Mario Colella, l’eco della natura

Mario Colella, l’eco della natura

“In certe notti serene, con la luna grande, si fa festa nei boschi. È impossibile stabilire precisamente quando, e non ci sono sintomi appariscenti che ne diano preavviso. Lo si capisce da qualcosa di speciale che in quelle occasioni c’è nell’atmosfera. Molti uomini, la maggioranza anzi, non se ne accorgono mai. Altri invece l’avvertono subito. Non c’è niente da insegnare in proposito. E’ questione di sensibilità: alcuni la posseggono di natura; altri non l’avranno mai, e passeranno impassibili, in quelle notti fortunate, lungo le tenebrose foreste, senza neppur sospettare ciò che là dentro succede” (Dino Buzzati, Il segreto del Bosco Vecchio). La vita non sempre è facile ma, nonostante tutto, possiamo e dobbiamo continuare a vedere la sua magia. Sono tanti i modi per rivitalizzarsi: viaggiare, camminare nella natura, leggere, imparare a scoprire l’incanto nelle cose nuove e nelle persone che ci circondano e che ci vogliono bene. Con l’arrivo della primavera, poi, non può essere che rigenerante immergersi nella natura. Contemplare le prime gemme dei fiori di pesco, aspettare che sboccino e tuffarsi nell’ erba di un prato pieno di margherite o ascoltare il gorgoglio dell’acqua di un fiume o di un torrente di montagna. La natura ci viene incontro nonostante il tran tran quotidiano, come se volesse dirci di fermarci, socchiudere gli occhi per sentire il profumo dei fiori, accarezzarne i petali e lasciarsi coccolare dal vento tiepido che ci sfiora la pelle e porta i pollini a destinazione. C’è sempre qualcuno che, fortunatamente, oltre ad apprezzare la bellezza della natura, ne riesce a dare il giusto significato e valore. Abbiamo incontrato Mario Colella, un fiorista d’ eccezione. Uno che, al solo parlarne, si incanta nel ricordare i passaggi che l’ hanno condotto ad un lavoro antico e moderno insieme, un lavoro che non tramonterà mai. Mario Colella, trentasette anni, è originario di Nocera Inferiore. Sulle prime, ha l’aria trasognata di una persona che è stata davvero a contatto con la natura per carpirne magie e segreti. Ha l’aria di uno che aspetta di rinascere insieme al passaggio delle stagioni. Mario dà l’impressione di una persona che aspetta soprattutto la sua primavera dell’ anima, consapevole che vuole migliorarsi, trasformarsi e cambiare pelle insieme ai suoi fiori. Poi, quando le sue mani prendono gli steli dei fiori, riesce ancora a provare un brivido, una passione grande. E soprattutto riesce ancora a guardare il mondo con gli occhi di un bambino. Nel suo negozio “Colella fiori Event Flowers” con sede a Nocera Inferiore, Mario si ritrova come in un’ oasi che si è costruito intorno. Qui gli sembra di sentire l’eco, il richiamo della natura. Qui prende i fiori tra le mani, le corolle, gli steli per intrecciarli tra loro e creare meravigliose composizioni. Un modo per fermare il tempo, ascoltarlo, fotografarlo. Mario ha un sorriso che si unisce ad una personalità dinamica, allegra, positiva, costruttiva. Si definisce permaloso ma solo perché ama le cose e le persone vere e non riesce a mascherare i sentimenti. Si definisce una persona leale, precisa, seria e sensibile. Mario è una persona romantica di quel romanticismo antico, di quei valori antichi che hanno radici profonde nel passato. Intanto tende a mettere in campo tutta la sua professionalità nell’ intento di voler scoprire sempre più l’ universo floreale e…non solo.

“Noi siamo la natura. Imparate a leggere i suoi cambi d’umore e imparerete a leggere voi stessi ”, dice Sergio Bambarén ne Il Fiume di Cristallo, sei d’ accordo con questa affermazione?

Sì, assolutamente d’accordo, la natura ci insegna tanto, sta a noi apprendere ciò che ha da dirci, ascoltandola nel suo manifestarsi attraverso le stagionalità, i segnali che invia e i suggerimenti che elargisce nel corso del tempo…Dobbiamo essere sempre grati alla natura, è davvero la nostra immagine!

Il tuo primo contatto con la natura? Che ricordi hai di quando da bambino ti tuffavi nella natura e nel suo mistero?

Devo dire che la natura mi ha sempre affascinato: gli odori, il profumo dei fiori appena sbocciati in primavera… ma quello che prediligo in assoluto è il profumo dell’erba bagnata, quel profumo che esala dopo la pioggia. Io sono cresciuto tra intere distese di agrumeti dove, tra partite a pallone con i miei compagni, raccoglievamo mandarini e arance. Ne ricordo il colore brillante e ricordo come il profumo dei fiori d’arancio mi inebriava allora come adesso e più che mai mi riporta all’infanzia.

Il tuo luogo del cuore preferibilmente immerso nella natura?

La campagna a Nocera in via Vescovado. Ancora mi capita di volerci tornare per riflettere, per ritrovare la mia dimensione. Sono convinto che questi ripetuti contatti con la natura possano affinare il nostro lato introspettivo e aiutarci a crescere e migliorare!

Quanti anni hai di attività alle spalle e come ha preso piede questa tradizione di famiglia?

