E tutto vive perché io viva: senz’ andar sì lungi posso veder tutto: vedo nella tua vita tutto ciò che vive ( Pablo Neruda- Cento sonetti d’ amore)
Alle volte basta un pennello per dipingere emozioni, un ago per cucirle, una valigia per viaggiare e per andare lontano con la fantasia. Basta una nota per suonare e occhi grandi per guardare il mondo. E per ispirarsi, poi, occorre andare a fondo delle proprie emozioni e del proprio vissuto emozionale. Scavando nel proprio passato, nelle memorie familiari ed in ciò che ci viene tramandato, nell’ amore che ci viene dato. Ognuno di noi porta con sé un’ eredità spirituale in quel tonfo al cuore che non ha fine. Perché lascia la sua impronta indelebile. E da qui, da questa impronta sul cuore, ripartiamo, più forti e più grandi di prima, più capienti per accogliere la vita stessa. Noi donne, poi, siamo particolarmente foriere di verità e bellezza. Tra forza e fragilità riusciamo a fare e a dire cose incredibili. E tra donne, soprattutto tra madre e figlia, si stabilisce un legame profondo, indelebile. Come è accaduto a Katiuscia Moretti, una creativa d’ eccezione, una creativa in continuo divenire. Difatti Katiuscia ha voluto imprimere tutto il legame con sua madre Vania nelle borse che portano il suo nome. Un legame profondo il loro, un filo invisibile che le unisce e che va oltre. Katiuscia dopo la perdita di sua madre, ha sentito il bisogno di renderle omaggio attraverso le sue borse e una nuova creatività. Fonte di continua ispirazione in forme e colori e ricerca del materiale. Katiuscia Moretti è originaria di Mozzanica, in provincia di Bergamo ma vive a Roma per lavoro e per amore. Nella creatività in itinere, nella trama dei tessuti, delle forme, della fantasia, Katiuscia Moretti ha creato il suo brand che è anche e soprattutto un retaggio familiare. Oggi Katiuscia pur lavorando come responsabile di vendita in un negozio di abbigliamento, crea le meravigliose borse Vannap. Un omaggio a sua mamma Vanna scomparsa in epoca covid. A lei Katiuscia deve il coraggio di guardarsi dentro ancora una volta e di inseguire i suoi sogni e le sue vere inclinazioni. Sempre alla ricerca di quella luce dentro e di quel colore piuttosto acceso che delinea le sue giornate, Katiuscia Moretti è una creativa d’ eccezione poiché da sempre riesce a sperimentarsi e a voltare pagina, ad essere se stessa in quel “contrasto vincente”. Katiuscia è ininterrottamente alla ricerca di scampoli di tessuti perlopiù pregiati come la seta, il broccato ma anche naturali come il lino. AME bag è la sua borsa, è la sua vita in una borsa. Dal giapponese, “caramella”, il suo è un percorso alla ricerca di dolci sensazioni, emozioni, colori. Una borsa simile ad una morbida caramella per forma e colore quindi, una borsa vivace, capiente, dallo stile casual chic. Una borsa che può essere portata con disinvoltura da mattina a sera. Per Katiuscia tutto ciò è semplice e naturale poiché ha in sé il fuoco sacro della creatività e della femminilità. Frutto di studi incessanti nel mondo della moda. Il suo “fuoco femminile di rosa” come direbbe Pablo Neruda, è sua continua fonte di ispirazione per sé e per quelle donne che vogliono sentirsi al momento giusto nel posto giusto. Intanto la sua tradizione familiare è invece il fulcro di memorie incancellabili e costanti nel tempo. Quello di Katiuscia Moretti è un handmade che emana leggiadre sensazioni: raffinate, eleganti ma anche semplicemente autentiche e versatili. Katiuscia è una donna versatile, coinvolgente, capace di dolcezza e tenerezza ma anche forte e determinata. Una donna che ha saputo guardarsi dentro e che ha saputo gestire il suo flusso emozionale. Perchè le cose si sentono profondamente prima di essere create. Dallo sguardo che si allarga su un mondo in continuo divenire, Katiuscia Moretti riesce benissimo ad incanalare obiettivi ed emozioni in un percorso creativo che le è da sempre appartenuto. Alle sue donne, a sua mamma come a sua nonna deve il suo input e il suo imprinting nel settore della moda. Ma soprattutto nel profilo dedicato alla cura dei dettagli, alla scelta dei tessuti ed in un design personale, personalissimo. L’ infinito amore per la famiglia è il suo fil rouge fino a portarselo dietro. In una giornata, in un colore, in una borsa come la sua, colorata e bella, vivace ed unica. Come è unica lei, Katiuscia, romantica ed innovativa nello stesso tempo. Tra cielo e terra, tradizione ed innovazione. Ma a dettar le sue leggi è pur sempre l’ amore. Anche se tra boschi e sentieri impervi, lo troveremo sempre lì ad aspettarci.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni?
I miei studi sono incentrati nel mondo della moda. Ho Frequentato un istituto tecnico come disegnatrice e stilista di moda per poi iscrivermi al NABA, l’ accademia di Belle Arti di Milano, sempre con indirizzo moda. Successivamente ho lavorato come modellista in un’ azienda a Bergamo. Sviluppavo cartamodelli, era un’ azienda che lavorava per marchi francesi. Intanto ho praticato atletica leggera a livello agonistico. Le mie grandi passioni sono la moda e lo sport. Provengo da una famiglia di sportivi, c’ è chi corre, chi gioca a calcio, chi va in bici… per quanto riguarda ancora esperienze di lavoro, ho lavorato in negozi di abbigliamento, in un negozio a Crema poi a Bergamo. Ho lavorato in un’ agenzia di eventi sportivi, ho poi rilevato un negozio a Crema. Successivamente ho chiuso l’ attività e sono arrivata a Roma, per lavoro e per amore del mio compagno. Dal 2017 sono a Roma. Qui, cambiando un po’ di lavori, ho lavorato per il marchio Max Mara, come responsabile di vendita. Si è trattato di una bellissima esperienza di lavoro! Adesso lavoro nel centro commerciale “ Porta di Roma”, poi mi sono riavvicinata nel mondo della moda attraverso la mia vena creativa…
Quando e come nasce la passione per le borse?
Nel 2021, in pandemia, ho perso mia mamma Vanna. Mi diceva di creare, di continuare a creare…ecco che dapprima ho dato vita al marchio Les fleurs, rappresentando su t-shirt il girasole e la viola, i fiori preferiti di mia mamma… Da qui poi ho voluto dare vita al marchio Vannap, da Vanna Pellegrini, per omaggiare mia madre. Ho realizzato una borsa che doveva avere una forma simile alla caramella: Ame bag, dal giapponese, caramella, è una borsa con chiusura in legno, colorata, con l’ interno in contrasto con un colore complementare… La prima borsa che ho disegnato? Viola con l’ interno rosso.
La tua fonte di ispirazione?
I colori, la natura, i fiori, l’ estate, il Giappone. Cerco di portare brio e vivacità anche nelle stagioni invernali.
Materiale e tecnica di utilizzo?
Vado alla ricerca di scampoli di tessuti pregiati: seta, viscosa, cobelin, broccato ma anche jeans e lino. Ogni borsa in jeans ha delle imperfezioni che mi piacciono particolarmente… Dal disegno tecnico realizzato a mano… sono borse cucite a mano e a macchina. All’ interno c’ è un’ imbottitura in poliestere e un fondo semirigido che asseconda la forma della borsa.
Come è la donna che sceglie una borsa Ame bag?
Sicuramente una donna versatile, di carattere, in movimento.
Come ti definiresti come donna prima che come creativa?
Sono un contrasto, riflessiva ed impulsiva, dolce e temeraria.
Prossimi progetti?
La realizzazione di una nuova borsa che è già in cantiere, e la realizzazione di kimoni da abbinare alle borse.
Ricordi legati alla tua famiglia d’ origine?
Mia nonna Gina era una donna molto elegante, aveva un negozio nella zona di Crema, io passavo i pomeriggi nel reparto abbigliamento, tra pizzi, merletti e tessuti pregiati. La sarta Rosa creava abiti su misura per me, mia mamma e mia zia. Il profumo della sartoria è inspiegabile…
Un sentimento che ti appartiene?
La condivisione, lavoro con il pubblico tutto il giorno, non potrebbe essere diversamente.
Un tuo motto di vita?
Ognuno è libero di fare ciò che vuole ma con rispetto!
Per info: 347-5456690; instagram vanna_p_brand ; facebook Vannap