Ma accorgersi che si era capaci di inventare qualcosa: di creare con abbastanza verità da essere contenti di leggere ciò che si era creato; e di farlo ogni giorno che si lavorava, era qualcosa che procurava una gioia maggiore di quante ne avessi mai conosciute. Oltre a questo, nulla importava ( H. Hemingway)
Ascoltiamo voci, parole, respiriamo, vediamo gente, ci rallegriamo, ci rattristiamo. Alle volte non sappiamo come frenare questo turbinio di emozioni, come ordinare le idee e il cuore. Sentiamo spesso di voler fare e dire qualcosa per sentirci al posto giusto nel momento giusto. Ma con il tempo ci accorgeremo che nessun posto e nessun luogo è giusto se non dopo averlo scelto con la nostra testa, il nostro istinto, il nostro modo di essere. Possiamo fare mille giri ma ci troveremo sempre al punto di partenza, possiamo apprendere mille cose ma poi, con il tempo, scopriremo che ce ne sarà una in particolare a darci quella soddisfazione interiore… Perché essere soddisfatti non è cosa da poco, vuol dire avere una buona autostima, capirsi, comprendersi e voler il meglio per sé. Quel meglio che coincide naturalmente con ciò che può piacere esclusivamente a noi. Quindi si va avanti, si studia, si lavora, ci si innamora ma poi… manca sempre qualcosa. Le donne sono così, fanno mille cose ma poi sono sempre alla ricerca di qualcosa, un filo che possa tenerle unite a se stesse. Noi donne siamo sempre alla ricerca del tempo perduto, facciamo una cosa e ne vorremmo fare un’ altra. Tutto questo perché siamo estese, lungimiranti, forti e fragili nello stesso tempo. Siamo creature uniche alla ricerca di qualcosa che possa farci stare bene per poter far star bene anche gli altri. Perché non si è felici da soli, non c’ è felicità se non si condivide. E si capirà che quel personale sorriso abbozzato o esteso è proprio ma può essere anche di qualcun altro se si riusciranno a condividere passioni ed emozioni. E ciò che appare subito prima ancora di parlare è proprio il sorriso di Lorenza, una donna che ama la creatività fino a costruirne un mondo, il suo. Lorenza Frola vive a Rubiana, è sposata con Leonardo, informatico, ed ha due figli, Silvia di dodici anni e Matteo di nove anni. Anche Lorenza ha studiato in campo informatico e nel settore ha conosciuto suo marito che oggi la incoraggia e supporta a continuare a creare nel suo meraviglioso mondo creativo. Intanto deve a sua mamma Silvia questo amore per l’ arte. Sua mamma che poi è venuta a mancare, l’ ha sempre incitata a percorrere una strada in campo artistico. In un periodo di grande incertezza sociale, dove dobbiamo faticare per trovare la nostra identità, l’ estro creativo e artistico insieme a qualsiasi forma di creatività può risultare preziosa per non arrendersi, per andare avanti e per continuare a vederci allo specchio. Perché ciò di cui abbiamo bisogno è veramente vederci come prima e meglio di prima. E Lorenza tutto ciò sembra averlo compreso alla perfezione perché non sa stare un minuto senza creare. Sente il suo corpo vibrare alla ricerca di nuove emozioni. Dolce, tenace, garbata, comunicativa, positiva come lo era la sua mamma alla quale dice di assomigliare molto, Lorenza ha capito che una donna ha bisogno d’altro, del proprio spazio interiore, di sentirsi adeguata, di prendere forza e coscienza dal suo lavoro e dai suoi progetti. E quando tutto avviene attraverso il miracolo delle mani, non c’ è soddisfazione più grande. Il fatto a mano o l’handmade come dir si voglia ti restituisce quella voglia di vivere, quel lato di te che non conoscevi…E tutto ciò potrai apprezzarlo anche per ridare gioia di vita agli altri. Perché, appunto, non c’ è felicità se non si condivide. E giorno dopo giorno, Lorenza ha costruito il suo mondo in…porcellana fredda, una tecnica artistica accattivante, fantastica, estremamente duttile e ricettiva. La porcellana fredda è una pasta modellabile composta principalmente dalla colla vinilica e amido di mais, asciuga all’ aria ed è molto resistente. Ciò che affascina della porcellana fredda è la suggestione degli oggetti: i manufatti sembrano reali, verosimili e questo intriga davvero. A occhio nudo non ci si accorge subito della differenza… I fiori di Lorenza Frola sono eccezionali, sono bouquet romantici che ti avvolgono in un’ aura di sogno. Ciò che piace della porcellana fredda di Lorenza è il suo inno alla gioia, ai vari particolari anche fisici e caratteriali delle persone che sono modellate dalle sue mani come nei suoi top cake, deliziosi davvero! Quei particolari che vuole cogliere uno ad uno proprio come fiori… Per non parlare dei suoi folletti…che sembrano portarti in un mondo fatato… Ecco oggi vivere in un mondo parallelo, un mondo creato con le proprie mani, può salvare, può farci scendere dal piedistallo delle nostre congetture e vivere di cose semplici ma durature. E liberare così la nostra fantasia. Riversare tutte le energie in un mondo magico regala sogni e spazi infiniti. Dunque bisogna sempre ripartire, vedere il mondo in technicolor e non accontentarsi o rassegnarsi ma ascoltare ciò che di bello abbiamo dentro. E Lorenza ha davvero tanto da dare e da dire, basta guardare il suo sguardo che va al di là della vita di tutti i giorni e vive attraverso lo sguardo degli altri. Perché Lorenza fa di tutto per rendere felici e gioiose le persone attraverso i suoi manufatti, per celebrarle e valorizzarle al meglio. Niente si improvvisa come non si improvvisa il carattere e la voglia di fare. Ed è questa autenticità e semplicità che piace di Lorenza, il suo voler vedere il lato positivo di ogni cosa, il suo volere volare su per altri spazi. Dove può spuntare l’ arcobaleno e dove ci sono ancora prati per raccogliere fiori. Perché niente si può creare se prima non hai il tuo arcobaleno dentro.
