Le menti più pure e più pensose sono quelle che amano i colori ( J. Ruskin)
Quando i colori arrivano, sono come note musicali, sono armonia, sono pioggia che rigenera la terra. Bisogna andare incontro ai colori, all’ autenticità di un incontro nei colori, ad un viaggio nuovo, oltre i propri confini. I colori aspettano di essere vissuti nella mente e nella maestria di chi sa inserirli nella natura, nella cultura e nell’ arte. I colori vanno colti come fiori nei campi per rendere preziosa la nostra vita. C’è chi ne fa davvero una mission, dando una finalità ed un senso ad un lavoro inseguito, sognato e poi fatto nascere sotto il proprio sguardo. Perché poi non c’ è niente di più bello che vedere che le proprie idee, i propri progetti possano prendere corpo e realizzarsi nel migliore dei modi. Francesca Penno vive a Solero, in provincia di Alessandria. Ideatrice del marchio Fibrax Wax che porta avanti con zelo e passione da tempo, si racconta con quell’ entusiasmo dettato proprio da un progetto che è nato e si è evoluto sotto il suo sguardo. Fibrax è un progetto che si basa su texture dallo stile africano, precisamente del Senegal. Un’ impronta dettata dai colori d’Africa, un approccio differente che ha ispirato notevolmente la sua creatrice. Difatti Francesca Penno ha un legame forte con il popolo africano, fonte di inesauribile ispirazione. Anche riguardo ai tessuti wax che sono prettamente di origine africana. Il nome stesso dato al marchio Fibrax nasce anche e soprattutto dall’amore e dal legame di Francesca con suo figlio Ibrahima. Legami, passioni, colori hanno dato vita ad un brand che si distingue per originalità ed unicità. Francesca Penno è una donna sensibile, versatile, di grande professionalità ed umanità. Lavora principalmente come consulente e coordinatrice di Famiglie SMA poiché per prima è affetta da atrofia muscolare spinale. Ma suo figlio Ibrahima ha dato voce al suo progetto con la sua nascita. Un dono che pervade la storia del suo brand. Fibrax Wax è un insieme di attenzione al colore, al tessuto wax, al legame con l’ Africa e all’ impegno sociale. Intanto scopriamo che il wax è un tessuto di cotone colorato e stampato con colori sgargianti che indossa il popolo africano. Fantasie molto colorate con stoffa wax che deve il nome proprio alla cera (wax) lì dove il colore viene fissato appunto con uno strato di cera. La spontaneità e la chiarezza di intenti del brand conquista subito per le finalità intrinseche, per l’ originalità, la trasparenza, la qualità. E Francesca Penno che l’ ha ideato è proprio così, come Fibrax. Una personalità in continuo fermento creativo ma sostanzialmente trasparente, sincera, diretta. Delicata e determinata nello stesso tempo, Francesca Penno, pur nella sua condizione di disabilità, non si risparmia, instancabile qual è. Lavora occupandosi del suo bambino che è la luce dei suoi occhi e che le dà la forza di continuare a credere nel suo progetto e negli eventi annessi. Fribrax produce dall’ abbigliamento agli accessori: zainetti, taccuini, pochette, shopper, copertine… Un brand, Fibrax, che nasce in un momento particolare della sua vita e che continua imperterrita a portare avanti. Perché di fondo c’è la passione per i colori, la bellezza e la cultura africana. Ad esempio, le nuove agende 2026 sono il fiore all’ occhiello di una produzione waxpattern e di un artigianato vivo e colorato per un colorato e vivo 2026. Come anche i nuovi sciarponi in bouclè e tessuti wax e le mantelle colorate per un periodo invernale che non conosce nubi se non di passaggio. Francesca Penno, con coraggio e determinazione, si fa portavoce di tante persone con disabilità e con problemi economico-assistenziali, lanciando i suoi appelli per la raccolta fondi. Francesca è una donna meravigliosa non soltanto perché va oltre se stessa, la sua stessa disabilità ma perché porta avanti i suoi progetti con solidarietà e passione. La sua è anche una lezione di vita, un esempio da seguire. Un monito, un incoraggiamento a perseguire i propri sogni, i propri progetti. Nonostante tutto. Francesca ama la vita, il suo lavoro, suo figlio. Ha negli occhi i colori d’ Africa, quel caldo abbraccio che avvolge tutto e non ti lascia sola. E le memorie, il proprio vissuto emozionale fa il resto, seguendo il proprio istinto. Con i colori d’ Africa nel cuore, il suo viaggio diventa un viaggio dell’ anima. In una diffusa progettualità e in un impegno costante. Perché soltanto chi crede nei sogni, va oltre i propri confini. In una luce che riesce a diffondere, nonostante tutto.
Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…
Lavoro come consulente e coordinatrice del numero verde “Famiglie SMA”. Avevo sei anni quando mi hanno diagnosticato l’ atrofia muscolare spinale che causa un indebolimento dei muscoli. Lavoro anche in un progetto scuola per la sensibilizzazione rispetto alla patologia, alla disabilità, all’ inclusione.
Quando nasce Fibrax Wax?
Nasce nel settembre 2020. Mi sono innamorata di questi tessuti di origine africana. Il mio ex marito è senegalese, era prima un sarto e mi mandava questi prodotti dal Senegal… Poi una volta arrivato in Italia, abbiamo deciso di dar vita al progetto. Ma solo dopo la nascita di Ibrahima, mio figlio, ho voluto approfondire il progetto Fibrax. Ho voluto creare qualcosa che non fosse soltanto commerciale ma anche basato sulla crescita personale. Sono una counselor professionista e cerco spesso di mescolare i due aspetti.
Perché il nome Fibrax?
Il nome racchiude l’ iniziale del mio nome e quello di mio figlio Ibrahima Mauro insieme al termine wax che è una delle peculiarità del prodotto oltre al mix di colori.
Chi lavora al progetto Fibrax?
Dall’ idea del prodotto e dalla scelta dei tessuti si arriva alla realizzazione… Ho cercato di coinvolgere dei sarti collaboratori. Lavorano al progetto una sarta brasiliana, una sarta tarantina, e un ragazzo del Benin.
Che tipo di tessuto è il wax?
I tessuti provengono dal Senegal ma anche dall’ Olanda….Si tratta di un tessuto spesso anche se è cotone: wax sta per cera, il colore viene fissato con uno strato di cera. Tutto con un’ esplosione di colori, dal floreale al geometrico all’ astratto. Ogni tessuto wax racconta una storia, c’è un richiamo alla terra… Ad esempio c’ è il bogolan che è un tessuto africano che viene prodotto estraendo dalla terra, dalle radici all’argilla. Un tessuto che si presta alla realizzazione di arazzi come di altri tipi di abbigliamento.
La tua fonte di ispirazione?
I colori e l’ energia che mi trasmettono, tutto ciò che mi trasmette l’ Africa, il Senegal in particolare, mio figlio…Tutto nasce da una mia idea ma insieme al potenziale cliente si può studiare la personalizzazione stessa del prodotto.
Che cosa propone Fibrax con la stagione invernale?
Anche se Fibrax si presta maggiormente per la stagione primaverile, in inverno abbiamo sciarponi, mantelle che unisce il wax esternamente al bouclè e al pile all’ interno.
Riconosciuto è anche il tuo impegno sociale…
Sì, una percentuale va devoluta in beneficenza a Famiglie SMA e al centro clinico NeMO presso il Niguarda di Milano. Si tratta di un centro per pazienti con patologie neuromuscolari. Qui si prendono cura della persona oltre che del paziente riguardo alla qualità della loro vita.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattristano la cattiveria, l’ intolleranza, il pregiudizio. Mi rasserena e rincuora che ci siano al mondo persone con bei valori e apprezzo chi lotta per portarli avanti.
Un tuo motto di vita?
Tu in ogni caso mettici il cuore, per il resto ci pensa la vita.
Per info: cell: 339/4693456; pagina facebook Fibrax Wax; Instagram fibraxwaxofficial;
https://gofund.me/b85aa5a43