L’ arte è la forma più alta della speranza ( G. Richter)
Che cosa c’ è di più gratificante e sublime dell’ unione tra arte, bellezza ed anima? E…che cos’ è la vita? Ognuno ne dà una sua personale interpretazione come intorno all’ arte, alla coscienza, alla bellezza. Sentire, percepire, identificarsi con l’ arte e con la bellezza non è cosa da poco: è come vivere un’ altra vita, è come riprovare emozioni nuove, riassaporare ricordi ed emozioni autentiche. Si diventa natura a poco a poco e se si riesce a compenetrarsi come in una unione di anime, si riesce addirittura ad entrare dentro un’ opera d’ arte e a diventarne un tutt’ uno. Un’ opera a caso? “La Muta” di Raffaello Sanzio. L’ opera è nota anche come “Ritratto di gentildonna”. Considerata una delle opere più significative di Raffaello poiché è riuscito a ritrarre appieno la psicologia di una donna estremamente riservata oltre che nobile, dall’ atteggiamento indecifrabile come la Gioconda di Leonardo. Ecco che l’arte e la tendenza all’ introspezione dovrebbero andare di pari passo. Diventa particolarmente importante anche l’ ambientazione, la natura, il contesto nel quale inserire le nostre opere. Senza però dimenticare che le opere più importanti siamo noi con i nostri sogni e progetti. L’ arte, dunque, diventa lo specchio della nostra vita interiore. Attraverso cielo e terra, mondo sensibile e mondo delle idee di platonica memoria. Il mondo sensibile è l’ arte con la sua materia artistica e il mondo delle idee è l’ anima. Dipende poi sempre con quale sguardo si guarda al mondo. Elena Moscardini è una donna che già di suo comunica gentilezza, cura, emozioni, senso di benessere, appartenenza e bellezza. Elena Moscardini è un’ arteterapeuta ma non solo. Ha delle qualità innate, prima tra tutte l’ empatia, quella maniera formidabile di approcciarsi agli altri per entrare in connessione, in contatto con la parte interiore più autentica. Elena Moscardini è innanzitutto una donna che ama l’ armonia, la luce, la bellezza interiore. Dà l’ idea di una donna che vuole continuare a danzare a piedi scalzi sotto il chiarore della luna. Una donna che ha attraversato le sue stagioni dell’anima fino a voler approdare ai canali interiori dell’arte stessa. Come arteterapeuta pone attenzione alla manualità, alla gestualità ed in particolar modo al materiale fino ad intersecare il tutto in un processo creativo ed emotivo. Attenta conoscitrice dell’animo umano, Elena Moscardini ha un’ esperienza professionale d’ eccezione. Sempre e costantemente alla ricerca di uno stato di benessere psicologico e di un assoluto bisogno di ritrovare anche la propria dimensione umana, dopo la laurea in lettere moderne ad indirizzo artistico, ha voluto poi unire la passione per l’ arte con la psicologia. Ed ecco che si specializza presso il Lyceum Accademy di Milano per diventare arteterapeuta. Qui si tengono corsi di arteterapia clinica, danzaterapia clinica e laboratori esperenziali. Tutto ciò per conoscersi, per conoscere la propria psiche, per rimuovere traumi ed avere una maggiore consapevolezza attraverso lo stesso processo artistico. Attraverso studi sulla neuroscienza, si è potuto constatare come si possono captare le emozioni dell’ artista e che cosa l’ ha condotto a ritrarre un’ opera in un modo anziché in un altro. Un approccio al proprio sentire attraverso una continua ricerca su se stessi; ricerca che poi tende alla sublimazione dell’ arte attraverso alcuni canoni e passaggi interiori. Tramite l’ approccio arte-terapeutico, ci caliamo nell’ opera stessa dell’ artista ed è come se, in un particolare transfert, dipingessimo insieme all’ artista attraverso emozioni e percezioni indissolubili. Perché la vita va percepita come l’ arte stessa. Elena Moscardini è una donna brillante, versatile, lungimirante. Dalla spiccata sensibilità artistica, la sua crescita interiore l’ ha condotta a mettere in campo una propria progettualità attraverso un modus operandi caratterizzato da continui aggiornamenti e ricerca. Ultimo suo progetto è “La Luna nella scatola”, un nome che è tutto un programma. Difatti è un laboratorio che vorrà trovare a breve il suo spazio fisico e che comunica la possibilità