Bisogna avere ancora un caos dentro di sé per partorire una stella danzante ( Nietzsche)
Si dovrebbe andare dall’ altra parte della riva. Lasciare la propria stanza e tuffarsi in un altro mondo, parallelo, diverso con emozioni e finalità altrettanto diverse. Trovarsi un mondo dentro, questa è poi sempre la scelta migliore da attuare. Ma per arrivarci occorrono cura, sapienza e diligenza. Non è semplice arrivare al centro di se stessi, bisogna attraversare e attraversarsi ma poi il tempo premierà gli sforzi. Anche se si avranno braccia stanche e piedi doloranti, all’ improvviso fiorirà in bocca il più bel sorriso perché vero, sentito e sarà soltanto nostro. Perché nostra sarà la soddisfazione di aver viaggiato e raggiunto la riva, il nostro giardino segreto, i nostri sogni, il nostro voler essere noi stessi. Perché va tutto bene se si è veramente autentici e si arriva ad essere se stessi. Quando poi i sogni si lasciano lievitare all’ interno delle nostre speranze e aspettative, avremo come un contenitore, uno scrigno pieno di ricordi, bellezza e fantasia. Paola Calistri ha qualità incredibili perché oltre ad aver individuato la strada da percorrere nella sua vita, quell’ oasi che salva da tutto e da tutti, è anche un’ artigiana. Sì, perché una donna già di per sé ha le sue risorse e potenzialità, quando poi diventa un’ artigiana, ha quel quid in più, quel valore aggiunto, quel fiore all’ occhiello. Sarà perché il mondo dell’ artigianato, dati i tempi e per gli intenditori, rappresenta una dolce rarità, un ritorno all’ antico, un fenomeno rivoluzionario. Paola Calistri è nativa di San Martino al Cimino, un piccolo borgo nel viterbese ma vive a Vetralla, un borgo altrettanto ricco di fascino e a misura d’ uomo. Tant’ è che la nostra artigiana vive in un bosco a stretto contatto con la natura, fonte perenne di ispirazione. Paola è un’ artigiana del cuoio e di altri pellami e le sue sono creazioni uniche. La sua bottega prende il nome di Martelletto, un nome che è tutto un programma. Intanto Paola prima di approdare nel mondo dell’artigianato, si è anche provata in altri settori, e se pur lavorando costantemente, ha sempre pensato di fare altro, di ricercare la sua vera vocazione. Ed in questo è stata aiutata da suo marito che l’ ha condotta per mano nella sua bottega e Paola ha sentito così un crescente bisogno di creare qualcosa di suo, qualcosa che uscisse direttamente dalle sue mani. Come una magia, come una meravigliosa esperienza. E ha potuto farlo perché Paola Calistri è una donna che continua a meravigliarsi per quel poco che poi è tutto. Per una foglia d’ autunno che cade, per i colori di un tramonto, per tutto ciò che di naturale possa esistere. Ecco perché oggi dalle sue mani escono meraviglie. Ciò è dovuto anche dai preziosi insegnamenti di suo marito che poi è venuto a mancare e quindi una volta rimasta sola insieme a suo figlio che oggi ha vent’ anni, Paola ha sentito di avere una forza che non pensava di possedere. Insieme ad una volontà di riscatto e semplicemente insieme ad una volontà di continuare a creare. Un atto voluto e dovuto anche alla memoria di suo marito che le ha sempre dimostrato cura e deduzione e che le ha lasciato un’ eredità spirituale. Un modo per collegarsi a lui, un modo per continuare a lavorare insieme. Martelletto- ci confessa la nostra artigiana- è il soprannome che in paese avevano dato al suocero. Immersa quindi nelle tradizioni e nella bellezza di un territorio dalla storia antica, Paola Calistri è presente negli eventi e nelle fiere artigianali della sua zona e oltre. Ma è anche conosciuta ed apprezzata dagli stessi artigiani con i quali ha creato una rete e da