Per me i colori sono degli esseri viventi, degli individui molto evoluti che si integrano con noi e con tutto il mondo. I colori sono i veri abitanti dello spazio (Yves Klein). Riverberi di luce che illuminano le nostre giornate, ricordi di giorni passati che le illuminano di luce propria. La luce, in ogni modo è una componente assoluta, un po’ come l’ amore che si propaga in tutto. Non si può vivere senza la luce e senza la luce dentro di noi. Ci creiamo ogni giorno, ricordandoci di non essere mai gli stessi pur restando uguali. Come la luce cangiante, siamo in continua evoluzione, ogni giorno il cielo è sempre diverso, ogni giorno non sappiamo che cosa ci riserva la vita. La luce è quell’elemento che plasma le cose e plasma noi sempre in continuo movimento, rendendoci persone nuove. Incontriamo paesaggi diversi insieme a passaggi diversi che segnano le tappe della nostra vita, magari segnali ed impronte che ci portano e riportano al punto di partenza. Tutto è scritto nel libro della nostra vita, possiamo fare mille giri ma se siamo nati con una vocazione precisa è a quella che torneremo sempre. Ci sono persone che non tradiscono la propria natura, fanno dei giri intorno ad alcuni punti fissi della loro esistenza, per poi tornare al punto iniziale. Come un destino incrociato ad altre vite, come una catena preziosa. Ci sono persone che creano luce da sé, non hanno bisogno di guardarsi troppo allo specchio perché già sanno quello che vogliono o meglio lo sa il loro istinto naturale; persone così semplici da fare cose semplici come seguire una strada in maniera sincera e spontanea, divenendo così artefici dei loro passaggi esistenziali. Essere semplicemente se stessi è la parola chiave, la parola che apre tutte le strade. Se poi questa strada è l’arte, si è davvero fortunati perché si dà senso all’intera esistenza. Perché l’arte salva, qualsiasi materia, forma, colore e progetto in nome dell’arte non può che salvarci la vita. Katia De Rosa vive per il bello, per una forma d’ arte rara e preziosa che è quella dell’arte del vetro. Persona semplice, leale ed onesta riesce a far brillare tutto quanto ha intorno, perché sprigiona bellezza e positività. Katia De Rosa, quarant’ uno anni, vive a Roma con la sua bella famiglia. Si occupa di artigianato del vetro da anni nel segno di una tradizione familiare che l’ ha aiutata a sviluppare il suo personale talento dando slancio alla sua passione. Katia De Rosa è un’artigiana e un’ artista del vetro: tra artigianato ed arte i confini sono davvero labili, si fondono e confondono l’ uno nell’ altra, come in una comunione di beni, come nel migliore dei matrimoni… In questo caso l’ artigianato non è finalizzato a se stesso ma confluisce in una specifica forma d’arte nell’ambito della bellezza pura, quella che ti fa vedere il mondo sotto una luce diversa. La luce dell’ arte viene anche a diffondersi nel tessuto sociale e quando si ha una buona tradizione familiare alle spalle, quando l’imprenditoria è sana e lungimirante, non può che essere un successo per la società che ne raccogli benefici e frutti buoni. Dunque bisogna andare fieri ed orgogliosi quando si conoscono donne appassionate come Katia che fa del suo lavoro una mission nel tempo. Il vetro poi… che cosa dire del vetro? Un materiale che ha un fascino antico, fragile e trasparente, che emana fascino alla sola vista e al tatto…Piace per le sue doti intrinseche di compattezza, fragilità, trasparenza, impermeabilità e resistenza. Così come si presenta la sua artista che lo lavora, luminosa, bella, trasparente, sincera, tenace e resistente. Il vetro sembra acqua per come riesce a brillare alla luce e per come cerca passaggi di luce. Definito anche materiale ‘disordinato’, il vetro è un materiale con una struttura molecolare caratteristica che permette il passaggio della luce. Quello che tutti conosciamo è composto essenzialmente di silice, la sostanza di cui è fatta la sabbia. Attraverso l’aggiunta di particolari sostanze è possibile produrre vetri colorati e vetri particolarmente resistenti. Lavorare il vetro già bello di per sé non è che dare colore in più, aggiungere bellezza a bellezza. La vetreria artistica di Katia De Rosa è davvero una galleria d’ arte dove si resta affascinati da tanta bravura e da soggetti rappresentati diversi tra loro, dalle forme astratte e geometriche, ai disegni floreali all’ arte sacra. Le vetrate artistiche sono realizzate da Katia De Rosa che lavora nel campo del vetro dal 1993. Ha lavorato presso l’azienda di famiglia approfondendo le sue conoscenze artistiche e tecniche per la lavorazione del vetro: le sue parole chiave sono passione,rigore,ricerca,studio, gusto e ricercatezza.
Il tuo percorso di studi e di lavoro?