Ho ventiquattro anni di attività alle spalle…I miei genitori, nel 1984, hanno iniziato con l’ aprire un piccolo chiosco per poi aprire il punto vendita “Idea Fiori” nel 1990. Devo dire che sono stato iniziato a questa attività da ragazzino e me ne sono appassionato subito…a dieci anni mi recavo al negozio tutte le mattine alle sette per aprirlo e poi andare a scuola. Morale della favola, questa attività mi è entrata nel sangue, e non posso che ringraziare i miei genitori per avermi spianato la strada. Difatti, in seguito al diploma di perito elettrotecnico conseguito con ottimi voti, ho scelto questo lavoro, senza indugiare minimamente o pensarci su due volte. Si è trattato di una passione a livello puro…

Quale strada hai percorso per specializzarti nel settore?

Ho frequentato un corso di Fedelfiori ( n.d.r. Società cooperativa SRL) per circa quattro anni per poi diplomarmi nel 2002, come fiorista europeo, a Vigevano, in provincia di Pavia.

Esperienze maturate nel settore, fino alle più recenti?

Sì, ho lavorato a Palazzo Visconti a Milano nel 2000 in occasione di una sfilata di moda; nel 2010 al Grand Hotel di Milano e presso l’albergo Four Seasons l’ anno successivo, sempre a Milano e sempre in occasione di una sfilata di moda. Poi, nel 2009 ho partecipato alla fiera di Fiumicino. Intanto mi piace interagire con altre figure professionali e in altri campi e settori, creando delle sinergie che nel tempo mi hanno portato ad una vera e propria crescita personale. Collaboro con vari wedding planner della zona come, di recente, con Tina Citarella, conosciuta ed apprezzata wedding planner…

Il bello della tua attività?

Il bello, appunto, è il bello della mia attività. Dietro a ogni fiore c’è un’ emozione. E’ un lavoro delicato, dietro un fiore convergono stati d’ animo diversi…Bisogna essere flessibili e bravi a comprendere il cliente: dal fidanzato che vuole regalare un fiore alla fidanzata, o un cliente che chiede una composizione adeguata alla nascita di un bambino o qualsiasi altro evento si presenti, che può spaziare dalla cerimonia all’ evento aziendale. Se si ama questo lavoro, si vogliono e si devono condividere le emozioni!

Il lato più spiacevole di questa attività?

Certamente la mancanza di informazione nel settore tende a sminuire il nostro lavoro e questo mi impensierisce, come anche quando non sempre si riesce a creare un feeling giusto con il cliente per qualsivoglia motivo. Mi dispiace quando non vengo compreso nei miei progetti…io offro tutta la mia disponibilità e competenza ma vorrei quantomeno non essere frainteso. Intanto il confrontarmi con altre realtà mi ha tenuto sveglio la notte o mi ha anche fatto alzare prima dell’alba per andare ai mercati… I sacrifici sono tanti, alle volte subentra la paura di non farcela, ma dura poco perché, se si ha volontà e si ama ciò che si fa, tutto è più semplice!

Come è cambiato l’ evento matrimonio tra ieri e oggi?

E’ cambiata la moda, i trend e così anche il matrimonio. Ma io la moda la lascio agli altri perché il matrimonio è qualcosa di puramente soggettivo… I punti fondamentali oggi restano sempre i fiori, rientrando al primo posto; a seguire, le luci, la musica, la location. L’ evento matrimonio è conseguenziale al tripudio di fiori rispetto a ieri…Il tripudio di fiori segna l’evento! Oggi le persone sono più esigenti nei temi, nei colori e nella location. Prima i matrimoni si svolgevano tra le quattro mura di un ristorante, adesso si prediligono location di campagna come antiche ville, casolari, tenute o location vicino al mare. Negli anni ’90, il fiore non aveva tutta questa importanza…Oggi la gente naviga in internet, è informata, osserva, è curiosa ed è più esigente rispetto ad un tempo. In tutto questo penso e spero che non si perda mai il gusto olfattivo e che si riesca sempre a creare un’ intesa con il cliente per esprimersi ed offrire il meglio!

I fiori più richiesti ad un matrimonio?

C’è un ritorno al romanticismo: la rosa inglese, l’ ortensia, la dalia, la peonia, l’ eustoma. Il matrimonio country chic poi richiede fiori dalle tinte pastello, ma, oltre ad un particolare percorso visivo, si richiede anche un percorso olfattivo attraverso le erbe aromatiche come il timo, la menta e la salvia…

Un’ immagine di un matrimonio antico che conservi nella memoria?

Prima di scambiarsi gli anelli, la mano sinistra ( la mano del cuore) dello sposo veniva congiunta alla mano sinistra della sposa e legate poi da uno stelo o intreccio di un fiore…

Il tuo fiore preferito?

La calla zantedeschia, è stata chiamata così in onore della regina Zante… e mi riporta a Luana, la regina del mio cuore, la mia parte mancante…

Quale valore simbolico attribuisci ai fiori?

Ogni fiore simboleggia ed esprime un sentimento: la rosa inglese esprime tenerezza, la paragonerei ad una bimbetta, l’ ortensia per me rappresenta una donna bella e austera e la rosa rossa, nella mia immaginazione, la paragonerei ad una donna bella, con una forte personalità…Possono regalarti anche un diamante, ma l’ emozione che regala un fiore è maggiore: è puro sentimento!

Che cosa hai capito finora nella vita?

Ho capito che non bisogna accontentarsi e compiacere a nessuno…

Come ti definiresti?

Un venditore di emozioni!

Per info: cell 327-7346716; http://www.mariocolella.it

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