“ Niente al mondo è così potente quanto un’ idea della quale sia giunto il tempo” ( V. Hugo)
Alle volte non ci vuole molto per trovare il nostro angolo di paradiso su questa terra. Occorrono coerenza, passione, sincerità e quella voglia in più di farcela. Pur muovendosi in una vita ordinaria, bisogna però puntare a trasformarla anche in una vita straordinaria. Ossia fuori dall’ ordinarietà delle cose. Talvolta sfidando il nuovo, sfidando l’ ignoto. E fidandosi soprattutto del proprio istinto. Perché se c’ è un qualcosa che ci piace fare, non dobbiamo avere paura di osare, perché è così che daremo un senso alla nostra esistenza e alla nostra quotidianità. Noi donne, poi, con un mondo complesso quanto delicato che ci portiamo dietro, non riusciamo a non sognare, e per questo, non riusciamo a non osare. Una donna ha occhi grandi per guardare il mondo e mani per accarezzare i suoi sogni. Una donna cerca sempre di creare quella giusta armonia tra la passione e l’ infinito. Perché è tanta la sua volontà di scoperta, di voler andare dall’ altra parte della riva, scoprendo che poi davvero si può appartenere a quell’ onda perfetta che aspettava di essere cavalcata…Una donna riesce a guardare le stelle mentre si prende cura dei suoi figli e riesce a guardare un tramonto quando ordina e pulisce la sua casa. Perché è infinito il suo sguardo di bellezza, perché una donna è portatrice sana di bellezza. Elisa Stabile è originaria di Ponsacco, in provincia di Pisa, dove è nata e cresciuta ma vive a Calcinaia, un borgo scelto perché a misura d’ uomo. Qui vive con suo marito Alessandro, e i figli Edoardo e Lorenzo, rispettivamente di otto e tre anni. Una famiglia felice la sua, costruita su sani principi e su quella libertà che si conquista poco alla volta, sperimentandola poiché frutto di amore e condivisione. Elisa Stabile è una donna a metà strada tra cielo e terra. Una donna con i piedi per terra ma anche una donna che ha avvertito la necessità di guardare avanti e di realizzare i suoi sogni. Sì, perché Elisa intanto lavora nell’ azienda di posta privata da lei fondata ma poi è prevalsa la passione creativa per esigenza emotiva, per memorie e tradizioni familiari. Incoraggiata dunque dal marito e dai suoi familiari, Elisa ha voluto osare aprendo un laboratorio di ceramica che ha allestito tra le mura di casa. Un rifugio, un modo per provare la sua manualità della quale è stata sempre affascinata ed appassionata. La sua ceramica è romantica, chic, a tratti provocatoria ma sempre semplice e diretta. Come è lei, Elisa, una donna ricettiva, attenta, gentile, una donna che ha a cuore il mondo delle donne come quello dell’ infanzia. Intanto Elisa ha un rapporto viscerale con la terra, un rapporto tale che le è stato trasmesso in primis da sua nonna che, di origine siciliana, lavorava la creta. Come anche dai suoi bisnonni che poi hanno continuato a lavorare in Toscana in un’ azienda di mattonelle. Pertanto tutto nasce da un’ esperienza emotiva ma è pur vero che molto viene tramandato ed insegnato. Sta a noi cogliere il seme buono ma, Elisa, sensibile, ma anche allegra ed ironica qual è , ha voluto provare ad essere una donna diversa, una donna creativa che appena può, sveste i panni di amministratore per dedicarsi pienamente alle sue opere in ceramica. Sono creazioni originali le sue, che trasmettono gioia di vivere, perlopiù legate al tema della natura come le “bee flower”, particolari abbeveratoi per api e farfalle. Una novità per appassionati di piante e giardinaggio. La nostra ceramista ammette di provare il suo massimo grado di serenità proprio nel suo laboratorio, quando impasta la creta e i suoi bambini le circolano intorno. In questo suo discorso viscerale con la terra però non trascura dettagli e sfumature, sempre curiosa nel voler conoscere la riuscita della sua produzione. Ed è proprio con quello sguardo puro che risale all’ infanzia e alle memorie familiari, Elisa Stabile continua imperterrita a voler rendere colorata e libera la sua vita. E con ali di farfalla plana sulla sua terra, sui campi e su nuovi progetti. Con sempre maggiore entusiasmo e professionalità. Stabilinskilab è il nome dato al sui brand, ad un progetto che ha tutte le caratteristiche per durare a lungo. Perché Elisa riesce a guardare avanti con il suo sguardo critico ed attento dentro e fuori di sé. Con costanza, fiducia e una crescente passione per la manualità e l’ argilla. E …donne come Elisa fanno ben sperare per un ritorno all’ antico, agli antichi mestieri, ad antiche atmosfere di condivisione ed amore per se stessi, per gli altri, per la vita, per la creatività.
Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…
Sono sempre stata una persona alla quale è sempre piaciuta la manualità… ho la passione per il giardinaggio, i fiori… Sono sempre cresciuta in campagna, avevamo l’ orto, i miei lavoravano la terra… Nel 2016 ho fondato un’ azienda di posta privata. Nonostante sia un lavoro a contatto con il pubblico, nel tempo, non riuscivo ad esprimermi come volevo, ed ecco che ho scoperto di avere una vena artistica e di essere portata per il lavoro creativo.
Come nasce quindi la passione per la ceramica?
Mi ha portato a lavorare la ceramica mia nonna Concetta. Di origine siciliana, era una nonna che parlavo poco, ma cucinava, faceva tante cose… Ho sempre serbato il ricordo di lei che lavorava la terracotta, le tegole… Diceva che lavorava la “crita”, la creta in dialetto siciliano. I miei bisnonni paterni tra la fine dell’ ottocento e l’ inizio del novecento lavoravano l’ argilla. Fino a quando sono arrivati in Toscana e hanno continuato a lavorare in un’ azienda di mattonelle. A fine febbraio del 2024 è venuta a mancare mia nonna e così ho voluto provare anch’ io a lavorare l’ argilla… Ho imparato le basi tecniche con un corso e devo dire che è scoppiata la scintilla, mi è piaciuta così tanto che sembrava la lavorassi da tempo…
Chi è un ceramista?
Per me un ceramista è anche un alchimista: è importante miscelare la chimica, poi diventa una magia lo stesso approccio manuale con l’ argilla.
Perché il nome Stabilinskilab al tuo progetto?
Il nome è curioso, sì…ho studiato all’ alberghiero, e una volta un prof di economia mi richiamò in classe perché mi stavo distraendo leggendo Bukowski, ecco perché poi mi chiamava Stabilinski, facendo una crasi tra il mio cognome e Bukowski…- sorride-.
Come definiresti il tuo stile artistico?
Pop contemporaneo, certamente non tradizionalista.
Quale fase della lavorazione ceramica attrae maggiormente la tua attenzione?
La fase della smaltatura perché mi piace poi vedere come l’ argilla reagisce al colore durante la cottura.
La tua fonte di ispirazione?
La natura, e i simboli del mondo femminile.
Quali sono i pezzi forti della tua produzione ceramica?
Tra tazzine buffe, spillette simboliche, creo le “worry stones”, pietre della calma: sfregando il pollice sulla superficie, si sfrutta l’ alchimia degli smalti reagenti….Poi i “bee flower”, pezzi incavi a forma di fiori che fanno da abbeveratoi per insetti, api, farfalle e che possono inserirsi nelle fioriere.
Che cos’ è per te la creatività?
Un modo per staccarsi da tutto e da tutti fino a sentirsi in simbiosi con la materia.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono una donna che vuol far vedere il suo essere donna…sono molto femminile, romantica, positiva.
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe aprire un laboratorio per tutti, dove tutti, piccoli e grandi possano essere coinvolti nell’ imparare a fare ceramica.
Tre fotogrammi importanti per arrivare ad essere la persona che sei oggi…
Andare alle scuole superiori a Pisa mi ha permesso di uscire dal contesto paesano; un anno di servizio civile di assistenza sanitaria mi ha permesso di capire che mi piace stare con le persone ma anche che la vita è precaria e fragile…Il terzo fotogramma riguarda l’ incontro con mio marito che, devo dire, mi ha cambiato la vita in meglio. Pur essendo molto diversi, ci compensiamo.
Un motto di vita?
Fare le cose con lo sguardo al futuro!
Per info: cell: 348-6953118; Instagram stabilinskilab
Elisa è passione in quello che realizza.
Corretta e diaponibile