Sarah Baldi, un mondo di libri e i libri in un mondo

Sarah Baldi, un mondo di libri e i libri in un mondo

I libri ci danno un diletto che va in profondità, discorrono con noi, ci consigliano e si legano a noi con una sorta di familiarità attiva e penetrante( Fernando Pessoa).

Quando ho saputo delle professioni svolte da Sarah Baldi, ossia l’ essere restauratrice e rilegatrice di libri, il pensiero è andato inevitabilmente, ma anche volutamente, ai libri antichi, all’odore acre della polvere, a soffitte con bauli pieni di testi ingialliti e rosi dal tempo. Romantica, la mente è volata in un baleno alle pagine della nostra storia e vita passata. I libri parlano di noi: brividi misti ad emozione ci pervadono, quando ne veniamo a contatto, ne assaporiamo il contenuto, ce ne impadroniamo. Antichi o moderni, sono i nostri compagni di viaggio e di avventura, quell’avventura che diventa spirito e materia insieme. Venire, poi, a conoscenza di una persona che ha scelto di prendersene cura, può significare sfogliare il sogno con un dito, provare l’ ebbrezza indotta da mestieri affascinanti e ricercati. Si sogna davvero ad occhi aperti, perchè incontrare persone che si affacciano alle porte di antichi lavori, tramandati nella nostra epoca contemporanea, non può che arricchirci, inorgoglirci e lasciarci andare ai ricordi che ci legavano e ci legano al mondo dei libri. Il nostro pensiero va ai libri sui banchi di scuola, magari più ostici per qualcuno, alla ricerca di libri in piccole o grandi biblioteche, ma anche a momenti di lettura spensierata ed amena magari sulla riva del mare o in un prato di primavera. Un libro restaurato e rilegato, però, fa pensare a pezzi di esistenza, all’ umanità, alle storie che vogliono tenersi strette, e la sua rilegatura dà l’idea di una maggiore consistenza, di un supporto, una pietra che fermi le pagine, affinchè durino nel tempo. Come quando si chiudevano le lettere con la ceralacca o come quando si bagnavano i pennini nell’ inchiostro, il mondo di Sarah Baldi ha un non so che di nobile e seducente. Il motivo, forse, è uno: leggere un libro, aprirlo, sfogliarlo, è scoprire un mondo, oggi come ieri, a lume di candela o alla luce al neon dei nostri giorni. Ed è così anche Sarah al primo incontro: è come avvolta da un’ aura particolare che le aleggia intorno, un mistero che la stessa ammette di voler penetrare, perché la strada che ha scelto è un mondo in continua evoluzione, un incrocio tra quel passato che visita il presente, lo coglie, lo tasta, non tralasciando di elargire continui suggerimenti e consigli al futuro. Sarah Baldi ha un’aria raffinata, semplice, fresca, ma nel contempo aristocratica e fuori dal comune. Dà l’idea di una personalità in inevitabile divenire. Sensibile, intelligente, a soli trenta anni, ha maturato vaste esperienze sul campo e ciò che incanta è il suo garbo, la sua gentilezza, la sua incredibile voglia di fare e di arrivare lontano. Lì dove arrivare lontano significa voler imparare, voler conoscere tutti i nodi e i fili da unire e cucire alle pagine di un’ esperienza lavorativa, che non soltanto appaghi la voglia di conoscenza, di nuovi viaggi e approdi, ma che sia un modo per non voler lasciare niente al caso, per non lavorare soltanto ma lavorare per capire, per andare avanti. Sarah nel suo lavoro non vede soltanto una sfida e un modo per mettersi in gioco, ma è pronta a giurare che, quando si sceglie un percorso, quando lo si fa proprio, diventa anche un grado di maturazione ed una crescita personale. Un’ evoluzione alla quale non puoi più sottrarti, ma inchinarti, rispettando te stessa e la strada che ti conduce ad appropriarti della tua vera essenza, del tuo io bambino che diventa adulto. Si definisce una persona appassionata ed emotiva insieme. Attraggono il suo sorriso e gli occhi scuri, che le brillano al solo immaginare di andare e tornare per territori e confini sconosciuti. Vasta formazione e competenza, ottime doti di comunicazione, determinazione, professionalità e serietà fanno il resto. Sarah Baldi è una rilegatrice e book designer altamente qualificata e motivata con una significativa esperienza di editor nel campo dell’industria editoriale. Ha una solida formazione accademica e professionale in Cultura e Filologia antica e moderna, quanto in Editoria, unita ad un’eccellente istruzione nel campo del Restauro antico e contemporaneo e della Legatoria tradizionale e d’arte. Ha studiato presso “Professione Libro”, la prestigiosa scuola di restauro e legatoria di Milano, con la maestra Cristina Balbiano D’ Aramengo. Da un anno e mezzo è apprendista rilegatrice e restauratrice presso il laboratorio dell’antica Abbazia Benedettina di Cava de’ Tirreni. (L’Abbazia vanta un laboratorio rinomato per l’arte millenaria di legatoria e restauro del libro). Rilegatrice e packaging maker presso varie botteghe della legatoria artigiana napoletana, come anche presso note case editrici di Napoli. Rilegatrice, designer e book designer presso rinomate tipografie e laboratori di Berlino, lì dove ha contratto la maggiore formazione nel settore. A Berlino è stata assistente editoriale e rilegatrice presso la “SHS Publishing”. Rilegatrice e Book designer presso “Vetro Editons”, dove si è specializzata nel concept, design e produzione artigianale di una collezione di quaderni ed album, le cui copertine sono state realizzate con la tecnica di marmorizzazione della carta e quant’ altro.