amiche donne e collaboratrici fidate. Oggi la sua bottega è una fucina di idee e progettualità diffusa e i suoi manufatti sono il risultato di ricerca continua, studio e dedizione. Dai colori caldi più accesi o meno, le sue borse in pelle come zaini, accessori, tascapane, hanno qualcosa in comune, ossia gusto e raffinatezza. Lo stile si potrebbe definire country chic. Innamorarsi del lavoro delle mani, di quella manualità che parla da sola e che ti aiuta a vivere, ti aiuta a sognare, davvero non ha prezzo. Perché poi la passione intrisa di emozione e voglia di farcela prevale sulla fatica e sulle preoccupazioni generali. Semplicità, voglia di verità, di arrivare alla vera essenza delle cose e delle persone fanno il resto. L’ artigiana Paola Calistri riesce ad essere se stessa fino in fondo e di questo va fiera come per ciò che riesce a creare, per i tagli e le cuciture, tratti salienti della propria lavorazione artigianale. Perché tagliare, cucire e ricucire è un po’ l’ emblema della nostra vita. Perché poi all’ inizio e alla fine di ogni cammino, ci siamo sempre noi con la pelle e i sogni.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…
Ho lavorato per anni nel campo della ristorazione, mi è sempre piaciuto lavorare a contatto con il pubblico, ho venduto libri…ero molto timida e lavorare presto mi è servito ad avere più fiducia in me stessa. Poi ho incontrato mio marito che lavorava come artigiano dei pellami e mi sono appassionata anch’ io, io ero alle vendite e mio marito Maurizio alla produzione…
Come si è sviluppata negli anni questa passione?
Sono rimasta sola, mio marito è mancato e all’ inizio l’ ho vista come una forma di sopravvivenza, era un dover continuare l’ attività, poi con il tempo, mi sono appassionata, è stata una sfida e oggi più passa il tempo e più sento mia l’ attività per la quale abbiamo lottato tanto…Continuare è stato anche un modo per dirgli grazie in tutto, per avermi sostenuto e per aver creduto in me. Pensava di me che fossi forte, anche se sono molto sensibile, aveva capito prima di me come ero caratterialmente. E quindi ce la sto facendo con mia meraviglia e soddisfazione.
Che cosa crei esattamente?
Borse, zainetti, shopper, tascapane che sta per tracolla, accessori come cinture, portaocchiali, portafogli, portachiavi…
Materiale e tecnica di utilizzo?
Il materiale è il cuoio e vari tipi di pellami, lisci, martellati, lavati e invecchiati. In base ad ogni lavorazione, cambia il risultato finale. Per quanto riguarda la tecnica, si parte da un’ idea e si arriva al cartamodello, al prototipo; si tagliano i pezzi, poi devono essere scarniti per facilitarne la lavorazione. La seconda fase richiede la cucitura a macchina ma anche con ago sottile o meno a seconda dello spessore del pellame.
Che cos’ è per te l’ artigianato?
Per me l’ artigianato è manualità, è lavorare con le mani, è magia nel vedere realizzate le tue creazioni. Si dovrebbe valorizzare di più l’ artigianato per sensibilizzare i ragazzi perché non sanno quale processo c’ è dietro ad ogni manufatto, quante prove, quanti sbagli…Bisognerebbe tornare all’ antico, prima si andava direttamente in bottega, c’ era un rapporto diverso con la gente, un rapporto umano.
Come ti definiresti come donna e come artigiana?
Precisa e caotica insieme ma nel mio caos mi ci ritrovo-sorride-, sono empatica ma sono anche molto critica nei miei confronti. Sono semplice, mi piace la vita semplice, mi piacciono le cose vere, in amicizia, in amore, in tutto.
Un tuo motto di vita?
Insisti, persisti e conquista! Credi sempre in te stessa e non mollare mai!
Per info: 347/ 5181960; pagina facebook Martelletto; Instagram martellopelle