Cristina Bonfitto, qualcosa che si chiama creatività

Cristina Bonfitto, qualcosa che si chiama creatività

 

L’ artigianato ci fa sentire radicati, ci dà un senso di appartenenza e ci connette con la nostra storia ( P. George)

 

Nella vita ordinaria, quando meno te l’ aspetti, senti come una vibrazione, un qualcosa che ti spinge ad andare oltre. Capita anche di interrompere il proprio flusso di pensieri e andare oltre se stessi. Verso qualcosa che si chiama creatività. Ma che cos’ è veramente la creatività? Un raggio di sole che illumina le nostre giornate, una passione che ti prende all’ improvviso e che senti di seguire per sentirti meglio. Per sentirti al posto giusto nel momento giusto. Perché si può fare tutto ciò che si è costretti a fare per adempiere ai propri impegni e mansioni. Ma per sentirsi liberi veramente, sereni e soddisfatti, si ha bisogno di creare e ricreare la propria vita. In qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo e materiale.  Ognuno si esprime come vuole, secondo la propria immagine e personalità. Noi donne, poi, abbiamo una marcia in più per arrivare ai nostri mondi creativi e di questo dovremmo andare fiere. Poiché, in un modo o nell’ altro, siamo fortunate ad avere uno spazio tutto nostro nel quale rifugiarci per stare in contatto con noi stesse. Per sentirci migliorate dalla magia della nostra interiorità,  consapevole ed inconsapevole. Perché poi è questa la magia della creatività: essere trasportati in un luogo senza spazio e senza tempo ma tutto nostro. Lì dove possiamo gestirci come e quando vogliamo. Questo ed altro ancora è capitato a Cristina Bonfitto. Oggi vive  con la sua famiglia d’ origine a San Nicandro Garganico, un paesino in provincia di Foggia. Cristina è una donna d’ altri tempi, semplice, sensibile, autentica.  Al solo raccontarsi trasmette energia, spontaneità e volontà di comunicare bellezza ed autenticità. Ed oggi come oggi restano elementi essenziali per vivere nel migliore dei modi ed andare avanti.  In un’ epoca difficile e contorta come la nostra, in un ‘ epoca disattenta e che va sempre di corsa, è bello dedicarsi ad una propria passione ed inclinazione. Diventa magico e incredibilmente salutare starsene a sferruzzare a maglia o all’ uncinetto, un po’ come facevano le nostre nonne. E d’ estate in particolar modo restava impressa l’ immagine delle nostre nonne …che sedute alle sedie impagliate, si riunivano sotto casa e si raccontavano storie intanto che ricamavano e sferruzzavano…E tu ti sentivi in pace al solo guardarle. Oggi sembra tutto un perfetto inganno e bisogna stare attenti a che cosa si veicola. Ed ecco che creative come Cristina Bonfitto andrebbero incoraggiate sempre più nel seguire la loro scia creativa. E ciò che ti fa veramente sentire autentica per trasmettere appunto questo bisogno di ritornare all’ antico. A quando tutto sapeva di valori e di genuine sensazioni ed emozioni vere.  Cristina lavora in un supermercato di famiglia. Sempre legata alle sue origini e agli affetti familiari, quando può si dedica al suo uncinetto, oggi chiamato crochet.  Ma come dir si voglia, davvero crea meravigliosi manufatti.  Tutto frutto della sua fantasia e passione.  Perlopiù borse, borse tradizionali dallo stile romantico e un po’ retrò. Tanta passione, gusto e raffinatezza contraddistinguono i manufatti firmati Le Creazioni di Mia. Tanta perfezione ed “imperfezione” come l’ artigianalità impone per una legge interna.  Ma è tutta un’ altra cosa: avere a che fare con prodotti artigianali si ha soddisfazione alla vista e al tatto. Cristina Bonfitto ha fantasia da vendere e si mette ogni volta in discussione. Ma davanti ai colori dei suoi filati non resiste perché già immagina che cosa ne verrebbe fuori. Ciò che piace della personalità di Cristina è la sua spontaneità e semplicità e la volontà di portare avanti la vera tradizione dell’ uncinetto.  I colori stessi delle borse, le forme, la cura dei dettagli rendono preziosi i manufatti della nostra creativa. Soprattutto l’handmade di Cristina è fresco, romantico, dallo stile retrò come lei stessa lo definisce. Cristina dopo il suo lavoro che la impegna tutto il giorno, non vede poi l’ ora di catapultarsi nel suo angolo creativo. Uno spazio tutto suo per rimescolare idee, per rilassarsi, per emozionarsi e sognare.  Emozioni e sogni che riesce a trasmettere a chiunque riesca a sua volta a vivere di quel gusto genuino e di antichi valori. Che cos’ è allora la creatività? Un atto di coraggio, una dichiarazione d’ amore e di fiducia nei riguardi della vita e di se stessi.  Alle volte non abbiamo bisogno di molto ma semplicemente di qualcosa che si chiama creatività.

