Nadia Bellini, in una borsa la storia di una donna

Nadia Bellini, in una borsa la storia di una donna

O si è un’ opera d’ arte o la si indossa ( Oscar Wilde)

 

Ogni volta è un giorno nuovo e si ricomincia daccapo. Ogni volta guardiamo il cielo con uno sguardo nuovo. Ogni giorno cresciamo e ci rinnoviamo. Ogni giorno abbiamo bisogno di maggiore respiro, di colori diversi, di un tocco magico, di un sorriso in più, di un regalo d’ amore.  E…quando noi donne ci guardiamo allo specchio, talvolta abbiamo la capacità intrinseca di guardarci anche dentro. E poco importa se quella ruga continua ad esserci, l’importante è viversi, riscattarsi ogni giorno di più, comprendersi, stare bene con se stesse e amare ciò che si fa, amare la vita. Noi donne, poi, ci portiamo dietro un bagaglio a mano in termini di vissuti emotivi, memorie familiari, esperienze, sensazioni, emozioni. Siamo così cariche, così preziose che abbiamo bisogno di qualcosa che possa contenere la nostra gioia, le nostre paure, le nostre speranze. Un qualcosa per poter proteggere il nostro mondo interiore, per conservare ciò che di bello ci accade. Una donna riesce perfettamente a creare armonia intorno a sé attraverso dettagli, cura, ricerca ed una geografia dell’ anima che fa propria. Nadia Bellini vive  a  Vicenza con suo marito Emanuele che la supporta nel suo cammino creativo ed i figli, oramai grandi, Riccardo ed Alma. Una donna che ha la creatività negli occhi Nadia, un entusiasmo da ragazzina nel raccontare il suo mondo in… una borsa, una borsa speciale. Sì, perché crea borse straordinarie perché trasformate ad arte. Non si può parlare nel suo caso di riciclo creativo ma di ricerca di buon materiale da trasformare e al quale dare una nuova possibilità di vita.  Raffinatezza,  ricerca del materiale, gusto, cura dei dettagli fanno la differenza.  Nadia Bellini bags&more è un brand che sta crescendo e che si compone di quell’ artigianalità ai confini con l’ arte stessa. L’ arte di dare una forma tangibile alle memorie, alla storia, ai sogni. Un marchio che è una garanzia per quelle donne che vogliono sentirsi libere dai clichè, essenziali, ma con grazia e con quel tocco glamour.  Nadia Bellini lavora costantemente al suo progetto perché le sue non sono soltanto borse ma rappresentano  la storia di una donna in una borsa. Sarà perché si avvale delle sue esperienze pregresse ma incuriosisce il sentiment ed il modus operandi. Tutto derivato appunto da una carriera nell’ ambito della moda e dell’ abbigliamento. Difatti Nadia dopo aver lavorato nell’ azienda di famiglia, in un maglificio, ha scoperto di voler essere altro, di voler andare oltre, scoprendosi nel tempo  una creativa d’ eccezione. Di sé dice di essere “artigiana nel fare e artista nel vedere”. Questa espressione la dice lunga e descrive appieno la sua personalità intrisa di talento creativo. Una personalità in continua evoluzione, in continuo fermento creativo,  Nadia non è riuscita a starsene nei canoni di un lavoro ordinario ma,  pian piano, attraverso passaggi obbligati, ha sentito il bisogno di cercare se stessa. E si è ritrovata oggi tra i suoi tessuti, i suoi accessori, le sue borse che raccontano le storie di chi le indossa e la storia stessa del materiale.  Nadia  Bellini riesce a dare quel tocco in più all’ accessorio, sempre più determinata, sempre più attenta e sensibile nel diversificare i suoi manufatti. D’ altronde è proprio il vero spirito creativo che impone unicità. Difatti i suoi sono tutti pezzi unici non replicabili. Questo ed altro ancora si può trovare nel suo negozio-laboratorio nel bel centro di Vicenza, in Corso Fogazzaro dove lavora accompagnata sempre dalla  fedele compagna,  la  barboncina Trudi.  Intanto volendo conoscere se stessa più a fondo, Nadia Bellini è riuscita sia a  dare vita alla sua creatività che a coltivare il suo essere donna. Perché siamo prima di tutto donne. Perché come onda del mare è una donna, fluttuante, in divenire…Davanti poi alla creatività di una donna, bisogna fare come un inchino. Una donna è già di per sé un essere creativo ed armonioso ma una donna che decide di farne un lavoro, ha come una marcia in più, quel tocco magico che affascina. Nadia Bellini è una donna ricettiva, empatica, comunicativa, diretta.  Il campo della moda l’ ha sempre attratta ma ha voluto dare alla sua progettualità una personale impronta a seconda di una  propria filosofia di vita. La nostra creativa ama avere i suoi tempi di concentrazione ed ispirazione.  Ma ciò che la motiva profondamente è la passione per quel tessuto che vorrà vedere trasformato sotto il suo sguardo. Il suo handmade si differenzia per quel valore intrinseco che dà al tessuto stesso, prediligendo il vintage, ciò che appunto racconta una storia. Quella stessa storia che poi cuce per poi anche ricamare e dipingere valorizzando ogni trama e passaggio.  Ogni trama  di un sogno che parte da lontano e che ha tenuto dentro di sé a lungo. Fino poi a creare qualcosa per quelle donne che amano andare oltre. Per quelle donne che amano portare un fiore tra i capelli, per quelle donne che amano spettinarsi l’ anima, confondersi le idee per ritornare a tessere la trama dei loro sogni. Perché poi è tutta in una borsa la storia di una donna.

