Amedeo Li Bovi, pensieri e ricordi con carta e penna

Amedeo Li Bovi, pensieri e ricordi con carta e penna

La scrittura è la pittura della voce( Voltaire).
Quante volte non riusciamo a parlare, a dire la parola giusta, e magari, per comunicare, abbiamo bisogno di carta e… penna! Prima che l’avvento dei social network ci travolga completamente, diamo voce alla scrittura, quella vera, quella di una volta! Quando si sente scivolare la penna sulla carta, non c’è emozione migliore, non c’è brivido più sano che possa percorrerci, specialmente se intendiamo comunicare emozioni. Per i nostalgici della carta e penna e non solo…, ci sono sempre le vecchie e nuove cartolerie o cartolibrerie, spazi che danno voce ai nostri pensieri e ricordi. Chi non rammenta la voglia di tuffarsi nelle cartolerie prima dell’inizio dell’anno scolastico, col desiderio di scegliere astucci, penne, quaderni colorati con copertine patinate o meno, zaini e cartelle. Un tempo era una festa, un arricchimento che faceva bene alla vista e al cuore. Ora che cosa resta di questi luoghi e che cosa resta della scelta di riuscire a scrivere qualche frase o parola su carta? Abbiamo chiesto ad Amedeo Li Bovi di raccontarci la storia della sua cartoleria di famiglia, una delle più storiche cartolerie di Salerno, oggi in via Garibaldi, 147. (Un altro punto vendita si trova attualmente in zona Carmine, fondato dal padre Antonio nel 1964). Amedeo, intanto, spalanca gli occhi, in tutta la sua volontà di raccontarsi, occhi che ricordano momenti e passaggi importanti dell’ attività di famiglia. Questo perché è ben consapevole di aver preso in mano le redini e le sorti di una tradizione familiare più che di una attività. Il padre Antonio, a causa di una malattia improvvisa, fu costretto ad interrompere l’attività e la mamma Anna fu all’epoca una grande guida e punto di riferimento per tutti. Oggi Amedeo lavora a fianco a fianco di sua madre Anna, che continua ad incoraggiarlo e consigliarlo, mentre il papà Antonio è sempre un faro acceso e continua, quando può, ad essere il grande supervisore. Amedeo, sempre cordiale e sorridente con tutti, è fiero della sua storia familiare. Ha l’aria scanzonata dei suoi trentasei anni, mista a serietà, professionalità e ad una simpatia innata. Ci confessa che lo stare in contatto con il pubblico ha contribuito a limare la sua personalità, diventando negli anni più docile e più tollerante, con una elasticità mentale che forse, in tempi non sospetti, non pensava di possedere. Ma la vita è bella per questo: proprio perché ci tira fuori risorse interiori che non pensavamo di avere e modi di agire che si modellano a seconda dei tempi, delle esigenze, delle sensazioni, delle emozioni. Amedeo ha senz’altro bei modi di porsi, un fare equilibrato, anche se si dice istintivo, è quel che si dice una persona perbene. Il brillio della vetrina attrae di sera come di giorno, riflettendo scaffali pieni di moleskine, zaini, agende, quaderni e più in alto mappamondi… Il cliente o il passante viene a trovarsi in una vera cartoleria, dove si percepisce anche l’odore della carta di altri tempi e quel profumo particolare e antico degli oggetti di cancelleria. Amedeo adora letteralmente le sue prestigiose penne esposte in vetrina, rifornendosi da circa quindici aziende. Penne pregiate come la ottocentesca Pelikan, la Omas del ’25, la Aurora del ’49, l’americana Cross del 1846 e la Lamy del 1930. Come le case parlano di noi, anche i negozi parlano di coloro che li hanno fondati, costruiti, arredati, amati. Quando si entra nella cartoleria Li Bovi, si è avvolti da una punta di strana euforia, di positività. In questo luogo sembra proprio che il passato parli da sé e strizzi l’occhio al presente con le sue inevitabili evoluzioni tecnologiche. Tra un via vai di clienti, inizia un’intervista ad intermittenza che, però, rivela tutti i tempi e le modalità di un’attività commerciale che continua a tenersi in vita, malgrado la precarietà dei tempi odierni.

In quale momento storico ha preso piede l’attività di famiglia?

Il primo negozio fu aperto da mio padre nel 1964 in zona Carmine, in Largo Sinno, poi nel ’69 decise di trasferirsi in centro, perché questa era una zona dedicata all’ingrosso, quindi, all’epoca, c’erano diversi negozi che servivano la provincia di Salerno. All’ inizio la società era composta da tre fratelli, società che poi si è sciolta nell’ ’85, e mio padre ha intrapreso la sua carriera professionale da solo. Nel ’69 aprì un negozio nell’angolo tra corso Garibaldi e SS. Martiri. Nel ’93 ci siamo trasferiti qui, a corso Garibaldi, 147. Intanto devo dire che l’attività ha preso piede a cavallo degli anni settanta, quindi andava a gonfie vele, in quello che fu un boom economico di grande rilevanza per le attività in generale con notevoli fatturati…si vendeva di tutto!

Quale ruolo hai all’interno dell’attività di famiglia?