Ho studiato grafica pubblicitaria poi ho frequentato dei corsi per imparare la tecnica della rilegatura a piombo per il vetro…Sono stati mio padre e mia madre ad incoraggiarmi e ad indirizzarmi verso il mestiere dell’ arte del vetro, anche perché appena diplomata, non ho trovato subito riscontro nel campo della grafica pubblicitaria…devo molto a loro per la spinta emotiva che mi hanno dato in questo settore… La mia famiglia lavora da anni il vetro, oggi è una solida tradizione familiare quella di “Torre Gaia Vetro”. Io quindi ho iniziato a lavorare sul campo a diciannove anni. C’ è da dire che sapevo disegnare, poi notando che con la tecnica della sabbiatura riuscivo a realizzare dei bassorilievi ed incisioni con la sabbia, mi sono calata in questo mondo che ha sempre più rapito la mia attenzione… Così ho imparato presto la tecnica della vetrofusione, forte anche del fatto di aver appreso la tecnica della pittura a gran fuoco, della grisaglia e del restauro. Si può dire che all’ interno della tradizione familiare della lavorazione del vetro, si è poi iniziato con me nel produrre vetrate artistiche. Nel tempo ho sentito vivo il bisogno di trasferire la mia esperienza nell’arte del vetro, più che in una semplice produzione industriale…
Dove ti ha condotto questo bisogno interiore?
-Sorride dolcemente- .Tutto conduce a qualcosa ed è bello notare come una crescita interiore porti a realizzare dei propri sogni celati a lungo e che poi hanno la forza di uscire allo scoperto…Questo bisogno interiore, questa esigenza mi ha portato a distaccarmi dall’attività di famiglia per crearmi uno spazio tutto mio, ossia una mia nuova attività lì dove mi sento libera di creare ciò che voglio, senza elementi standardizzati, ma manifestando al meglio fantasia e creatività. Ed è cosi che nasce Vetrarte di Katia De Rosa. Devo ammettere che all’ inizio avrei voluto creare un centro culturale con una scuola d’ arte, poi ho desistito perché penso che ogni cosa vada fatta al momento giusto, quindi non escludo di realizzare questo sogno in futuro…
Perché hai scelto di comunicare attraverso l’ arte del vetro?
Semplicemente perché del vetro ho sempre ammirato il discorso della luce ossia di come sia in grado di modulare la luce, creando passaggi e riflessi … Poi perché sento un’ energia che mi pervade e arriva alle mani, così passo dal foglio, dall’ idea al vetro, è un passaggio naturale…Mi piace fondamentalmente lavorare con le mani, difatti in un futuro prossimo mi piacerebbe provarmi nella lavorazione del gesso e della terracotta…
Che cosa pensavi di fare da grande?
Da piccola dicevo sempre di voler fare la pittrice, già a sei anni, prima di imparare a leggere, ho imparato a disegnare…
Che tipo di materiale è il vetro?
Il vetro è un materiale duttile che si presta alla trasformazione, il vetro trasformato con i colori esprime la vita, la luce, dà gioia. Il colore ha intensità e carattere, che cosa c’ è di più bello?
Il bello del tuo lavoro?
Si tratta di un lavoro stimolante, ogni giorno è una sfida, ogni giorno creo cose nuove, in base anche alla personalità e al gusto dei clienti, quindi il mio lavoro diventa doppiamente interessante…
Quali sono le tecniche di lavorazione di cui ti avvali maggiormente?
Utilizzo le tecniche della sabbiatura, della rilegatura a piombo e della vetrofusione…
Che cosa realizzi?
Quadri di arredamento, vetrate per porte e finestre, specchiere, oggettistica in generale: vassoi, posacenere… Poi disegno un po’ tutto: dai disegni geometrici a quelli astratti e floreali, all’ arte sacra, ai loghi per pub e ristoranti… Intanto con tutte le mie opere si crea un legame forte, le considero mie creature e devo ammettere che alle volte non riesco a staccarmene: fortunatamente, riesco sempre ad instaurare buoni legami con i clienti, così reagisco meglio alla consegna dell’opera…
Riconoscimenti, soddisfazioni personali e progetti?
Alcuni miei quadri sono stati donati a Papa Giovanni Paolo II in occasione di un indulto di alcuni detenuti, all’ epoca me li commissionò una suora, poi ho realizzato alcuni quadri in occasione della beatificazione di Madre Teresa di Calcutta… Dal 2002 ad oggi ho partecipato a diverse mostre d’ arte con vari riconoscimenti e attestati. Di recente ho partecipato alla Biennale internazionale d’ arte di Roma tenutasi nelle sale del Bramante in una collettiva dove sono stati selezionati centotrenta artisti fra cui io che ho presentato due quadri in vetro artistico. Sono davvero belle occasioni per farmi conoscere e penso che sia importante confrontarsi per crescere…
La tua primissima opera realizzata?
Il restauro di una vetrata di una chiesa con rilegatura a piombo…nel centro di Roma.
Come ti definiresti come donna e come artigiana?
Come donna mi definisco aperta ai consigli, generosa, solare, allegra, mi sveglio con il sorriso, cerco il lato positivo delle cose…Come artigiana, dovrebbero dirlo i miei clienti, comunque sia, penso di essere precisa, puntuale, dò fiducia, e poi devo dire che si dimostrano tutti contenti del risultato finale, anche perché sono molto esigente con me stessa…
Quali doti caratteriali bisogna avere per lavorare il vetro?
In primis tanta pazienza e la capacità di intuire le misure giuste di un’ opera o l’altra, capacità di problem resolving quando magari il pezzo è da rifare per un graffio o qualsiasi altro problema…
Un tuo motto?
La vita è come il vetro: bisogna rispecchiarsi per conoscere noi stessi e per continuare ad imparare…
Per info: Katia De Rosa: cell: 335/5435193; pagina facebook Vetrarte di Katia De Rosa; www.vetrartederosa.it