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

Nasco in Germania, in un paesino vicino Stoccarda, i miei genitori sono emigranti… Nell’ ’85 siamo tornati a San Nicandro Garganico. Dopo la maturità scientifica, ho sempre lavorato in un supermercato di famiglia insieme alle mie sorelle.

Quali sono stati i tuoi anni migliori?

Questi che sto vivendo da due anni a questa parte…da quando ho iniziato il mio percorso creativo.  Di notte penso a cosa vorrei realizzare. Se potessi realizzare tutto quello che penso, potrei aprire un negozio -sorride-.

Come nasce la tua passione per l’ uncinetto?

Finito il liceo, ho frequentato un corso di stilista e modellista, poi ho abbandonato ma mi è sempre rimasta la vena creativa. Passo da lavori sartoriali ad oggetti per la casa; mia mamma mi ha insegnato l’ uncinetto  quando avevo dieci anni. Ho iniziato realizzando centrini, fiocchi nascita, poi ho conosciuto i “filati grossi” per “uncinetti grossi”…

Che legame c’ è tra la tua passione e le tradizioni locali?

Qui abbiamo l’ usanza di festeggiare i Santi: la notte tra l’ uno e il due novembre, usiamo fare “la calza dei morti” ossia una calza che si riempie di dolcetti per bambini. L’ anno scorso ho proposto le zucche a cestino sempre lavorate all’ uncinetto, borse che si riempivano di cioccolatini. Da qui sono partita per le borse con tanti modelli. Per esempio quest’ anno a carnevale, ho realizzato le borsette delle “pacchiane”, tipico costume della tradizione locale. Devo ammettere che è stato un successo, veramente non pensavo…

Materiale di utilizzo?

Perlopiù cotone ecologico, polipropilene.

Perché Le Creazioni di Mia?

Mia è il mio jack russell terrier di dodici anni. Adoro i cani, ne ho quattro, tra l’ altro sono una volontaria ENPA.

La tua fonte di ispirazione?

I colori, la natura, vado in campagna e stacco per ricaricarmi. Le caratteristiche delle mie borse sono i colori stessi: colori tenui, panna, écru, marrone.

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività è un liberarsi dalla routine quotidiana, un calmare lo spirito, un ritrovarsi.

Prossimi progetti?

Visto che ci avviciniamo all’ autunno, oltre alle zucche, realizzerò la collezione autunnale delle borse. Vorrei anche aprire un sito online.

Che tipo di donna sei?

Sono romantica, tradizionalista, non sono molto sicura di me…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi rattrista la perdita di valori, mi rasserena stare bene con me stessa perché è difficile trovare nel mondo la serenità.

Un tuo motto di vita?

Coltivare il più possibile le proprie passioni!

 

 

Per info: 388 -3285980; pagina facebook Le creazioni di Mia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Cristina Bonfitto, qualcosa che si chiama creatività

  1. Un piacere immenso aver scambiato quattro chiacchiere… pulite…con una persona dalla grande empatia percepita anche solo attraverso un telefono! Un onore far parte delle “intersviste” di Rossella Oricchio.

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