Nikita Piovan, creare per rappresentare se stessi

Nikita Piovan, creare per rappresentare se stessi

L’ arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è ( Paul Klee)

 

C’ è sempre una sorta di tensione verso la bellezza, la verità artistica che è anche la nostra verità personale. Il mondo non può essere visto una volta sola ma ogni volta che si crea arte e bellezza. Ecco perché si è come sopraffatti dalla materia ma anche dalla forma. E la realtà delle cose non può essere vista e visitata soltanto con la ragione ma si ha come l’ esigenza di toccare con mano ciò che si vive attraverso sensazioni e percezioni che ti conducono al mondo sensibile. D’ altronde non si conosce esattamente ciò che si vuole creare, un po’ come quando si è davanti ad un blocco di pietra e lo scultore dovrà tirar fuori il soggetto che sente di rappresentare. Difatti Aristotele pensava che tutte le cose in natura hanno presente in sé la possibilità di realizzare o portare a termine una forma precisa.  Senti che la forma, il voler dar forma alle cose diventa quasi una priorità. Perché poi è come dar forma ai propri sogni e ai propri sentimenti. Perchè si può fare qualsiasi lavoro, un lavoro ordinario ma poi si sentirà bisogno dello straordinario, di andare oltre la realtà. Questo è un po’ quanto succede ad artisti e ad artisti emergenti come Nikita Piovan, una giovane donna di ventotto anni, originaria di Mirandola.  Oggi vive a Camposanto in provincia di Modena ma il suo paese-luogo del cuore, per tanti motivi, è Cavezzo. Ma con il tempo ci rendiamo conto che il motivo, il leitmotiv, il filo conduttore di ognuno di noi è conoscersi, conoscersi a fondo per poter diventare qualcuno. E  intanto bisogna non aver paura delle tempeste perché una volta attraversate, troveremo i nostri sogni lì ad aspettarci, più puliti e più belli di prima. Ed è proprio il sogno, il motore che ha dato vita alla produzione artistica della giovane Nikita Piovan. Il suo filo conduttore scelto è il sogno proprio perché ha dovuto attraversare tante strade impervie per poi ritrovare la sua. Il sogno, la voglia di continuare a sognare e sperimentare il perdono l’ hanno aiutata nel suo percorso di vita. Ed è un messaggio questo che vuole lanciare anche ai giovani. Bisogna lottare per i propri sogni ma alla fine ce la si fa…Una vita non facile quella di Nikita poiché ha dovuto rimboccarsi le maniche subito dal momento che ha avuto una famiglia problematica alle spalle. Ha avuto poi  genitori affidatari che le hanno dato tutto l’ amore e la cura possibile, poi, crescendo Nikita ha scelto di essere un’ educatrice e oggi insegna alle scuole medie di Cavezzo, il suo posto del cuore dove vivono i suoi genitori affidatari. “Nikita” (n.d.r. come Elton Jhon docet), è una donna che oggi crede nel valore salvifico dell’ arte. Nikita crede nei colori e nei sogni che traghettano verso lidi nuovi dove ci si può ritrovare e dove tutto diventa ed appare chiaro ed onesto e alla luce del sole.  Oggi Nikita si ritrova nella sua pittura materica, in ogni linea, ogni rilievo e colore. Tutto segue i suoi stati d’ animo insieme alle meravigliose colline della sua terra emiliana. Una terra dalla quale vuole trarre il meglio per sé per poi donarlo agli altri. Nikita Piovan è un’ artista emergente e come tale, avverte un turbinio di emozioni. Riflessiva, pacata ma anche empatica e comunicativa, sente di voler fare di più, di voler scoprire, di voler scoprire a fondo gli orizzonti dell’ arte attraverso tecniche nuove ed un nuovo modus operandi. Sempre alla ricerca di sé, sempre in continuo fermento creativo e sempre in continuo movimento interiore, Nikita riesce ogni volta a calarsi nella texture realizzata con pasta materica e si plasma e plasma i suoi sogni nella materia stessa. Difatti lo stesso effetto materico che prevede l’ applicazione di strati su strati di materiale, tende a rappresentare  una superficie tattile nonché tridimensionale. A Nikita piace tutto ciò che si tocca con mano in una dimensione onirica, un mix potente, misterioso ma ricco di fascino. Lo stesso fascino, stupore e meraviglia che Nikita emana nel raccontarsi, come se avesse ancora tanto da dire e lo lascia intendere. E come è giusto che sia, ogni storia ha la sua leggenda personale, ogni storia è unica come la persona che ne è protagonista. Nikita si è ascoltata profondamente, ecco che cosa piace della sua personalità. E’ una donna che si mette in discussione e che non teme il cambiamento, anzi l’ abbraccia come se fosse un albero. Nikita ama, vive, lavora,  tutto ciò ascoltando il fruscio del vento fra gli alberi insieme all’ eco dell’ arte che ogni volta le chiede di stare in sua compagnia. Ecco che si avverte il bisogno interiore di creare per rappresentare se stessi.

