Carla Pasqualon, quell’ angelica forma di creatività

Carla Pasqualon, quell’ angelica forma di creatività

Bisogna avere un caos dentro di sé per partorire una stella danzante ( F. Nietzsche)

 

 

C’ è un tempo per amare, un tempo per creare e c’è un tempo per amare creando. La vita detta le sue leggi ma è anche foriera di consigli, di suggerimenti e segnali. Basta coglierli, basta andarle incontro con il nastro dei sogni tra le mani.  Perché va bene amare, va bene creare ma va bene anche sognare…Quante volte poi ci capita di inseguire un’ immagine che ci infonde serenità, un’ immagine nuova che possa darci quel senso di appartenenza, quell’ emozione pura?  Cerchiamo il più delle volte di ricreare quell’ immagine sognata ed inseguita. Fino a comporla con le nostre mani, la nostra tesa e il nostro cuore. L’ arte delle mani, intanto, insieme alla creatività possono tanto. Possono riprendere, creare e ricreare immagini trasmettendo emozioni pure.  Come le immagini dell’ autunno con tutta la sua calda atmosfera o le immagini di un mondo fatato, un mondo che ci riporta all’ infanzia e che ancora fa bene al cuore. Carla Pasqualon vive a Poianella, una frazione del comune di Bressanvido in provincia di Vicenza.  Vive con la sua bella famiglia, con suo marito Fabrizio, suo grande sostenitore e i figli Sofia, Filippo ed Andrea.  Carla Pasqualon crea con le sue mani meravigliosi manufatti:  dagli angeli alle zucche di velluto dai gambi essiccati al sole agli gnomi e alle ghirlande. E tutto rientra in quello spazio magico che ha voluto ricreare soprattutto dentro di sé. Difatti ha sentito un bisogno impellente di tirar fuori esperienza, emozioni, tradizione familiare. E…un po’ come da un grande baule pieno di stoffe preziose ma anche di ricchezza interiore, la nostra creativa ha voluto tirar fuori tutta se stessa. Tutta la sua essenza. Il mood e lo stile delle sue creazioni è senz’ altro raffinato, curato nei dettagli, caldo, accogliente.  Sono manufatti che sembrano avvolgerti in una nuvola romantica di sapiente bellezza.  Oltre a ricercare il bello ovunque, Carla Pasqualon ha ricercato se stessa rileggendosi attraverso le tappe di una vita non sempre facile.  Una vita costellata da aventi dolorosi come può essere la dipartita di familiari. Ma Carla, nel tempo, ha trovato comunque la forza e la spinta emotiva per rimettersi in gioco.  Perché poi il mondo della creatività è così, così libero, così paziente, così vivo e anche così armonicamente caotico.  Un po’ come  è lei Carla, una donna votata al bene ma con un suo movimento interiore e con quella volontà di trasformare in bellezza pensieri ed emozioni. Versatile, sensibile, entusiasta, oggi è coadiuvata anche da sua figlia Sofia che nel tempo è diventata la sua fidata collaboratrice. Sofia lavora in una cooperativa di persone disabili e lavora anche all’ interno  di un laboratorio creativo. Ecco che sua mamma Carla le ha insegnato a lavorare con la macchina da cucire per preparare i vestiti  degli gnomi e degli angioletti…Un impulso creativo quello di Carla, un impulso dettato da ricordi ed emozioni. Difatti è riuscita a sua volta ad incamminarsi in questo mondo creativo grazie a sua madre che da ragazzina le ha insegnato l’ arte dell’ uncinetto e a tenere l’ ago in mano. Oggi il suo cucito creativo è dettato da tempi ed emozioni diverse. Anche a seconda dell’ alternarsi delle stagioni. Difatti nella stagione invernale ed autunnale saranno protagoniste le zucche, gli gnomi e gli angeli. Soprattutto gli angeli per i quali Carla ha una grande predilezione. Questo per alcune rivelazioni, questo perché riconduce a leggende e storie personali. La nostra creativa è riuscita a sublimare il dolore attraverso una creatività inseguita e sognata nel tempo.  Fino ad evolversi.  Ecco, bisognerebbe vivere così, con l’ ago delle emozioni tra le mani per poter calarsi dentro di sé e nelle proprie visioni angeliche. Perché mentre tutto passa e scorre, ciò che resta è il nostro modo di guardare alla vita, attraverso un modus operandi che possa essere soltanto nostro.  Incoraggiata anche dalle sue amiche a proseguire in questo cammino creativo, Carla non vede l’ora di svegliarsi al mattino per immergersi nel suo mondo magico fatto di stoffe, forbici, ago e filo.  Un angolo di paradiso cucito con le sue mani e con l’intreccio sapiente di tecnica, buon gusto e fantasia attraverso una crescita costante che le ridà una nuova energia. Proprio quella che non pensava di avere e che le cambia adesso il profilo delle cose. In un tempo che le appartiene e che le è appartenuto da sempre. In quell’ angelica forma di creatività.

