Il vero scopo dell’arte è quello di dare forma alla vita ( W. Shakespeare)
Oltre è una bella parola, una parola che detta coraggio e speranza. Ma per arrivarci, per comprenderla meglio, bisogna osare. Bisogna credere nel proprio percorso che ci condurrà nel posto giusto, nella nostra essenza creativa. Perché poi tutto è creazione, è creatività. Il nostro vivere quotidiano, se ben armonizzato, può essere sinonimo di creatività. Attraverso un nostro personale modo d’ essere. Bisogna soprattutto osare e avere il coraggio di mostrarsi così come si è. Attraverso la propria luce e la propria interiorità che il più delle volte parla da sola. Emjl Berdin vive e lavora a Dueville, in provincia di Vicenza. Il suo è un percorso artistico coerente e profondamente sentito. Difatti l’ artista vicentino si è ascoltato molto, sin da ragazzino quando disegnava e dipingeva dappertutto. Il suo spirito creativo già si espandeva e già gli aveva indicato la strada da percorrere. Emjl Berdin ha seguito da sempre il suo istinto creativo fino a cucirsi addosso un mestiere fatto su misura poiché in linea con le sue abilità e competenze. La vita di Emjl Berdin oggi è fatta di porte aperte, scambi, empatia, connessioni. Questo perché, oggi, attraverso il suo progetto Emjl Berdin-Pareti d’ autore, tra progettazione e decorazioni, entra in contesti abitativi per la realizzazione di pareti decorative ed artistiche. Attraverso studi ed esperienze artistiche rilevanti, dopo aver frequentato il liceo artistico “Martini” a Vicenza e aver frequentato alcuni anni di Dams, ha lavorato nella fabbrica di pelletteria di suo padre. Naturalmente poi l’ istinto artistico ha iniziato a scalpitare, inducendolo a riflettere sul proprio percorso sia umano che artistico. Sempre molto ricettivo e presente a concorsi come a mostre, ha dato vita alla sua tecnica artistica. Una tecnica che è frutto di combinazioni, contaminazioni, frutto di alchemici pensieri. Emjl Berdin può considerarsi un artista perché prima di ogni cosa, non ha tradito mai la sua essenza artistica. Anzi, dopo aver abbandonato per un po’, è ritornato nel punto di partenza. Come colui che, dopo anni, ritorna alla vecchia casa dei propri familiari, ritornando alle radici e alle origini di tutto. La sua arte sa di slanci emotivi, studio, ricerca e sperimentazione. Non ha potuto resistere in altri luoghi che non parlassero di arte poiché l’ istinto artistico è qualcosa che si attacca sulla pelle e nel cuore. E colui che crea arte non fa altro che suggellare un rapporto con la bellezza, con la meraviglia, con la purezza dei sentimenti. Quindi il suo è stato un percorso quasi obbligato, una sincera promessa con se stesso e con il mondo dell’ arte. Tant’ è che è bastata un’ ispirazione, un’ ammirazione, un’ idea per arrivare a creare oggi le sue meravigliose pareti artistiche. L’ artista Emjl Berdin entra in punta di pedi nelle case dei potenziali clienti, ascolta le loro storia, assorbe le sensazioni ed emozioni derivanti dalle memorie familiari, attraverso lo stesso sentiment che connota un’ abitazione o l’ altra. Le sue, poi, sono vere e proprie riflessioni sulla luce su pareti d’ arte. Una combinazione perfetta questa. Sì, perché Emjl Berdin è sempre alla ricerca di quel guizzo di luce, di quella luce che si fa speranza tra le pareti domestiche e che, con il suo apporto, diventano vere e proprie opere d’ arte. Emjl Berdin ama la mistura di sensazioni ed emozioni che riflette nella stessa mescolanza di materiale. Difatti per la realizzazione delle sue pareti decorative va dall’ utilizzo di acrilici, frammenti di pietra, ossidazioni…Tutto in una contaminazione di materiali ed emozioni che attraversano la luce, attraversano le proprie percezioni interiori. Perché poi ciò che da sempre si ricerca in campo artistico è il punto luce dal quale poi si dirama tutto il resto. Una personalità sensibile, attenta, empatica quella dell’ artista vicentino. Una personalità in continuo divenire che trova la sua massima espressione in quello che è il suo stile materico. Difatti è proprio la materia ad emozionarlo. Nella valorizzazione dell’ ambiente nel quale andrà ad operare. Nel transfert che riuscirà a stabilire, insieme alla fonte di ispirazione per sé e per gli altri. Nel rispetto delle memorie e delle emozioni.
Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…
Fin da piccolo ho sempre dipinto, i miei genitori mi regalavano tele e block notes e io copiavo i disegni della Walt Disney, poi realizzavo le mie creazioni con la tempera e l’ acquerello. Ho frequentato il Liceo artistico Martini di Vicenza con indirizzo architettura e design. Un percorso che mi ha dato tanto, ho avuto docenti che sono stati allievi di Emilio Vedova e ci hanno introdotto all’ arte concettuale. Ho frequentato il Dams per due anni poi ho deciso di lavorare nella fabbrica di pelletteria di mio padre per un po’. Ma devo dire che intanto il richiamo verso il mondo artistico è stato forte…e quindi ho iniziato a dipingere, partecipando a concorsi nazionali ed internazionali come ad una mostra collaterale alla Biennale di Venezia e a Montecarlo e presso associazioni artistiche.
Come nasce la propensione e la passione per le pareti artistiche?
Intanto in quinta superiore ho realizzato una tesina su Alberto Burri e gli ex seccatoi del tabacco. A Città di Castello, paese nativo di Burri, c’è una mostra permanente sull’ esposizione delle opere dell’ artista presso gli ex seccatoi del tabacco… Sono stato affascinato dalle sue opere realizzate con juta, plastica e bruciature… E così ho voluto iniziare una mia produzione con tecniche miste e materiali poveri come lamiere, sacchi di patate, insieme a solventi e colori ad olio. Ma poi ho dovuto interrompere un po’ tutto per nuove esigenze familiari. Difatti quando mi sono sposato, mettendo su famiglia, non potevo soltanto vivere d’ arte e ho scelto di andare a lavorare in ambito edile occupandomi di restauri e tinteggiature. In questo campo ho conosciuto un brand italiano che è Novacolor Italia, un brand che produce materiali per pareti decorative. Partecipando ad un corso sono venuto a conoscenza della contaminazione di prodotti materici che oggi inserisco nelle mie pareti: dagli acrilici ai frammenti di pietra, dai metalli alle ossidazioni, all’ effetto corten. Poi con l’ attività, sono partito nel 2012 con Emjl Berdin-Pitturare con Arte che oggi è diventato Emjl Berdin- Pareti d’ autore.
Quali sono i momenti principali del tuo lavoro?
Alla base c’è tanta ricerca e sperimentazione, poi importante è il cliente con il quale cerco di stabilire un rapporto profondo dal punto di vista emozionale. Intanto il materiale scelto si relaziona all’ ambiente attraverso un percorso dentro l’ abitazione. Tutto a seconda anche della luce in linea con l’ arredamento e l’ illuminotecnica.
La tua fonte di ispirazione?
Lo stesso materiale mi ispira definendone lo stile materico.
Che cos’ è l’ arte per te?
Per me è una missione, il più grande desiderio è stato quello di far conoscere la mia forma d’ arte…L’ arte è quando tu esprimi ciò che senti dentro portandolo alla luce.
Artisti famosi che hanno attirato la tua attenzione nel tempo?
Sono rimasto colpito dall’ arte concettuale del dopoguerra…e da artisti come Fontana, Burri, Vedova, Celiberti…
Prossimi progetti?
Sto finendo un progetto all’ interno di un’ azienda agricola e un murales di una casa privata, poi vorrei creare un’ associazione con altri artisti…
Come ti definiresti come persona e come artista?
Impulsivo e determinato come persona; come artista sono in continua sperimentazione. Cerco nella decorazione di portare il mio progetto artistico, frutto di studi nel tempo.
Tre fotogrammi decisivi per essere oggi la persona che sei…
L’ inizio del mio percorso artistico a ventiquattro anni; la conoscenza del mondo della decorazione per aprirmi all’ idea imprenditoriale e l’essere diventato padre a ventisette anni.
Un tuo motto di vita o messaggio da inoltrare?
Ognuno di noi ha una parte creativa all’ interno della propria anima!
Per info: 340-0015785; instagram : pitturareconarte; www.pitturareconarte.it