Raccontati tra studi, lavoro, passioni…
Ho studiato nel campo informatico poi è mancata mia mamma nel ’97 e non ho continuato gli studi ma, successivamente, ho trovato lavoro sempre nel settore informatico. Ho conosciuto mio marito proprio in un’ azienda informatica. Mia mamma mi ha sempre spinta a frequentare una scuola orafa perché aveva visto in me una vena creativa, oggi me ne pento per non averla ascoltata. Mia mamma dipingeva come la mia bisnonna Silvia, lavorava ai ferri, cucinava, ricamava, faceva teatro, era molto attiva e le piaceva tutto ciò che era creazione. Era una maestra delle elementari e da lì ha iniziato ad utilizzare la pasta di sale… Con lei ho fatto tanti lavoretti alle elementari, poi, come di solito accade, a vent’ anni, ci si diverte ma poi sono voluta tornare ai ricordi, realizzando qualche bambolina… Mia mamma mi ha lasciato tanto amore per la creatività, era generosa, disponibile, solare, io sento di assomigliarle molto. Malgrado le vicissitudini e le difficoltà della vita, cerco di non perdere mai il mio sorriso!
Come è nata la tua passione per la porcellana fredda?
Rispetto alla pasta di sale che nel tempo si deteriora, la pasta di mais è meravigliosa, si modella nelle mani delicatamente, è vellutata…Poi è stata una mia curiosità voler sperimentare la pasta di mais. Ho iniziato nel ’99 ancor prima del matrimonio e anche dopo la nascita dei miei bambini. Ho ripreso sia nel lavoro che nella mia passione, mi ha aiutato mio marito che oltre a collaborare in casa, mi ha sempre incoraggiato a realizzarmi in campo creativo, dandomi consigli e suggerimenti. Ho fatto corsi di pasta di zucchero per poi arrivare alla porcellana fredda perfezionandomi con altri corsi specifici.
La tua fonte ispiratrice?
I fiori, decisamente. Con la porcellana fredda riesco a creare dettagli somiglianti. Adoro i fiori, i loro colori e profumi, bisogna avere fiori in casa, rallegrano le giornate!… Il mio fiore preferito è il lilium ma adoro anche le gerbere, le margherite, le rose… Mi dedico molto anche ai top cake per matrimoni: cerco di ritrarre le persone attraverso caratteristiche fisiche e dettagli caratteriali…
Altre passioni di vita?
Prima avevo una grande passione per l’ uncinetto, adoro preparare dolci, il mio punto di riferimento è Luca Montersino – sorride-, poi mi piace passeggiare nei boschi. Ho sempre vissuto in Val di Susa e non mi sposterei da qui per nulla al mondo. Adoro le montagne, la natura e questi luoghi!
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe lavorare nel campo del wedding planner e creare così bouquet di fiori in porcellana fredda perchè restano nel tempo!
Che cos’è la creatività per te?
Camminare nei propri sogni…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Non sono molto sicura di me stessa ma sono una persona allegra, solare, positiva, disponibile, distratta perché i creativi si astraggono dalla realtà; entusiasta nel campo creativo, puntigliosa, pignola, fremo quando ho da consegnare un lavoro, se occorre, lavoro fino a tarda notte.
Il più bel complimento ricevuto?
Mi dicono che i fiori sono meravigliosi, somiglianti a quelli veri… e che ho le mani di fata.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e intristisce?
La mancanza di sincerità, l’ indifferenza, la paura di non essere mai all’ altezza della situazione; invece mi fa star bene la condivisione, il sorriso dei miei figli e della gente che sorride e trae il buono dalle cose negative.
Che cosa ti auguri per il 2021?
Questo lockdown mi ha fatto ritornare in famiglia, ho seguito di più i miei figli, li ho vissuti di più…Per quanto mi riguarda, spero che tutto finisca presto e si torni comunque alla normalità, poi mi auguro che ci sia sempre più gente che abbia bisogno di creatività. E magari della mia creatività.
Un tuo motto di vita?
Cercare di tirar fuori la positività da ogni cosa!
Per info: cell: 348-4436144; pagina facebook Libera la Fantasia
Fantastico!!!!!!!! Questo è davvero un inno alla gioia! Ci aiuta a risollevarci…..