Lucia Ronchieri, nell’ infinito sguardo delle donne

Lucia Ronchieri, nell’ infinito sguardo delle donne

Dipingere non è un’ operazione estetica : è una forma di magia intesa a compiere un’ opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile a noi ( Pablo Picasso)

 

Ci sono donne che si illuminano di sola presenza, così infinite da dover essere immortalate, così intense da voler sfuggire anche al tempo che passa. Ci sono donne senza tempo, senza età, icone di bellezza, coraggio, resilienza.  Ci sono donne che devono necessariamente essere celebrate sia perché lasciano un segno, sia perché sono muse ed ambasciatrici di storie e messaggi sempre nuovi. Una donna è un universo e, tendenzialmente una donna è cura, cura dello sguardo. Una donna nasce per dare un senso di armonia alla vita stessa ma ci sono anche donne derise, bistrattate, maltrattate, ferite.  Per tutte queste donne bisognerebbe erigere un monumento, un dipinto, un qualcosa che resta nel tempo.  Perché le storie di donne sono davvero tante, diverse tra loro, e sempre ricche di  significati reconditi.    Lucia Ronchieri è una pittrice molto intensa ed apprezzata per lo stile che riesce a dare alle sue opere lì dove celebra le donne nelle loro cariche espressive,  contorni  e sfumature. Sembra  vederle e toccarle le donne di Lucia Ronchieri, sembra toccare la loro speranza, il loro disorientamento, la loro sofferenza, il loro buio e la loro luce. Lucia Ronchieri vive e lavora a Pisa e dal 1996 si dedica all’ arte pittorica. Impiegata presso l’ università di Pisa  dove svolge il suo servizio presso il dipartimento di  Scienze della terra,  intanto si forma presso l’ accademia d’ arte di  Pisa fino a farsi conoscere attraverso collettive e personali. L’ universo femminile è comunque sempre al centro delle sue opere. Donne dai volti  talvolta dismessi e sfumati fino ad arrivare lontano, nel loro orizzonte. Donne che abbozzano una calma apparente, donne che hanno uno sguardo che parla, che soffre, che vuole inviare un messaggio… Donne che hanno bisogno di essere lette, rilette, donne che hanno bisogno di uscire fuori allo scoperto, per ritornare ad essere limpide e pulite.  Donne che vogliono essere semplicemente amate e ricordate. La poetica pittorica di Lucia Ronchieri conferisce alle donne ritratte un senso della vita ossia, se pur talvolta ferite e sofferenti, sono donne che continuano a guardare l’ orizzonte sperando in un segnale che le renda libere.  Donne che vogliono trovarsi e ritrovarsi e non vogliono altro che esprimersi attraverso l’ istinto e la passione dalla quale si lasciano dominare. Donne tormentate dall’ ansia della conoscenza di sé e del mondo.  Ciò che piace della personalità dell’artista Ronchieri è questo sentirsi sempre fluttuante e alla ricerca egualmente di un suo equilibrio interiore.  Si ricerca molto, si analizza molto la nostra pittrice pisana proprio attraverso questo viscerale rapporto con la fisicità delle sue opere.  Nella speranza di andare oltre. Oltre la tela, oltre se stessa.  Come se la res extensa volesse impadronirsi della tela ma Lucia Ronchieri dà comunque molto spazio alle emozioni.  Ed è bello ritrovarsi nelle sue tele e opere perché talvolta non si sa dove inizia il corpo e dove finisce l’ interiorità.  Entrambi gli aspetti sembrano sfidarsi e tutto è un’ esplosione di colori, di linee, di sfumature.  I colori accesi delineano una personalità che vuol arrivare alla sua verità,  soprattutto attraverso lo sguardo che è la porta dell’ anima.  Lucia Ronchieri pone molta attenzione allo sguardo delle donne perché è proprio da qui che ne deriva il movimento interiore. Una fisicità che irrompe, uno sguardo che  vuole resistere agli urti della vita, uno sguardo che se pur graffiato, vuole continuare ad esprimersi arrivando alla luce e liberandosi da tutto e da tutti.. Non escludendo il dolore ma attraversandolo per poi sublimarlo attraverso l’ arte pittorica.  Olio su tela ma anche su juta e marmo, l’ artista Ronchieri ama la sperimentazione che le permette di accogliere al meglio la sua istintività e gestualità. Dalla personalità determinata e delicata insieme, Lucia Ronchieri è una donna che attraverso un percorso artistico predestinato, è  riuscita a liberarsi  rendendo più forti le sue stesse fragilità.  Una donna profonda ma anche indagatrice dell’ animo umano.  Ciò  le permette di focalizzare l’attenzione sul figurativo più che sul tema paesaggistico o l’astratto.  E ci riesce benissimo soprattutto attraverso queste figure femminili che amano comunicare i loro sentimenti e l’ infinita conoscenza di sé. Donne che poi si risolvono attraverso il coraggio delle loro emozioni rappresentate da colori vivi per arrivare alla luce che interrompe ogni dubbio, incertezza e turbamento. Perché la vita è tutta qui e risiede soprattutto nell’ infinito sguardo delle donne.

