos’ è l’ipnosi regressiva olistica?

Si tratta di uno stato di subcoscienza dove si viene guidati per capire che cosa si è fermato nella nostra vita per poter poi andare a lavorare su quei punti e liberarsi dal problema anche attraverso la respirazione e la meditazione. Viene svolta in dieci sedute: ci deve essere prima l’apertura, l’ accettazione, si viene accompagnati poco alla volta in profondità, in noi stessi…Ti rendi conto di voler pacificare quei punti difficili della tua vita, questo attraverso visualizzazioni…si lavora sulla vita passata e presente per sanare quei punti dolenti.

Perché il nome Andromeda?

Andromeda nasce da una rinarrazione, è il mio mito in chiave moderna, mi sono rivista in questa ragazza che deve sacrificarsi per colpe familiari ma poi si salva perché è lei in prima persona a volersi salvare. Il mito vive in ognuno di noi. A decidere la nostra salvezza siamo noi che ci lasciamo guidare dalla nostra anima.

In che cosa sei cambiata?

Riesco oggi a riconoscere il fatto che non sia la responsabile di quello che succede agli altri, sono arrivata alla consapevolezza che posso guidare gli altri ma non risolvere i loro problemi.

Un tuo motto di vita?

Non fare agli altri quello che non vuoi sia fatto a te.

 

 

Per info: cell 339-8475327; pagina facebook ANDROMEDA-Melissa Lancerotto; www.melissalancerotto.com

 

 

 

 

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