Mio padre svolgeva l’attività sia all’ingrosso che al dettaglio. Io invece adesso devo dire che curo di più il dettaglio che l’ingrosso, per il semplice fatto che a gestire questa attività siamo io e mia madre, mentre per curare l’ingrosso ci vuole più tempo e qualche forza lavoro in più. Intanto ho assorbito tutto il sapere da mio padre e a vent’anni ho iniziato a lavorare all’interno del negozio… Ho concentrato tutte le mie forze nel dettaglio proprio per fidelizzare il cliente,con il quale cerco sempre di intessere un rapporto amicale e di fiducia reciproca. E’ quello che io desidero: la cosa più importante per me non è la semplice vendita, ma sono contento quando il cliente si ferma a salutare e a prendere un caffè insieme. Il commerciante non è solo colui il quale ti vende un oggetto ma deve essere un punto di riferimento. Io sono propenso a stabilire un rapporto umano, prima di ogni cosa. Io e mia mamma lavoriamo, in un interscambio continuo, dodici ore al giorno.

Che cosa pensi di tua madre e di questo sodalizio madre e figlio?

Mia madre Anna è l’anima di tutto, è una grande donna e non lo dico perché è mia madre. Ha grande forza e spiccate doti comunicative. La sua presenza è importante all’interno del negozio. Per non parlare di quando mio padre si è ammalato di ischemia…sono stati periodi duri, ma solo grazie a mia mamma ne siamo usciti. E’ stata forte nel prendere in mano le redini allorquando pensavamo anche di chiudere l’ attività…Tutto sommato, io e mia mamma abbiamo un bel rapporto, conflittuale a volte, ma di intesa protratta negli anni.

Come la definiresti in senso più lato e filosofico?

Sorride dolcemente ed ha subito le idee chiare. Mia madre è comunicazione pura, forza, determinazione.

Episodi o ricordi legati a tuo padre?

Tempo fa ho intrapreso l’ attività di rappresentanza e devo dire che là dove era passato mio padre, mi si aprivano le porte ed è stato tutto più facile… Sin da piccolo, verso i sette anni, seguivo mio padre nei suoi giri per commissioni in provincia di Salerno. Quello che mi è rimasto più impresso e ne serbo intensi ricordi, sono stati i viaggi e i luoghi del Cilento dove sostavamo. Ho stupendi ricordi legati ad Agropoli, S. Maria e S. Marco di Castellabate. In quegli anni ho respirato l’attività, ho conosciuto mio padre più da vicino e ho visitato luoghi bellissimi. Che cosa volere di più? Naturalmente la curiosità per questo lavoro si è allargata a macchia d’olio fino ad essere qui adesso, a trovarmi a gestire un’ attività di cui onestamente vado fiero, sia per la storicità che ha acquisito nel tempo e sia per le diverse difficoltà che abbiamo dovuto affrontare.

Come sono stati superati i momenti bui?

Quando mio padre si è ammalato nel ’96, ci è crollato il mondo addosso. Ci siamo guardati in faccia e abbiamo dovuto mettere in campo tutte le nostre risorse. Ce l’abbiamo fatta restando uniti e ricordandoci dei tanti sacrifici di mio padre in tanti anni. Io ho subito avuto un grande impatto con la realtà, anche perché andavo all’università e ho dovuto interrompere gli studi. Poi, come dicevo, ho avuto la fortuna di avere una mamma che è stata ed è una roccia, un’autentica guerriera! Mia madre, figlia di fiorai, evidentemente conosceva le strategie del marketing, aveva immagazzinato una bella esperienza tanto da ricondurci tutti all’ovile, al nostro luogo dell’amina!

Come ti sei sentito tu personalmente, poi, a prendere le redini di questa attività?

Come dicevo, all’inizio spaesato, ma sono stato aiutato anche dai nostri amici rappresentanti e dal rapporto diretto che abbiamo avuto da sempre con le aziende. Alcune aziende si ricordavano di mio padre e dell’attività e questo mi ha sicuramente facilitato il compito!

Quali capacità caratteriali occorrono per condurre al meglio la vostra attività?

Madre e figlio si guardano negli occhi con complicità e amorevolezza e concordano nel dire:
Pazienza, elasticità mentale, diponibilità, versatilità ma anche ironia. Anche perché se non dai un sorriso, non lo avrai in cambio. E’ importante saperci fare, magari fare qualche battuta ma soprattutto non perdere mai il sorriso.

Le tue passioni?

Colleziono orologi importanti e ho una grande passione per le moto, anche se nasco come vespista.

Che cosa ti incupisce?

La falsità.

Che cosa ti ridà serenità?

Staccare la spina e andare da qualche parte…

Una tua personale opinione sui giovani e sulle prospettive future?

Vorrei quasi non rispondere a questa domanda perché ci sarebbe tanto da dire…Semplicemente dico che io da ragazzino mi divertivo con poco e, crescendo, ho capito che nella vita, se vuoi ottenere qualcosa devi fare dei sacrifici e lottare. Non vedo la stessa rispondenza nei ragazzi di oggi…Se ne stanno attaccati ai telefoni, pc e social e sono svogliati, demotivati.

Quindi, addio carta e penna?

Spero di no, francamente, spero che resistano le buoni abitudini e i concetti sani di una volta, quando bastava prendere carta e penna e scrivere semplicemente e normalmente perché se ne sentiva un bisogno intimo…spero si ritorni sempre all’antico, ai valori, all’onestà di fondo…

Signora Anna, che cosa pensa di suo figlio?

E’ un bravo ragazzo, generoso, buono, anche se a tratti troppo istintivo…

E tu, Amedeo, che cosa le rispondi?

Mia mamma è il mio punto di riferimento. Devo molto a lei e ai suoi insegnamenti…

Per info: Tel: 089-228940
Cell : 328-8393674

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *