Barbara Vivaldini, insieme al giardino incantato della creatività

Barbara Vivaldini, insieme al giardino incantato della creatività

Dove si crea un’ opera, dove si continua un sogno, si pianta un albero, si partorisce un bimbo, là opera la vita e si è aperta una breccia nell’ oscurità del tempo ( H. Hesse).

 

Si ha bisogno di qualcosa per la quale sognare, una lanterna sempre illuminata, una casetta che ci riporta con la mente ai nostri giochi dell’ infanzia. Abbiamo bisogno di qualcosa che ci tenga legati alla vita ancor di più e ciò potrebbe essere sicuramente una passione. Una passione che nasce così per caso, senza accorgercene, un modo per stare bene con noi stesse e sentirci più vive, più realizzate. Perchè noi donne ne abbiamo particolarmente bisogno. Perché il mondo fuori non è dei migliori, è deludente e tende a rattristarci, soprattutto in questo preciso momento storico imperversato prima dalla pandemia, poi dalla guerra. Insomma, non ne possiamo più e per andare oltre l’ ordinario, oltre la quotidianità che alle volte anche ti appiattisce, si ha davvero bisogno di creare un sogno con le proprie mani. E con quel materiale morbido che riesce appunto a delineare le nostre più profonde esigenze interiori prima che creative. Perché tutto parte da dentro di noi, da quell’ esigenza di andare oltre  per scoprirci diverse e quindi creare diventa un atto d’ amore nei confronti di noi stesse. E tutto avviene in maniera spontanea: il flusso creativo si impadronisce di noi quando meno ce l’ aspettiamo. Questo è accaduto a Barbara Vivaldini, una creativa sensibile e raffinata. Barbara ha quarantanove anni, è originaria di Milano e vive a Sesto Calende in provincia di Varese. Suo marito, Andrea, è responsabile di progettazione di impianti; hanno una bambina, Greta, di nove anni. Una bambina che è arrivata tardi ma che è tutto il suo mondo insieme al giardino incantato della creatività. A Barbara è sempre piaciuto muovere le mani e, attraverso la creatività, arrivare a toccare un po’ la pelle dei sogni, arrivando in punta di piedi, anche nelle fiabe di grandi e piccini. Barbara è una donna attiva, sensibile, versatile, istintiva. Ha maturato diverse esperienze lavorative, dalla cameriera in un hotel a Milano a guardiana di un museo. Ha avuto sempre la volontà di provare a fare dell’ altro senza mai sfiduciarsi fino a quando ha conosciuto suo marito. Dal loro amore è nata Greta, la quale è stata la damigella al loro matrimonio tre anni fa. Intanto come ben sappiamo il lockdown è stato un periodo che ci ha permesso un po’ di guardarci dentro e quindi tutto ciò ha portato anche a voler esprimersi in qualche modo. E Barbara ha ascoltato quella musica interiore che le ha dato quel ritmo giusto per arrivare a creare i suoi particolari manufatti realizzati con pasta modellabile, ossia con il das ma anche con il fimo. Barbara ci racconta che i particolari si realizzano meglio con il fimo come le verdurine o le decorazioni dei vasetti.  I suoi sono pezzi che ispirano davvero tanta simpatia e tenerezza conducendoti per mano come in una fiaba, in qualcosa di magico per la mente e per il cuore. Perché davvero la creatività ha potenzialità terapeutiche, è come farsi belle con il lifting, curare il proprio look, rigenerarsi andando incontro al nuovo e all’ unicità. Proprio perché la stessa creatività è qualcosa di unico, particolare ed universale nello stesso tempo.  Proprio perché parte dall’ interno di noi stessi per arrivare agli altri, al cuore degli altri. Barbara si lascia ispirare particolarmente da piante e fiori che coltiva nel suo giardino con le sue mani. Ed ecco che proprio le mani riescono ad essere un tema dominante, perché non c’ è niente di più gratificante che muovere le mani per il bello e per tutto ciò che riesce a liberare la fantasia e l’ immaginazione. Perché davvero abbiamo bisogno di sognare, di camminare nella natura, sentirne i profumi, ammirarne le sfumature. Bisogna tornare davvero alle piccole cose che rilasciano gocce di felicità. Tutto il resto è noia, per citare i versi di una famosa  famosa canzone. Soltanto in questo modo troveremo il nostro centro, la nostra dimensione e potremo insegnare ai nostri figli che non c’ è cosa più bella e gratificante che ascoltare i nostri bisogni interiori. Insieme al giardino incantato della creatività.

Raccontati tra passioni, lavoro, famiglia…

Ho un diploma in ragioneria ma non ho mai esercitato in questo campo… Ho lavorato come cameriera in un hotel di Milano, poi in un museo a Milano come guardiana nelle sale, poi ho lavorato come cassiera, commessa… Ho lavorato in una concessionaria d’ auto e in ultimo ho lavorato in un patronato. Poi…ho conosciuto mio marito, è nata mia figlia Greta all’ età di quarant’ anni, mi sono sposata tre anni fa mentre mia figlia ci ha fatto da damigella d’ onore. E poi è sbocciata la mia vena creativa…

Come nasce la tua passione per la pasta modellabile?

Mi è sempre piaciuto andare nel mondo dei sogni e delle favole, mi è sempre piaciuta la manualità, come ad esempio, lavorare a punto croce…Durante il primo lockdown, ho iniziato a guardare dei tutorial pensando di aiutare mia figlia a realizzare qualcosa di carino e poi ho continuato io… – sorride-. Anche in casa sono sempre in allenamento manuale, sto realizzando degli stencil decorativi…

Quali sono i materiali che utilizzi per le tue creazioni?

Utilizzo il das e il fimo a seconda delle creazioni. Il das è una pasta che si asciuga all’ aria, non ha bisogno di cottura, invece il fimo va modellato e cotto in forno. Il lucidante, in entrambi i casi, è la parte finale.

Che cosa realizzi esattamente?

Casette, portapenne, vasetti…

Il tuo ultimo progetto?

La lumaca lanterna da regalare a due futuri nascituri, vorrei continuare sul tema delle lanterne, portapenne, casette.

Quale fase creativa ti affascina maggiormente?

Mi piace in particolar modo la fase della modellazione perché mi sembra di dar vita a qualcosa di nuovo dal niente, è un po’ come veder crescere le piante nel proprio giardino…

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività per me è dar vita alla fantasia e all’ immaginazione, mettendo in moto idee, progetti e sogni!

La tua fonte di ispirazione?

Mi ispirano le piante, i fiori del mio giardino…Ho tre orchidee che ho visto crescere, mi piace riprodurre funghetti, farfalle, coccinelle… tutto ciò che ha a che fare con quella natura fiabesca e incontaminata.

Altre passioni di vita?

Camminare nella natura,  uscire con mia figlia, andare al concerto, al cinema,  passeggiare insieme.

I tuoi migliori pregi e difetti?

Talvolta sono rinunciataria e non mi piace esserlo, però sono anche appassionata, sensibile, spontanea ma ho bisogno di sentirmi a mio agio con gli altri.  Comunque sia, penso che la mia migliore dote sia la pazienza…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Intanto non seguo molto il telegiornale, cerco di non ascoltare molte notizie perché mi intristisco, mi rattrista la maleducazione, la malvagità, la cattiveria gratuita, la presunzione. Anche solo andare in giardino mi fa star bene, mi rasserena incontrare persone che mi sorridono, mi rasserenano la simpatia, l’ armonia, l’ ironia, la bontà…

Un tuo motto di vita?

Vivere a colori!

 

Per info: cell: 347-9182737; pagina facebook I Frutti di Ba. & Li. ” Dal seme al frutto della creatività”

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