Fotografare è trattenere il respiro, quando tutte le facoltà convergono per catturare la realtà fugace. E’ in quel preciso momento che padroneggiare un’ immagine diventa una grande gioia fisica ed intellettuale ( Henri Cartier Bresson)
Ci sono cose che ci fanno stare bene e che vogliamo custodire dentro di noi come in uno scrigno prezioso. E, consapevolmente o inconsapevolmente, ci accorgiamo di non poterne fare a meno. Tutto arriva naturalmente seguendo il proprio istinto e la propria volontà di stare al mondo. Magari andando oltre, oltre gli schemi, oltre ciò che ci rende affissi ad ad un mondo rigido, banale, convenzionale. E tutto nasce da una esigenza interiore, imparando molto ed ascoltando molto dalla natura circostante. Da ciò che resta ancora illeso ed incontaminato, da ciò che resta puro e vero. Antonino Macheda si definisce un fotografo wild, ossia un fotografo che proietta la sua passione sulla natura e soprattutto su quella che può definirsi una natura selvaggia ed incontaminata dalla presenza attiva dell’ uomo. Antonino Macheda ha origini calabresi, di Saline Joniche, uno degli ultimi paesi della costiera ionica ma vive a Meda, in Brianza, con la sua famiglia, con sua moglie e suo figlio. Lavora nel campo della chimica farmaceutica ma ha una crescente passione per la fotografia ed in particolare per la natura e gli animali selvatici. Le sue sono fotografie che possono influenzare la coscienza collettiva poichè oltre ad essere di impatto, inducono alla riflessone e ad una sorta di sensibilizzazione nei confronti della natura stessa e della attuale crisi climatica emergente. Antonino Macheda è un gentile osservatore della natura ed un provocatore al tempo stesso, se per provocazione si intende un voler stimolare alla bellezza e purezza del creato. Il suo sguardo fotografico genera una serie di immagini intense e indimenticabili, di grande effetto visivo. Antonino Macheda fotografa animali, e, in particolar modo, volatili per catturare la magia del volo. Prima di fotografare, Antonino Macheda ricerca e studia il mondo animale con quel rispetto misto a meraviglia, ecco che cosa piace della sua personalità e del suo modus operandi. Fotografa cieli infiniti, fiumi, laghi, quel verde dove regna la calma. Tutto fuori dalla routine quotidiana, lì dove riesce a connettersi e ritrovarsi nel ritmo giusto della natura. Fotografa cervi, aquile, falchi, scoiattoli, restando appostato per ore, fino ad arrivare a quel momento topico, a quell’ attimo nel quale è racchiusa tutta l’ essenza sua e dell’ animale stesso. Antonino Macheda è un uomo e un professionista che ama vivere la vita fino in fondo, fino all’ ultima goccia di luce, fino a quando subentra quella stanchezza mista a gioia e soddisfazione. Un scambio emotivo con la natura che lo rigenera da un lato e una vita fatta di passioni e impegni come quelli sportivi che lo coinvolgono totalmente. Fino a trovare quell’ habitat naturale insieme ad una sorta di “furor vitae”, quel voler vivere appieno la vita senza sprecarne un attimo. Perchè la vita va vissuta e poi fotografata. Con uno sguardo nell’ infinito, nell’ infinita passione, dedizione e amore per tutto ciò che ci circonda. Non a caso il nostro fotografo dice di aver tatuato su di sé il termine giapponese “ikigai” che vuol dire ragione di vita o la motivazione giusta per cui vale la pena alzarsi la mattina. Provare quella scintilla, quel fuoco sacro che permette di darti stimoli e motivazioni vere dal mattino fino a sera. Da buon calabrese, Antonino Macheda ha alle spalle valori solidi inculcatigli dalla famiglia d’ origine, valori come l’ onestà e l’ umiltà che sembrano estinguersi oggi…La sua passione per la fotografia nasce da giovane e poi nel tempo si lega al nome del famoso fotografo subacqueo Domenico Tripodi. A lui deve la spinta emotiva nel continuare l’ avventura nel campo della fotografia. Antonino Macheda, attento, curioso, gentile, di quella gentilezza antica, continua ad essere attratto e ad imparare tanto dal mondo animale. Dagli animali si impara l’istinto, la calma, la resilienza, la capacità di adattamento. Ecco perchè scatta il senso della vita o ciò per cui vale la pena vivere. E scatta le sue foto in giro per l’ Italia, alla ricerca di quell’ angolo di paradiso, di quel volo verso l’ essenza. Mentre l’ emozione ti prende dalla testa ai piedi, in simbiosi con quanto visto e sentito a pelle. Secondo la percezione del momento che diventa un momento proprio, prezioso, intimo. La fotografia, d’ altronde, ha la potenza dell’ incanto, del capire quell’ attimo fuggente che attraversa la propria interiorità. E si sente come una campana che suona, un tuono che arriva improvviso, un brivido che ti percorre e ti attraversa, quell’ emozione unica che, si sa, non tornerà più ed è unica anche per questo. Un modo per fotografare l’ attimo e con esso il tempo giusto, favorendo l’ approccio, affinchè tutto non diventi soltanto un vedere ma un “guardare”, un ricercare e uno studiare lo spazio, il tempo e l’ anima… In uno sguardo sull’ infinito.
Raccontati tra esperienze di vita, passioni, lavoro…
Sono di origine calabrese, da ventotto anni lavoro in Brianza nel settore della chimica farmaceutica, sono manager di produzione dell’ azienda nella quale lavoro. Ho vissuto qualche anno tra Firenze e Pisa e poi sono approdato in Lombardia. Sono un grande appassionato di vita, vivo la vita fino a consumarmi la pelle…Tra le tane passioni, c’ è la fotografia in primis, poi pratico boxe agonistica e pesistica olimpica. Sono un preparatore atletico, sono responsabile dell’ associazione sportiva karate che è legata all’ associazione esercito.
Come nasce la tua passione per la fotografia?
Nasce da giovane…ho iniziato con la fotografia analogica, successivamente con la digitale, non mi sono però adattato a quest’ ultima e ho per un periodo abbandonato l’ idea della fotografia. Poi come spesso accade, gli incontri fortunati ti danno quella spinta interiore e ti incoraggiano a proseguire. Nel mio caso devo molto al celebre fotografo subacqueo che è Domenico Tripodi detto Domy. Mi ha fatto capire che la fotografia mi avrebbe potuto aiutare a conoscermi meglio. Mi sono così ritrovato in mezzo alla natura…in passato ho collaborato in centri recupero di tartarughe e cetacei; ho sempre avuto un rapporto intenso con la natura…
La tua fonte di ispirazione in fotografia?
Ho sempre avuto grande passione per gli animali, l’ animale è l’ essenza di ciò che fa vedere, l’ animale è istinto, è ciò che è perchè non si nasconde dietro l’ apparenza. Questo mi coinvolge molto in un animale … Scatto foto in giro per l’ Italia, mi documento prima sulla zona, sul territorio e la natura di quel territorio e poi parto per l’ avventura che è anche e soprattutto emozionale oltre che fisica.
L’ animale che ha suscitato in te maggiore emozione?
Il martin pescatore mi ha colpito per la sua indipendenza e adattamento all’ ambiente. Vive tra acqua, cielo e terra, vive nella terra e poi entra ed esce dall’ acqua per pescare.
La stagione dell’ anno che è più affine alla tua personalità?
L’ autunno, decisamente.
Come ti definiresti come persona e come professionista del settore?
Sono un persona curiosa, empatica ma anche riservata, mi piace comunque approfondire e vado spesso controcorrente…
Un tuo prossimo scatto fotografico?
Vorrei fotografare il picchio muraiolo, un uccellino che vive sulle pareti di pietra lisce e scoscese. Sullo Stelvio si riusciva ad intravederlo fino a qualche tempo fa…si dovrebbe trovare anche sulla zona del lago d’ Iseo…
Che cos’ è per te la fotografia?
Per me la fotografia è qualcosa di strano e straordinario, come dice Bresson: la fotografia è mettere sulla stessa linea occhi, mente e cuore. L’ occhio vede e il cuore deve tradurre l’ emozione: la mia emotività e quella dell’ animale in simbiosi! Percepisco il momento giusto, cogliendone l’ essenza!
Che cosa ti emoziona di più?
La pace che mi dà la natura, anche nel silenzio dell’ attesa stessa, mi emoziona camminare, immergermi nella natura, riesco a stare in mezzo al bosco giornate intere…
Se la tua vita fosse un film, sarebbe?…
“La vita va così” di Riccardo Milani: il protagonista, un pastore sardo si oppone alla costruzione di un lussuoso resort su una spiaggia incontaminata nel sud della Sardegna.
Un tuo motto di vita?
Trova la scintilla dentro di te, trova il tuo senso della vita e sarai salvo!
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Per info : 346-3641006; Instagram _ tonyshuttermacheda_