di scoprire le proprie potenzialità fino ad illuminare il proprio mondo interiore. Elena Moscardini ama il contatto con la natura. Non a caso, originaria di Carpi, vive in una casa di campagna nel parmense. Tra l’ incanto della natura, riesce a trovare ogni volta quell’ equilibrio tale che le permette poi di delineare un sentiero per sé e per gli altri. Dove saranno gli occhi dell’ anima a delineare meraviglie che non si erano ancora viste. Un dono autentico sprigionato dall’ energia interiore fino ad arrivare alla cura e all’ attenzione. Un grande lavoro di attesa poi perché si aspetta che la materia artistica faccia il suo corso sulla percezione del sé. Fino poi a diventare noi stessi lo specchio dell’ arte e della vita.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…
Devo ammettere che non ho capito subito per che cosa fossi portata però ho avuto sempre urgenza di comunicare, dalla scrittura all’ arte… quando ho iniziato a maneggiare la creta da piccola, ho pianto …Ricordo che rimasi imbambolata al museo d’ Orsay davanti ad un quadro di Van Gogh… Le opere d’ arte in generale mi hanno sempre colpita. Intanto mi sono laureata in Lettere moderne ad indirizzo artistico a Parma con una tesi di laurea sul metodo Munari e i laboratori creativi per l’ infanzia. Da qui è iniziata la mia avventura lavorativa come addetta al servizio museale presso il Museo Mamiano di Traversetolo, sede della Fondazione Magnani. Da qui mi sono occupata di didattica museale nelle scuole e, con la crescita di mia figlia, successivamente, è subentrata la volontà di intraprendere un percorso che potesse unire la psicologia all’ arte. E così ho frequentato il Lyceum Accademy di Milano con una formazione specifica per diventare arteterapeuta. Sono arrivata a questa meta con grande soddisfazione e oggi collaboro con la stessa scuola.
Che cos’ è l’ arteterapia?
L’ arteterapia utilizza materiali artistici come metodologia espressiva tradizionale, può essere affiancata alla terapia eludendo la parte verbale e attirando l’ inconscio corporeo tramite la sensorialità del materiale artistico. Si tratta di un disvelamento di un vissuto personale che riaffiora tramite materiali artistici come fogli o creta… E’ particolarmente utile nell’ ambito della disabilità e quando serve addentrarsi nel luogo del rimosso, per far affiorare il nucleo psichico da trattare terapeuticamente. Non ci sono limitazioni d’ intervento: può essere, per chiunque lo desideri, una via per conoscersi meglio e nutrire la parte più vitale e creativa di sè.
Di che cosa ti occupi attualmente?
Io collaboro con Tintura madre Lab, centro olistico che si occupa anche di arteterapia, yoga, danzaterapia. Poi ho dato vita a “ La luna nella scatola”, un laboratorio che ho ideato alle scuole elementari con bambini problematici… Insieme a loro, forando una scatola, avevo creato un piccolo diorama da cui intravedere la luce, illuminando così il proprio mondo interiore.
Che cosa si è scoperto in seno all’ arteterapia?
Attraverso la neuroscienza e il neuroscienziato Vittorio Gallese, si è scoperta la possibilità di rivivere l’ esperienza dell’ artista. Il sistema motorio riesce a leggere i segni tracciati nelle opere dell’ artista perché ne conosce la gestualità.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rasserena il calore umano, l’ entrare in empatia con le persone, il capirsi senza bisogno di tante parole. Come mi rasserenano sentimenti di cura, dedizione, gentilezza e attenzione alla persona. Il contrario mi rattrista.
La tua principale nota caratteriale?
La sensibilità che sono riuscita a far diventare un punto di forza.
I tuoi luoghi del cuore?
La casa dei miei genitori in montagna sull’ appennino modenese e… Cervia, altro piccolo rifugio.
I tuoi colori e profumi?
Adoro i toni del blu, e i profumi del tiglio e del gelsomino…
Se tu dovessi incontrare la te bambina, che cosa le diresti?
L’ abbraccerei, le farei un sacco di coccole e le direi di fidarsi tanto di se stessa!
Un tuo motto di vita?
Ma se imparassi a “ sentire di meno”, poi che cosa o chi sarei?
Per info: cell: 342-8024085; pagina facebook La luna nella scatola – Arteterapia; Instagram moscardini_elena