 

Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…

Sono nata in Svizzera  da papà trevigiano e mamma spagnola, poi i miei genitori hanno aperto un maglificio e ho lavorato per diversi anni nell’ azienda di famiglia. Ho iniziato presto a cucire, da ragazzina mi piaceva cucire gli orsacchiotti e gli abiti, poi a scuola, dalle suore, ho imparato a lavorare all’ uncinetto. Dopo aver frequentato un istituto tecnico,  mi sono iscritta alla facoltà di scienze politiche, per poi lavorare in azienda come  successivamente in un’agenzia di viaggi online… Durante il periodo covid, però,  ho sentito il bisogno di dare vita alla mia creatività.

Come  si è sviluppata la tua passione creativa?

Verso i cinquant’ anni ho iniziato a creare delle borse, casa mia era piena di tessuti e quant’ altro e così mi sono decisa ad aprire un mio spazio, un negozio che è anche laboratorio e… come si suol dire, fucina di idee. Oggi questo mio lavoro creativo mi ha resa una persona più libera e consapevole, decisamente.

Che cosa crea Nadia Bellini bags&more?

Crea accessori, principalmente pochette, borse ma anche giacche.

Le fasi e il mood creativo?

Inizio con la ricerca di cose belle  nei mercati, mi innamoro dei tessuti e li trasformo; cerco un tessuto che sia già bello di per sé e che abbia una storia. Racconto il materiale, lo scelgo, lo trasformo raccontandolo.

Tecnica e materiale di utilizzo?

Trovo dei materiali e li trasformo, adesso sto realizzando accessori con sacchi di juta, i sacchi del caffè che hanno la loro storia e provenienza. Di solito trasformo tessuti presi in Tailandia o Senegal, tovaglie, cuscini presi in Marocco, ciondoli di bronzo trovati ad  Istanbul, coperte, ricami trovati in Francia. Sono tessuti d’ arredamento per rivestimento, tessuti vintage. In un mercato d’ antiquariato mi piace capire la provenienza di un tessuto, cercando cose particolari. Perché tutti i pezzi che creo poi devono essere unici, non replicabili. Cucio senza cartamodello, con ricami a mano e talvolta dipingendo.

La tua fonte di ispirazione?

Le storie delle persone e…di un tessuto, i viaggi…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una persona solare, empatica, positiva; le mie note caratteriali si rispecchiano nelle mie creazioni. Sono rock e romantica insieme.

Altre passioni di vita?

Viaggiare, leggere…

 I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti emoziona?

Mi rattristano la velocità e la pressione che certe dinamiche impongono, la superficialità… mi rasserenano lo scambio emotivo, la condivisione e …i racconti di vita!

Un tuo motto di vita?

Nulla va sprecato: né i materiali, né le occasioni, né i sogni.

 

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www.nadiabellini.it

 

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