 

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Sono un educatore sociale e culturale,  ho conseguito la laurea in Scienze dell’ educazione presso l’ università di Bologna.  Ho sempre voluto aiutare gli altri, ho sempre avuto sentimenti di solidarietà verso il prossimo. Poi devo dire che ho iniziato a lavorare per essere indipendente: ho lavorato nei bar, ho partecipato a stage per asili nido, elementari e medie. Mi piace molto comunicare con la gente…C’è stato un momento nell’ adolescenza che mi ero dimenticata dei miei sogni, poi ho iniziato a meditare, prima vedevo tutto nero, adesso vedo a colori, ascolto  messaggi dell’ universo e sento profumi che prima non sentivo…Ogni giorno ringrazio per quello che ho e ringrazio Dio,  anche se ho avuto una vita difficile, un’ adolescenza difficile…

Come è nata la tua passione artistica?

Il mio sogno era dipingere, è stato a marzo del 2024 che ho preso una tela per dipingere nuvole, cielo e tramonto… Mi piace la pittura astratta perché in questo modo riesco ad esprimere i miei sentimenti, scelgo anche i colori a seconda delle emozioni… Mi piace la pittura materica perché è tangibile, mi piace l’ effetto a rilievo che ne deriva.

La tua fonte di ispirazione?

La natura, i sentimenti, la bellezza delle piccole cose che accadono durante la giornata. Mi hanno ispirato anche le colline modenesi e Dozza, i murales di Dozza, un borgo nei dintorni…

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe specializzarmi in altre tecniche pittoriche…

Che cosa vorresti dire ai giovani che sono alla ricerca delle loro passioni?

Vorrei dire che c’ è sempre una via d’ uscita ma per farlo, bisogna seguire il proprio istinto, i propri sogni…

Che cos’ è l’ arte per te?

L’ arte per me è armonia, è bello creare qualcosa di proprio, di personale, qualcosa di visibile e tangibile agli altri. Quando dipingo entro nella mia dimensione e sento di essere salva dal resto del mondo.

Che tipo di donna sei?

Sono riservata ma anche comunicativa, sicuramente attenta agli altri, tollerante, riflessiva.

Altre passioni di vita?

Mi piace meditare, viaggiare. leggere…

Libri sul comodino?

“La matematica è un’ opera d’ arte” di Giovanni Filocamo e “Un indovino mi disse” di Tiziano Terzani.

L’ esperienza più arricchente della tua vita?

Il mio volontariato a Zanzibar, ho conosciuto gente povera ma sempre sorridente.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e ti rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista la mancanza dei rapporti sani, mi rasserena la gente che comunica anche con un sorriso, uno sguardo…

Un tuo motto di vita?

Vivere come se non ci fossi che tu e i tuoi sogni.

 

Per info: cell: 334-3363235; Instagram nikitapiovan

 

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