Visto il tuo vasto curriculum vitae e studiorum, attualmente di che cosa ti occupi e quali sono state e sono le tappe salienti della tua professione?

Dopo una laurea in Lettere moderne ad indirizzo filologico moderno e letterario e una laurea in Cultura e filologia antica e moderna ad indirizzo classico, un master in editoria, attualmente mi occupo di legatoria e restauro. Collaboro con il laboratorio della Badia di Cava de’ Tirreni. Presso i laboratori di Berlino, mi sono occupata principalmente di legatoria editoriale. A Berlino ero soprattutto un editor. Ho lavorato per una casa editrice che era specializzata in tipografia, grafica, particolari tipi di stampa molto vicina alla produzione del libro fatto a mano. Parliamo di grafica editoriale, più legata al concept store e al design di cui continuo ad occuparmi. Intanto sto imparando la legatoria d’arte presso un maestro, un noto rilegatore d’arte di Rimini, un guru della legatoria mondiale contemporanea…la legatoria sta diventando la mia vera passione!

Occupandoti di restauro e legatoria, che cosa hai scoperto del mondo del libro?

-Sorride dolcemente ma ha anche una grande energia nel raccontarsi-.
Dietro ad un libro c’è un mondo di conoscenza, un mondo complesso, fasi di lavorazione, un mondo di materiali, macchine elettriche e manuali. In legatoria, dietro un libro c’è la scelta della carta, della pelle, della doratura…un insieme infinito di creazioni e sensazioni. Il libro si muove nel mondo del design, del packaging, della cartoleria di lusso…Fino ad aspirare alla legatoria d’ arte. In questo caso ci si occupa di produzioni non molto vaste ma di un libro, di un astuccio, di una copertina, che, però, richiedono altissima esperienza e capacità. Libri che vengono collezionati da grandi collezionisti, come il mio maestro d’arte, che è un rilegatore d’arte e che ho avuto la fortuna di conoscere… C’ è da dire che il mestiere di rilegatore nasce in Francia, lì dove esiste una vera e propria università di legatoria. Magari in Francia è anche più facile appassionarsi a questo mestiere…

Un tuo ricordo berlinese?

A Berlino, l’editoria mi ha fatto conoscere il mondo della legatoria per cui il passo è stato breve. Nel mio ruolo di editor sceglievo i libri e gli artisti da inserire nei libri stessi. Una sera ricordo di essere stata presa letteralmente da un fuoco sacro tant’ è che tornai a casa e realizzai un mio quaderno con ago e filo…Ero completamente sommersa dalla carta e un mio amico mi disse: “Ho la sensazione che questa carta si triplicherà…”.

Che differenza c’è tra il restauro e la legatoria?

La legatoria va verso l’innovazione, il restauro verso la conservazione. La legatoria si intreccia con altri mondi come la grafica, l’ architettura, l’ artigianato. Il restauro mi porta in un mondo antico, mi sembra di vedere, toccare la storia, sentirne il profumo. Avere in mano un libro del duecento o del seicento, beh, sembra di immergersi in pezzi di storia. Si prova una grande emozione! La legatoria mi spinge a creare: amo la carta e i materiali, ma c’è anche da dire che, se si sbaglia, si deve iniziare tutto da capo. Ma orami è troppo tardi: ho accettato la sfida!

Qual è l’emozione finale che si prova?

Riporti te stesso in quell’oggetto: vedi nascere e crescere un libro e gli dai una tua interpretazione personale, la propria impronta, attraverso il colore, la tela, la doratura…per me non c’ è niente di più entusiasmante!

Ci elenchi qualche fase di lavoro in legatoria e restauro?

Le fasi della legatoria vanno dalla preparazione e costruzione della copertina in tela, pelle o carta, alla cucitura e all’assemblaggio, ossia, per intenderci, all’atto di incollare la copertina al dorso del libro, allo stesso packaging. Le fasi del restauro innovativo su carta consistono nel lavare la carta, svuotarla, per poi rinforzarla e riempire alcune lacune: a me interessa la fase del repair: il lavaggio, lo smontaggio e la ricostruzione della copertina.

Che cosa ti ha sedotto del tuo lavoro per poi iniziare questo tipo di percorso lavorativo?

Devo dire che a Berlino sono stata sedotta dalla tecnica della serigrafia per arrivare alla stampa, dalle tecniche antiche alle incisioni su carta…Qualcuno mi disse: “Vuoi fare un quaderno?” E capii che, più che scriverlo, volevo impadronirmene. Da quella strana sensazione è nato tutto…Adesso non riesco più a fare a meno di questo mondo che mi rende felice, mi dà linfa vitale, non riesco a fare a meno del mondo dei libri, appunto.

C’è stato qualcuno che ha contribuito a farti respirare l’aria di questo tuo mondo antico?

Certo, credo che ci sia sempre un input culturale per ciascuno di noi. Penso che, in qualche modo, nella scelta del mio percorso lavorativo abbia contribuito anche mia madre, Ester Andreola, dirigente scolastica dei Licei artistici di Salerno, nonché scrittrice e appassionata d’ arte. Mi ricorda che a quattro anni già scrivevo e rilegavo a modo mio pagine di un quaderno…

Prossimi progetti?

Ho girato mezza Europa e a novembre prossimo andrò in Inghilterra, perché il mondo della legatoria continua a richiamarmi…

Come ti definiresti, prima come persona e poi come professionista del settore?

Come persona mi definisco una sognatrice e… come professionista? Determinata a diventare una professionista!

Per info: 392/9503527

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