 

 

Raccontati tra esperienze di vita, lavoro, passioni…

I  miei sono stati studi un po’ imposti, avrei voluto studiare al liceo artistico ma i miei genitori non mi incoraggiarono nella scelta e piuttosto mi indirizzano verso gli studi di ragioneria. Ma il mio spirito artistico è uscito allo scoperto negli anni.  E nel 1996 oltre ad impiegarmi all’ università di Pisa, ho iniziato anche il mio percorso nell’ arte pittorica presso l’accademia di Pisa, venendo a conoscenza di varie tecniche pittoriche.

Quando nasce la tua passione per la pittura?

C’ è sempre stata, ho sempre disegnato, ho sempre avuto un’ inclinazione per il campo artistico.

Tecnica e materiale di utilizzo?

Prediligo la pittura ad olio,  oltre che su tela anche su juta e marmo. Poi per altro utilizzo anche la sanguigna, la matita, i gessetti…

Come definiresti il tuo stile?

Uno  stile figurativo moderno.

La tua fonte di ispirazione?

Il mondo femminile, la natura ma soprattutto la natura umana, poi mi ispira ogni cosa …il cielo come un edificio, il colore poi per me è fondamentale.

C’ è qualcuno che vorresti ringraziare per aver creduto nelle tue potenzialità artistiche?

Il professore Bruno  Pollacci dell’ accademia di Pisa, decisamente.

Il tuo artista preferito?

Manet, mi piace molto il suo stile pittorico.

 Ponendo in primo piano il mondo femminile, come sono le donne di Lucia Ronchieri?

Sono donne che vogliono farsi ascoltare, le sfumo perché c’ è un po’ di me, della mia sofferenza che cerco di diluire attraverso il colore e la luce. Sono volti interrotti, volti a metà perché gli uomini non sempre riescono a comprendere e a dedicare tempo  alle donne e al loro universo. Sono donne che soffrono ma che vogliono liberarsi perché c’ è anche forza e volontà di riprendere in mano la loro vita.

E tu che tipo di donna sei?

Sicuramente solare ma anche riservata, determinata, generosa…

Che cos’ è l’ arte per te?

Un modo per comunicare, la realizzazione di me stessa…l’ arte è il respiro dell’ anima.

Prossimi progetti?

Dal 25 luglio ci sarà una mostra a Brera, poi parteciperò ad una collettiva ad Ariccia  sempre dal 25 luglio fino al 5 settembre. Intanto  a settembre dovrei organizzare una mostra  con una galleria di Torino…

Altre passioni di vita?

Lo sport, la lettura, i viaggi…

Tre fotogrammi per essere oggi la persona che sei?

L’ esperienza in Senegal come operatrice umanitaria, lo sport che mi aiuta a star bene con me stessa, i viaggi che mi hanno permesso di conoscermi…

Un tuo motto di vita?

Esiste una sola verità: la libertà.

 

 

 

Per info:  instagram lucia.ronchieri.artist ; pagina facebook Lu  LR Arte di Lucia Ronchieri; www.luciaronchieri.com

 

 

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