 

Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…

I miei genitori vivevano a Lisiera, una frazione del comune di Bolzano Vicentino, avevano un campo di vigneti…papà lavorava come operaio, mamma casalinga e sarta. Ho avuto una gioventù difficile e triste perché ho perso due fratelli in età giovane, poi ho perso anche mio padre perché non ha retto al dolore.  E mia madre è venuta a mancare nell’ anno in cui mi sono sposata. Sono state prove che mi hanno segnato molto ma mi hanno anche fortificata; ho dovuto  affrontare un po’ di cose… Mi sono sposata e devo dire che mio marito mi ha sempre confortata ed incoraggiata. Verso i ventotto anni, ho iniziato con lavori manuali. Ho frequentato corsi di taglio e cucito alla scuola superiore. Ho lavorato come sarta, commerciante e artigiana orafa…

 

Come si è sviluppata la tua passione creativa?

Nel periodo covid ho iniziato a creare molto, poi verso Natale ho iniziato a realizzare degli angeli fatti con la pasta Barilla, ho iniziato a postarli sui social e a regalarli.  Poi la Barilla ha visto i miei angeli ed è stato un bel momento… Da qui non mi sono fermata più e così ho provato a fare bambole-angelo e mi sono accorta che mi davano serenità e anche alle persone alle quali le donavo…ad ogni angelo inserisco un campanello che è il richiamo degli angeli come dice una leggenda.

La tua fonte di ispirazione?

Gli angeli, soprattutto gli angeli, poi creo zucche, gnomi, ghirlande, composizioni floreali con candele in cera d’ oliva. Ma la mia predilezione sono gli angeli e c’ è un motivo, perché mi rimandano con il pensiero ai miei cari che non ci sono più. Per quanto riguarda gli gnomi, sotto la barba inserisco un cuoricino rosso, simbolo che rappresenta un pezzo del mio cuore.

Tecnica e materiale di utilizzo?

Utilizzo utensili da cucina come cartamodelli, ad esempio bicchieri o un coperchio per fare lo stampo  sulle stoffe che  ritaglio…  Poi utilizzo imbottiture che chiudo con la colla a caldo…cucio i vestiti a mano e creo i capelli con gomitoli di lana. Utilizzo tessuti di alta qualità:  velluti elasticizzati,  cotone, lana merino.

Una peculiarità delle tue creazioni?

Le zucche di velluto hanno  gambi naturali di zucca  che essicco al sole, soprattutto nel periodo estivo  e quindi, indurendosi come legnetti, li applico facilmente… Le zucche sono creazioni altrettanto richieste….Una volta le inserii in una gioielleria di Asiago e  fui contattata da una maison di Milano…

 Prossimi progetti?

Parteciperò a dei mercatini di Natale…

Che cos’ è per te la creatività?

Un modo per liberarsi dalla quotidianità, per emozionarsi e per trasmettere altrettanta emozione agli altri.

Come ti definiresti come donna e come creativa?  

Emotiva, buona, sensibile, metto amore in tutto ciò che faccio.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

I sentimenti di buona condivisione mi fanno star bene, al contrario mi rattrista l’ indifferenza.

Un tuo motto di vita?

Non aspettare il momento perfetto, rendi perfetto il momento!

 

 

 

Per info: cell: 333-3707515; pagina facebook Mano di Carla; instagram Manidicarla

 

 

 

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