Valentina Ardino, un cuore con le ali

Valentina Ardino, un cuore con le ali

Il senso della vita è quello di trovare il vostro dono. Lo scopo della vita è quello di regalarlo ( Pablo Picasso)

 

Si resta immobili sulla panchina a guardare le stelle. Fino ad arrivare a sentire, ad avvertire sulla propria pelle quella polvere…di stelle che ti pervade cuore, mente e anima. Perché tutto deve restare unito, l’ una cosa non può scindere dall’ altra. Si può restare immobili per un motivo o per l’ altro nella vita ma poi arriva una stella, un richiamo, un suono. Qualcosa che ti scuote dall’ interno. Si può chiamare forza della vita, forza dell’ arte, della bellezza. E…si avrà bisogno soltanto di ali per volare, per sognare, per esistere. Siamo funamboli in cerca di un cuore. Di un cuore più grande del solito, un cuore che possa aprirti alla vita stessa. Perché poi non sempre puoi dirigere tutto, tutto ciò che capita, tutto ciò che si chiama destino.  Tranne che il cuore. Questo sì che si può dirigere, creare, ricreare, amare. Alla fine o all’ inizio di tutto, ci resta un cuore. E se si riesce anche a ricrearlo, si è sulla retta via.  Che cosa serve, dunque, per alimentare il nostro cuore? La risposta potrebbe essere bellezza, incanto, arte, creatività… Questo è un messaggio che fa suo Valentina Ardino, una creativa in continua evoluzione. Valentina è un’ educatrice con un curriculum di rilievo alle spalle ma soprattutto ha maturato tali esperienze di vita da sublimare un dolore che si porta dietro da sempre.  Un dolore fisico che limita ma non limita i confini infiniti della creatività.  Difatti a Valentina è sempre piaciuto creare fin da piccola quando ammirava la mamma creare angioletti con stampi e polvere di ceramica. La stessa polvere che ha trovato dopo anni nella sua casa ed è stato come ritrovare se stessa insieme ai legami e ai ricordi di famiglia. Tutto poi parte da un’ idea di platonica memoria. Difatti Platone parlava di mente e cuore, di ragione e anima. Addirittura di un mondo sensibile differente dall’ idea e dalla ragione. Ma tutto poi parte anche da un’idea semplice per arrivare a capire le cose della vita. L’ idea comunque ti scuote, ti permette di camminare anche quando si hanno passi incerti. E naturalmente se poi tutto è accompagnato da gentilezza, romanticismo, trasparenza e onestà di fondo, il resto viene da sé. Valentina Ardino è una giovane donna riservata, riflessiva, sensibile ma ricca di quel fuoco creativo da dare a se stessa e agli altri.  Perché l’ arte e la creatività sono un boomerang, qualcosa che più dai, più ti torna indietro.  Oggi Valentina realizza piccole sculture a forma  di cuore. Sono creazioni i cuori da dare ai suoi sogni e ai sogni degli altri. In stampi a forma di cuore, colano polvere di ceramica miscelata a gesso e acqua. Una volta “raffreddati” si ricoprono con foglie oro e con pennellate di acrilico. Valentina vive a Como e trova ispirazione nella bellezza paesaggistica della sua terra insieme ai suoi stessi stati d’ animo. Ad ispirarla è il suo stesso flusso creativo in quella che è un’ educazione ai sentimenti. La creatività ci vuole viaggiatori, sperimentatori, sognatori. Nel suo percorso di lavoro, di vita e di sogni,  Valentina è sostenuta dalla sua famiglia, dal suo compagno Marco conosciuto in ambito lavorativo in pieno covid;   questo- ci racconta- ha rafforzato molto la loro unione. E intanto la nostra creativa si ispira alla filosofia giapponese del “kintsugi” che letteralmente vuol dire, riparare con l’ oro. Si tratta di una tecnica di restauro ideata alla fine del 1400 da ceramisti giapponesi per riparare tazze in ceramica in occasione della cerimonia del tè. Ed è proprio così, l’ oro, la luce può ricucire le crepe, le lesioni di una vita. Valentina nel suo piccolo vuole lanciare questo messaggio: la vita va vissuta nonostante tutto, bisogna continuare a scrivere le pagine della nostra vita. E non bisogna permettere a nessuno di ostacolare i nostri sogni.  Fino alla fine dei nostri giorni. Dobbiamo aggrapparci alla bellezza, all’ arte e alla creatività. Lasciare che le nostre mani si muovano nel creare questo ed altro. Continuare a creare nonostante tutto. Una forma invisibile ci apparterrà per sempre se solo riusciremo a capirne l’ importanza. Arrendiamoci alla bellezza di un filo d’ erba, alla forma fantastica di una nuvola di passaggio! Arrendiamoci ai nostri stessi occhi che vorranno andare oltre! Ed in questo modo collegheremo mente e cuore. E attraverso poi una fonte creativa trovata e ritrovata, saremo presenti a noi stessi, ci riscopriremo in una veste diversa, più luminosa, più bella. E voleremo…Perché la creatività vuole un cuore che sappia volare, un cuore con le ali.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Ho sempre avuto la passione nell’ aiutare gli altri, e insieme una passione artistica che mi ha accompagnato da sempre. Sono laureata in educazione professionale e sono un’educatrice, lavoro in una residenza per disabili gravi e per emarginati sociali. Intanto ho lavorato quattro anni nell’ assistenza scolastica del comasco soprattutto con bambini autistici. Io per prima continuo a vivere una condizione di difficoltà, soffro di sindrome di affaticamento cronico, avevo dieci anni quando mi è stata diagnosticata,  quindi sono costretta a fermarmi… Ma sono state proprio queste pause dal lavoro che mi hanno permesso di guardarmi dentro e di pensare di voler dedicarmi alla mia passione creativa.

Quando hai capito di avere un estro creativo?

In quinta elementare disegnavo sempre, mi è sempre piaciuto dipingere, fare lavoretti…la creatività mi ha sempre sollevata nei momenti cruciali della malattia, poi crescendo ho sperimentato diverse tecniche. Ho imparato la tecnica dell’ acquerello, una tecnica che mi piace molto perché il colore va dove deve andare… Dal momento che sono una persona controllata mi ha fatto bene; mi piace anche l’ arte digitale perché semplifica tanto, mi aiuta quando sono stanca; poi ho anche imparato a fare ceramica,  Fino a quando, di recente,  ho dato vita a “Cuoremente”, un nome che racchiude un significato simbolico.

Materiale e tecnica di utilizzo?

Utilizzo polvere di ceramica, con un po’ di gesso, si miscela con l’ acqua e mescolando, si ottiene un liquido denso che si cola negli stampi. Ho sempre avuto la passione per il cuore, il cuore sacro con le arterie in rilievo. Creazione che realizzo con la pasta texturizzata. Poi rivesto il tutto con una foglia  oro: sono  fogli sottilissimi di diverse dimensioni. Sto sperimentando  anche diverse tecniche con la foglia oro. Anche con l’ acrilico ho provato diverse texture. Con l’ acrilico si ha l’ effetto ceramico di diversi colori e per ottenerlo non si aggiunge acqua. Lavoro anche su piccole tele dove applico il cuore bianco se sono colorate o viceversa.

Prossimi progetti-sogni?

Mi piacerebbe partecipare a delle mostre o fiere…

Un luogo del cuore?

La casa.

Altre passioni di vita?

La musica, i concerti, i viaggi quando è possibile, tutto ciò che mi lascia qualcosa.

Ultimo viaggio?

Questa estate ad Atene.

Che cos’ è per te la creatività?

Un parlare senza voce, è emozionarmi per emozionare.

Come ti definiresti?

Introversa, silenziosa, curiosa, solidale, aiuto più gli altri che me stessa.

Che cosa ti rattrista e che cosa ti rasserena?

Mi rattrista il pregiudizio, mi rasserena la giusta empatia con le persone.

Un tuo motto di vita?

Credere nell’ arte di sapersi sempre reinventare!

 

 

Per info: 345-4310913; pagina facebook  Cuoremente; instagram  _cuoremente

 

 

Un pensiero riguardo “Valentina Ardino, un cuore con le ali

  1. Sei un nostro orgoglio di caparbietà e voglia di vivere…lascia perdere i pregiudizi segui i tuoi progetti e sognare sempre alla grande…avanti tutta..

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